Regalare libri: la difficile strada per arrivare fino al comodino

lo spazio per i libri, originally uploaded by luiginter.

Diciamocelo: regalare libri è spesso una scorciatoia, per non sbattersi troppo, un gesto superficiale.
E chi prova invece a regalare un libro sforzandosi, pensandoci, cercando di fare centro, quante volte finisce deluso? Dalla reazione di chi lo riceve o dal fatto che il libro rimane non letto, nello scaffale ad aspettare…

Forse aveva ragione un mio amico che diceva che non si dovrebbero regalare libri. O che andrebbero regalati solo  alle persone che conosciamo così bene da poterci permettere di scegliere un libro capace, con buone probabilità, di arrivare fino al comodino.

Ed è un’impresa difficile, a volte imprevedibile: le lettrici e i lettori sono lunatici, fissati; hanno idiosincrasie, un libro che sarebbe giusto in estate non lo è in inverno, un libro che sarebbe stato apprezzato lo scorso anno oggi magari raccoglierebbe indifferenza; e poi conta la fiducia che il lettore ha in chi fa il regalo, la disponibilità a farsi sorprendere, a imbrogliare il filo delle sue letture: un filo diverso per ciascuno, casuale magari:  ma forte, tenace, intimo direi, quasi. Come il comodino, appunto.

Che fare? 😦

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28 pensieri riguardo “Regalare libri: la difficile strada per arrivare fino al comodino”

  1. Appena letto il titolo avevo pensato a tutt’altro post, opposto direi: regalare libri – propri – che sono stati comprati e poi lasciati lì sul comodino in attesa di essere letti… Ma a volte la pila diventa così alta (ne so qualcosa) che l’unico modo per poter tornare a liberare il comodino è quello di regalarli!
    (da qui “la difficile strada per arrivare fino al comodino”)

    Che potere incredibile ha la fantasia!
    O forse è solo la terza serie di “Heroes” che mi manda in confusione…

    Comunque per tornare alla tua domanda finale, ecco la mia risposta:
    anche quest’anno regalerò libri, alcuni che mi sono piaciuti, o di autori/argomenti che credo piaceranno a chi li riceverà, oppure regalerò libri che vorrei leggere anche io, così poi me li faccio prestare 🙂

    Buone letture condivise a tutti!

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  2. mmm, stavolta dissento. Regalo libri e mi piace riceverne. Se si regala un libro di solito è perché ha emozionato, e mi piace capire cosa ha di speciale.

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  3. regalare un libro per me non è affatto una scorciatoia; riservo questo tipo di regalo solo a chi è appassionato come me di letture e sovente dedico alla scelta molto tempo; la tentazione spesso è quella di regalare libri che io ho già letto e apprezzato, senza farmi influenzare troppo dalle classifiche. in molti casi cerco anche di andare incontro alle preferenze dei destinatari ; in tal caso la scelta richiede molto tempo, ma per me – non lo nego – diventa una piacevole sfida

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  4. Non è affatto facile regalare libri senza sapere con esattezza i gusti di chi lo riceve….credetemi , ho ricevuto libri alquanto imbarazzanti per qualità e contenuti in base alle mie preferenze…
    mi è toccato riciclarli regalandoli a persone che sapevano li avrebbero apprezzati…

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  5. A pensarci bene, i libri sono la scorciatoia più lunga che ci sia per fare un regalo. A me viene da ridere quando qualcuno, vedendo che ho qualche libro nella libreria, mi chiede: “devo regalare un libro a X [persona a me sconosciuta], mi dai un consiglio?”. L’altro giorno ho consigliato un libro generico *sulla Toscana*, per togliermi d’impaccio.
    Discorso diverso ovviamente è se si vuol regalare un pezzo d’arredamento, e si ricorre a un bel librone fotografico, di quelli che ti “rifanno” mezzo soggiorno (o anche solo il comodino) e fanno sempre contenti tutti perché sono così belli (da vedersi) che è impossibile sbagliare.

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  6. Qualche volta mi è capitato di sbagliare la scelta (un’amica per esempio non ha apprezzato Espiazione di McEwan, mentre un’altra mi ha “bocciato” la Trilogia della città di K”) .
    Con altri regali per fortuna è andata meglio: una volta un amico al quale avevo regalato “Un uomo” di Oriana Fallaci mi chiese le ragioni di tale – poco natalizia – scelta.mi limitai a rispondergli che per leggere tale libro ero rimasta alzata per un’intera notte.

