PAUL AUSTER, UOMO NEL BUIO “e il folle mondo viene avanti rotolando”

Nell’ ultimo romanzo di Paul Auster, Uomo nel buio, Einaudi, c’ è posto anche per riferimenti a GIORDANO BRUNO, che

sosteneva che, se Dio è infinito e i poteri di Dio sono infiniti, allora ci deve essere un numero infinito di mondi…e allora non c’è un’unica realtà… non c’è un unico mondo. Ci sono molti mondi, e tutti continuano in parallelo l’uno nell’altro, e ciascun mondo è sognato o immaginato o scritto da qualcuno in un altro mondo… ciascun mondo è una creazione di una mente.

E infatti nel romanzo di Paul Auster ci sono almeno due storie parallele, quella di AUGUST BRILL, critico letterario settantenne in pensione, che, su una sedia a rotelle dopo un incidente stradale, vedovo dopo avere perso da poco l’amata moglie Sonia, malata di cancro, vive nel Vermont… in una casa DI ANIME IN LUTTO, FERITE, cioè con la figlia Myriam dopo un divorzio, con la nipote Katya dopo la tragica morte del fidanzato Titus in Iraq.

Ma per  più della metà del romanzo questa storia, come un gioco ad  incastro, è parallela alla storia di OWEN BRICK, un tranquillo prestigiatore per bambini, che si ritrova in un’America prima dell’11 settembre e della guerra in Iraq. E questa America federale non combatte contro il terrorismo… per la libertà e l’indipendenza di altri popoli, ma contro se stessa, contro un’altra America  di 16 stati democratici, che si sono dichiarati indipendenti dopo l’illegittima elezione di Bush, un’America riconosciuta dall’Europa e in cui c’è l’assistenza sanitaria per tutti, l’ istruzione gratuita…

Questa America esiste perché esiste August Brill,  che in una casa, dove ” il sonno è merce così rara”, solo nella notte” si rigira il mondo nella testa” e ” si racconta storie”, per non ricordare…per andare lontano da storie vere che vorrebbe dimenticare.

UN UOMO NEL BUIO, ma tre sono le SOLITUDINI ASSOLUTE… anche quella  della figlia e della nipote: tre generazioni nel buio: un settantenne, una quasi cinquantenne ed una poco più che ventenne.

E il buio è la NOTTE…quella vera dei ricordi, della guerra…

Come un Dio August inventa storie, inventa un conflitto con milioni di morti..solo uccidendo August la guerra finirà e questo sarebbe il compito di Owen BricK.

Intanto la figlia Myriam  si distrae, tentando di scrivere biografie e la nipote Katia divorando film …con il nonno August…trangugiano l’opera omnia del cinema mondiale.

Paul Auster, oltre che scrittore è anche sceneggiatore e regista, per cui anche in questo romanzo dà spazio al cinema, esprimendo giudizi su film di DE SICA,  RENOIR, RAYEN  RIGTH, OZU   YASUJIRO

cinefilia come autoterapia, rimedio omeopatico per anestetizzarsi dal bisogno di pensare al futuro… fuggire in un film non è come fuggire in un libro… i libri ti costringono a contraccambiare con qualcosa, a esercitare l’intelligenza e la fantasia, mentre un film si può vedere e godere in uno stato di passività inerte.

Ed ecco un August Brill che

setaccia i resti del passato, cose rotte che non si potranno mai riparare… nel buio infinito balsamico…nel vuoto nero dell’oblio

E poi nella parte finale del romanzo il ritorno alla storia vera dei 3 personaggi, alla quotidianità fatta di divorzi, separazioni, malattia, morte, vecchiaia, morte  brutale in Iraq di Titus, che giovane ventenne è partito per “ sperimentare qualcosa…per ritrovarmi fuori nel grande, marcio mondo”

Paul Auster,  oggi sessantenne,  proietta se stesso in August Brill settantenne e affronta il tema della CREAZIONE ARTISTICA e delle conseguenze della scrittura..c’è qualcosa di PIRANDELLIANO in quei personaggi in cerca di autore!

In questo romanzo c’ è un refrain che lo accompagna dalle prime pagine all’ultima…il  bellissimo verso di una scrittrice mediocre, ROSE HATTHORNE, figlia del più famoso padre  NATHANIEL, autore della LETTERA SCARLATTA,

E IL FOLLE MONDO VIENE AVANTI ROTOLANDO, un verso che Paul Auster propone come metafora della vita

Dimenticavo… il libro è dedicato a DAVID GROSMANN e a sua moglie Michal, suo figlio Jonathan sua figlia Ruthi e in ricordo di URI


PAUL AUSTER, UOMO NEL BUIO, EINAUDI, 2008, pp. 152, euro 17,00

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