Mai letto: i libri che abbiamo comprato e non abbiamo mai letto

libri immaginati
immagine Wordle

Da cliente di librerie di tutti i tipi, nuovo, remainders, bancarelle, botteguccie dell’usato (ma niente on line) ho spesso comprato libri che pensavo avrei letto, quando ne avessi avuto il tempo, dando per scontata la vivacità di un’infatuazione che spesso, senza diventare indifferenza, si è trasformata in quieto interesse, perdendo di energia concentrata.

E’ accaduto anche a voi? Quali sono i libri che avete comprato, non avete mai letto e che pensate, verosimilmente, di non leggere più?

Ecco il mio: FROMM – La legge degli Ebrei – Rusconi

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34 pensieri su “Mai letto: i libri che abbiamo comprato e non abbiamo mai letto”

  1. “Crescita di una comunità primitiva” di Margaret Mead. Costava poco ed è scritto da una donna che ammiro. Leggerlo sarà tra le mie priorità nella prossima vita, prometto! 🙂

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  2. Probabilmente “Il gioco dell’angelo” di Zafon. Sono proprio in tanti a parlarne male: non vorrei affronate un tale mattone per poi dover essere d’accordo con loro! Ciao a tutti!

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  3. Sono troppi per elencarli- una vera biblioteca parallela- ma, verosimilmente, spero sempre di leggerli ( a proposito di tempo di leggere che non si compra insieme ai libri ).

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  4. ciao, ho tanti di quei libri che ancora devo leggere, li ho in ceste a parte o in pile a parte, poi dopo un po’ li integro con gli altri, tanto per fare le presentazioni, spero di leggerli, ma, intanto, continuo a comprare

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  5. Un consiglio spassionato: SCAMBIATE questi libri. C’è aNobii, c’è Bookmooch… le inutilità di uno possono essere il tesoro di un altro!

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  6. Grazie Mah ria, ci sono anche i Bookcrosser, con cui spesso ho “liberato ” (come dicono per indicare il far viaggiare un libro)libri. Ma erano sempre libri molto amati, spesso doppi, di cui ho trattenuto una copia e che ho messo in circolo proprio perchè mi erano piaciuti molto…ma chissà che la tesi di laurea di Fromm non interessi a qualcuno…proverò con loro!

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  7. Visto l’accumularsi di libri non letti per i quali avevo perso interesse, ho deciso di regalarli per una vendita di beneficenza. Mi è più facile separarmi da libri non letti (cioè nuovi) che dar via quelli che ho letto perchè questi hanno per me un valore affettivo.

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  8. Sei anche bookcrosser allora? ^__^ Forse ti mancavano i “ritrovamenti”, capisco. Ma perché non riprovi con i ring/ray?
    Per quanto riguarda Bookmooch: grande invenzione! Ho già dato via 150 libri in BM, e ne sono felicissima!

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  9. Mio ostacolo sin da quando avevo 14 anni: Il Cavallo Rosso di Eugenio Corti. Rimane giacendo da qualche parte da 23 anni….

    Fubar/090314th

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  10. Il mio libro non letto è ‘Vedi alla voce:amore’ del tanto amato Grossman…..è tre volte che lo comincio leggo un centinaio di pagine ma mi assale una tristezza che non mi permette di andare avanti…spero di farcela nel prossimo futuro anche perchè dell’autore ho letto praticamente tutto.

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  11. uh, troppi, basta guardare la mia libreria su aNobii, e sono pure bookcorsara, ma confido di leggermeli nella mia vita da non pensionata.
    Non avrò mai la pensione, visto il mio precariato e così acquisto libri ora che posso per nutrire la mia anima quando non potrò più farlo perchè non saprò come arrivare a fine mese, se le cose non cambiano 😉

    Pochi, invece sono gli acquisti *pentiti, ossia di quei libri che non credo leggerò mai, alcuni sono ancora lì, altri li ho regalati, altri, naturalmente, liberati 😉

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  12. …no, non sono bookcrosser ma periodicamente vengono organizzate “liberazioni”aperte a tutti, cui ho partecipato in passato

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  13. Carissime,c’è qualcuna tra di voi che potrebbe tradurre per una antidiluviana come me cosa è il Bookcrossing, come e dove funziona? E a Helga, il Bopkmooch che ha accolto ben 150 libri? Grazie!