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  7. Che quesito (e che risposte) intrigante!
    le questioni per me sono molte.
    Parto dalla meno importante. Si, a volte il libro-regalo è una scorciatoia. Ma a quel punto, forse, non interessa nemmeno troppo che approdi al comodino. Eppure puntualmente ci finisce, proprio perché nella scelta sei andato sul sicuro, prendendo per esempio l’ultimo libro dell’autore preferito (che magari tu non hai nemmeno mai letto) del destinatario. Insomma, scegli un libro che lui si sarebbe sicuramente comprato e letto.
    Altre volte regalare un libro è molto di più. E’ un MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA e vorresti tanto che la persona lo leggesse al più presto.
    Non sempre capita, magari resta abbandonato per mesi e poi un giorno la persona lo legge, lo apprezza e ti pensa. Già, a distanza di mesi dalla scintilla che ti aveva fatto scattare la scelta. Interessante, no?
    Ci sono persone che ti regalano libri che tu non ti compreresti mai e inizi a leggerli solo per sentirti in sintonia e cogliere “il messaggio” (l’amour, l’amour): di questo genere ne ho abbandonato uno, chissà mai se lo riaprirò.
    Poi c’è un altro tipo di libro-regalo: LE SEGNALAZIONI. Ci sono (pochissime, due o tre) persone alle quali chiedo “dimmi cosa leggere ora, in questo particolare momento della mia vita”. E zac: la segnalazione arriva puntuale, precisa, azzeccata. In quel caso è proprio come se “il consigliere” mi avesse regalato un gran bel libro, che arriva sul mio comodino appena ho il tempo materiale di procurarmelo.

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  8. Non regalo più libri da qualche anno , dopo aver avuto un paio di cocenti delusioni con persone che credevo di conoscere profondamente. La soluzione che ho adottato , un po’ vigliaccamente, è regalare buoni acquisto presso una libreria del mio paese.

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  9. Io lo ammetto, a Natale uso i libri come scorciatoia! Mi è capitato di dover fare regali a gente che vedo due volte l’anno e di cui non conosco bene il carattere, e in queste occasioni spesso ho ripiegato su un libro – magari anche su uno dei primi in classifica. Il problema è che il regalo che fai a una persona che non conosci bene sarà necessariamente impersonale e non scelto con cognizione di causa; a questo punto preferisco spendere quei dieci, quindici euro in libreria piuttosto che in profumeria e quindi continuare a finanziare (anche se con un acquisto inutile) un settore in cui credo : )

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  10. Provo imbarazzo quando mi chiedono “perché hai scelto proprio questo?”. Alcune volte significa che ho proprio sbagliato la scelta, in altre occasioni i destinatari ci hanno letto messaggi nascosti ai quali io invece non avevo minimamente pensato. Ora limito queste eventualità regalando libri solo agli amici più stretti che amano leggere, e la scelta si fa piacevole. Il vero problema a questo punto sono i possibili doppioni 😐

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  11. Bel tema, grazie Luiginter!
    Io non regalo libri ma “buonilibro” perchè nel regalo desidero ci sia libertà e affetto,libertà di essere come si è e quando lo si è, perciò di leggere se lo si desidera, quando lo si desidera, quello che si desidera; e affetti, dai più intenso e istintivo al più lieve e diffuso. Considero il libro un “oggetto” personale, che non regalo più.

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  12. D’altra parte, verrebbe da aggiungere, ogni tanto bisogna avere il coraggio di regalare libri che dicono così tanto di chi lo regala da indurre chi lo riceve ad accettare la sfida di una lettura imprevista. NO?

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  13. Io invece non regalerei mai i buonilibro: troppo impersonali, sbrigativi. Preferisco e accetto di buon grado la sfida insita nella ricerca di un libro particolare da regalare ad una persona che però devo conoscere. Se vorrà leggerlo subito, bene, altrimenti il suo momento arriverà: dato che do per scontato che lo regalo ad un amante della lettura. E se proprio non ci azzecco…che lo regali a qualcuno che lo possa apprezzare…che male c’è!??!

