Libri all’infinito

Un’amica mi ha segnalato le opere di Job Koelewijn, un artista “concettuale” olandese che a volte si occupa di libri.
Questi due lavori sono, rispettivamente, del 2007, Sanctuary e del 2005, Untitled (lemniscaat).
Ne parla anche questo blog interessante: Book patrol.

sanctuary-books-koelewijn
Job Koelewijn, Sanctuary: un distributore di benzina in dimensioni reali, interamente fatto di copertine di libri.

lemniscate-books-koelewijn

Job Koelewijn, (senza titolo). [libri all’infinito, o che altro? qualcuno l’ha interpretata come: “l’infinita natura del sapere” oppure: “l’infinito potere dei libri”]

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3 pensieri su “Libri all’infinito”

  1. curiosa la seconda, altrettanto curiosa la forza della prima impressione, perchè a me è venuta subito in mente una di quelle piste di macchinine telecomandate

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  2. In realtà dovrebbe essere una e vera e propria libreria. Infatti ” Infinity” è stata progettata appositamente per fornire la possibilità all’aquirente di disporre di un ampio spazio utile per collocare “infinite” (?) collezioni di libri. La libreria si presenta in un’armonica figura a forma di 8 che, grazie al suo design double face, riesce ad ospitare i libri su tutta la sua lunghezza e non solo esternamente ma anche internamente. La Libreria Infinity è un funzionale elemento d’arredo da apporre non solo in ambienti privati, ma anche in ambienti commerciali”. A me piace come oggetto di design, rimanda ad immagini di Escher, al nastro di Moebius, ma possederla come libreria…ci vorrebbe uno spazio davvero infinito, in casa, e poi tutti quei libri esposti alla polvere…mi sento tanto solidale col professor Kien .

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  3. la prima…opera d’arte- il book patrol- mi ha richiamato alla memoria un’ altra …opera d’arte dibattuta in questo blog…la POESIA DORSALE.
    Distributore di benzina fatto di libri..per distribuire libri, sapere?

    Per la …seconda opera d’arte mi viene in mente che, se nell’arte concettuale il processo mentale è più importante dell’opera in sè, dell’esecuzione, non è un controsenso che l’oggetto artistico diventi un arredo, un mobile da vendere e da acquistare?
    non c’è più – come obiettivo in genere delle avanguardie – nè la dissacrazione dell’oggetto artistico, nè la polemica contro l’opera d’arte ridotta a merce.

    Diciamo allora che la LIBRERIA INFINIY è un bel arredo del designer olandese Job Koelewijn e come tale lo accettiamo o no, in base al nostro gusto personale.

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