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  14. spesso i libri sono come i profumi…difficile azzeccarci.
    regalo libri a poche persone: di alcuni conosco i gusti e so che si aspettano da me proprio la selezione ragionata del regalo, per altri uso le wish list.

    da quando ho 15 anni a dicembre consegno in famiglia elenchi interminabili di libri da regalarmi e questi vengono distribuiti a parenti vari, lo so che è molto razionale e poco magico ma ho collezionato parecchie copie di orgoglio e pregiudizio e altri libri terrificanti….

    apprezzo però in modo quasi indegno i buoni libri ;-))

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  15. MI lego un poco a Silvana (donna mitica, oramai).

    Varie volte ho regalato un tetto di spesa presso una libreria in via Carducci (MI), che mi ha iniziato oltre 20 anni or sono con “il cavallo rosso” -mai riuscito a leggerlo-.

    Il libro a Natale è per me fondamentale. E’ la sorpresa finale. Non è il vero oggetto del dono ma è l’accessorio col quale la persona si confronta. In tempi di crisi come questi i regali erano mirati. Ma i libri nessuno se li aspetterà (o forse sì, visto che ogni anno succede così).

    Ma sono libri pensati: alcuni ordinati addirittura 10 mesi prima, come per uno rivolto a mia madre, a tiratura limitatissima.

    E comunque, parte per mio padre che ama i blockbusters, io perdo (o investo) almeno 4 ore nella mia piccola libreria di via Carducci per comprendere cosa possa essere affine alle persone che amo, genitori, sorellina, cugini, amiche et simila.
    Et vi è sempre un titolo, non forzatamente un romanzo, che mi avvolge nell’amore osceno che provo per i possibili destinatari.

    Non ho mai avuto riscontri negativi (salvo romanzi in altre lingue che l’inglese, lasciando perplessi la lingua chi riceveva il dono).

    Ma in fondo, un poco contrario ai commenti autorevoli e piacevoli che mi precedono, il libro che dono è -e deve essere- parte della mia anima. Contrariamente dovrei seguire una lista. Ma il profumo di un libro, la sua copertina, l’incedere della scrittura devono e possono essere un nuovo amore per le terze persone.

    In fine: dono (non regalo!) carteggi che amo e non che devono essere amati. Fino ad ora non mi sono mai sbagliato.

    E GdL, coi propri consigli, mi ha permesso discernere la bellezza (racconti o noires, ad esempio, che io non sopporto) dalla cacofonia libraria.

    Hugs hugs
    Fubar / 081222nd

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  16. Caro eugenio89
    beh…forse perché non tutti sono stati battesimati o guardiani di Cristo…
    Auguri anche a te, comunque…
    Fubar / 081223rd

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  17. Caro Eugenio 89 nell’elennco dei libri più belli del 2008 molti amici hanno fatto gli auguri di Buon Natale, a cominciare da Ennore in un commento dell’11 dicembre…
    Voglio rispondere ( nonostante il mio ostinato agnosticismo) con le parole di Paramahansa Yogananda che ha cercato, durante l sua vita terrena , di com-prendere il cristianesimo e l’induismo in un abbraccio cosmico:

    “Preparati all’avvento del Cristo bambino addobbando un albero di Natale interiore. Intorno a quest’albero sacro posa i tuoi doni di calma, indulgenza, nobiltà d’animo, disponibilità, affabilità, comprensione spirituale e devozione, ognuno foderato con l’involto d’oro della buona volontà e legato con il nastro d’argento della genuina sincerità.
    Nel mattino di Natale del tuo risveglio spirituale, piaccia al Signore di svolgere i generosi doni delle primizie del tuo cuore, sigillati con le tue lacrime di gioia e legati coi nastri dell’eterna fedeltà a Lui.
    Egli accetta in dono solo le sublimi qualità dell’anima. Accettandole ti avrà fatto il suo dono più grande: ti darà cioè, in cambio, niente di meno che se stesso. Dandosi a te espanderà il tuo cuore quanto basta per poterlo contenere. Il tuo cuore pulserà allora in tutte le cose.
    Gioisci di questa festività del Cristo che nasce nella tua mente, nella tua anima e in ogni atomo vivente.
    Con la meditazione quotidiana preparerai la culla della tua coscienza ad accogliere l’infinito Cristo bambino. Ogni giorno sarà allora per te un vero Natale di divina comunione”.
    AUGURI AFFETTUOSI A TUTTI VOI…è sempre bello pulire la mente e avere la mente e il cuore pronti per una rinascita!

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  18. Mi spiace deludervi, ma:
    1. Per il battesimo, sono ortodosso (quindi natale il 6 di gennaio)
    2. Sono profondamente agnostico pure io, quindi niente religiosismi per me 🙂

    Quindi ciò che mi spinge realmente ad augurarvi un felicissimo natale non è certo la mia profonda religiosità cattolica, MA SOLO la costatazione del fatto che oggi come oggi le feste natalizie hanno ormai poco a che fare con la religione nell’immaginario delle nuove generazioni, e si basino soprattutto su quella forte tradizione che anno dopo anno ci ha impresso nella mente che dal 24 dicembre in poi ci si riposa, magari ci si diverte, ci si riunisce in famiglia e si sta generalmente bene 😀
    Ciao a tutti voi dunque, vi auguro buone feste!

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  19. ciao, regalo quasi sempre libri e mi piace moltissimo passare del tempo a scegliere la lettura che secondo me potrà coinvolgere chi la riceve, ad alcune persone posso donare un libro che anche io ho già letto e che mi ha appassionato, ma solo a chi mi è davvero vicino, per altri cerco di fare qualcosa che piaccia loro, mi inoltro in campi che non mi sono molto conosciuti e anche questo è bello perché, poi, scopri un titolo che interessa anche a te: mi è capitato con i libri di cucina, cercavo dei volumi di ricette da regalare e ho trovato numerosi libri sulla vita dei cuochi o le avventure in giro per il mondo alla scoperta di curiosità culinarie, Buone Feste a tutti voi

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  20. @ Eugenio89
    Non volevo porre un singulto alla religione, o meno.
    La chiudo con una battuta di Woody Allen “Per te io sono un ateo. Ma per Dio, io sono la leale opposizione.” 🙂

    Un caro saluto et auguri

    Hugs
    Fubar/081223rd

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  21. Non ho letto i vostri commenti, perché sno di corsa….
    Però dico la mia: regalare libri non è una scorciatoia, è difficile, devi trovare qualcosa che sia piaciuto a te, che pensi possa piacere alla persona a cui lo regalerai, e che vada bene per quel momento (il famoso “perché mi hai regalato proprio questo libro?).
    Detto ciò, con alcune persone va in automatico, persone che si conoscono bene, di cui si è sicuri dei gusti, e che magari sai anche che libro vorrebbero (da cui l’ordine nella mia famiglia di fare una pausa negli acquisti di libri prima di natale, per evitare doppioni).
    Io quest’anno regalerò un po’ di libri, scelti e mirati, su una decina ben 3 copie (a 3 persone diverse, ovviamente) di *Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?*

    Se non ci sentiamo più, buon Natale a tutti i lettori del blog!

    *giuliaduepuntozero

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  22. Ecco, sono d’accordo Giuliadue, regalare libri è molto impegnativo, sia prima, se non si va a caso, sia dopo, se si ricevono domande sul motivo di una scelta, oppure rassicurazioni sulla lettura diligente e trottante (“…sono a pagina…)o sui buoni propositi (…guarda, non l’ho ancora iniziato ma appena ho finito…).
    Buone feste a tutti!!!!

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  23. difficile, certo, a volte può essere imbarazzante, si rischiano gaffes o figuracce (tipo quando qualcuno regalò “la ladra” a una collega di lavoro)

    però se invito una persona a cena, e gli propongo un nuovo piatto, mi espongo allo stesso rischio, ma offro anche l’opportunità di assaggiare qualcosa di nuovo, e di aprire qualche porta

    ricordo un libro che mi fu regalato tanti anni fa (gormenghast di peake) e che rimase a lungo su uno scaffale. ero convinto non mi sarebbe mai piaciuto. poi un giorno, preso da curiosità, provai a leggere le prime pagine e me ne innamorai

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  24. Io invece preferisco regalare libri piuttosto di qualunque altra cosa. Non solo mi piace andare nelle librerie, qualunque sia la scusa, ma mi piace anche la sfida di trovare il titolo giusto per quella persona, a seconda del suo carattere, dei suoi hobby, del momento che sta attraversando… Magari le difficoltà le incontro quando “ricevo” dei libri in regalo. Con gli anni sono diventata più selettiva.

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