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  14. Renza, BookCrossing consiste nel lasciare un libro “libero” da qualche parte, in città o in campagna, con la specifica intenzione di farlo ritrovare e leggere da altri. La persona che “cattura” il libro, se vuole, mediante uno specifico codice che tu avrai scritto o incollato sulla copertina o sul frontespizio, potrà segnalare sul sito di aver ritrovato il libro ed eventualmente ripetere l’operazione liberandolo di nuovo.
    Bookmooch invece è una comunità di scambio di libri. Una volta iscritta a Bookmooch, metterai su un inventario di libri che vuoi dar via, da cui gli utenti potranno scegliere. Ogni volta che spedirai un libro a qualcuno ne riceverai in cambio un punto (tre, se spedisci all’estero) che potrai utilizzare per chiedere che ti venga spedito un libro da un altro utente.
    Provare per credere 😀
    http://www.bookcrossing-italy.com/
    http://it.bookmooch.com/
    Se hai altre domande chiedi pure!

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  15. anch’io ho un buon numero di non letti, ma da un po’ li regalo con l’accordo che se sono imperdibili, me li restituiscano da leggere. Mi è appena tornato il nuovo della Mazzantini che non avrei letto, ma adesso ci penso.
    Invece mi sono sempre tenuta il Falcone maltese di Hammett perché mi sembrava meritasse una lettura attenta e così…è ancora lì nel limbo. Nella libreria ho un settore dei non letti. Quando mi sembrano troppi, scarto, perché mi angoscia guardarli. Alcune volte mi sono pentita, ma sempre meno di quando sono stata invece contenta. Un libro non letto è morto. Per renderlo vivo mi sacrifico a darlo a chi lo leggerà. Faccio lo stesso con i vestiti. Tanto in una 42 non ci rientro più e nel caso miracoloso me ne compro di nuovi. Però sto invecchiando, ho cominciato a rileggere…

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  16. Credo che, almeno nel mio caso, il pendolarismo abbia aumentato il numero degli abbandoni: lascio sullo scaffale il libro più pesante, più ingombrante, ma anche quello che temo non scorra. Poi ci sono quelli in attesa della pensione o, semplicemente, delle vacanze in montagna: i tre di Larsson troneggiano tra questi.In genere mi sento un po’ più in colpa per gli abbandoni rispetto all’acquisto dei libri che temo non leggerò mai: la speranza è l’ultima a morire.

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  17. Sono i romanzi in lingue straniere. Non conosco nessuna lingua straniera abbastanza bene da poter leggere speditamente un romanzo, così quelli che ho comprato ostinatamente sperando di riuscire a leggere prima o poi sono rimasti intonsi. Gli anni passano, non viaggio molto nè studio le lingue dunque dovrei rassegnarmi e regalarli…ciao, N.

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  18. Claude Lévi-Strauss, Tristi tropici.
    Mannaccia a me, non riesco ad avere la forza. Ma lo leggerò.
    (Ho esitato un po’ ma non sapevo bene quale inserire fra i libri che rientrano nella categoria “comprati ma mai letti”. Questo mi sembra rappresenti bene la sottocategoria: vorrei ma – fino a oggi – non ho potuto…

    ciao a tutti

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  19. Ricky, che conforto! Mi sono sempre vergognata di questa mia difficoltà ad entrare in sintonia con ” Le memorie di Adriano”, nell’ entusiasmo corale. Adesso ho trovato compagnia.

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  20. Mi e’ successo che mi hanno regalato un libro. Leggo poco per la verita’ ma era un regalo e non volevo che chi me lo aveva regalato mi chiedesse il contenuto. L’ho letto, lo ammetto di controvoglia.
    Gli ultimi libri che avevo letto erano stati il Da Vinci Code e L’ultima cospirazione e personalmente il secondo mi era piaciuto piu’ del primo. Questo libro: “Stonehenge” e’ un misto di quei due, per fortuna piu’ breve ed incisivo, non sono per i libri di 500 e piu’ pagine. Non credo che sia pubblicato da una vera casa editrice perche’ mi e’ arrivato dal miolibro.it e’ l’autore e’ un perfetto sconosciuto. A me e’ piaciuto molto.
    Teresa

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  21. Era da qualche giorno che non vi leggevo per mancanza di tempo. Quando passano parecchi giorni dall’ultima passeggiata in questo sito, la sensazione è sempre quella di essere capitata su un pianeta extra-galattico.

    Gente che parla di libri letti, di quelli non letti, di odori di librerie e biblioteche. Ma se è così bello leggere, perchè in Italia i ragazzi non leggono più? Una volta a Roma ho visto una bellissima famiglia di turisti stranieri, padre madre e figlio adolescente, ognuno di essi riposava leggendo un libro.

    Vabbè, qualunque sia la causa del nostro analfabetismo di ritorno, l’ultimo libro che non ho letto fino in fondo è stato L’arte della gioia, di Goliandra Speranza. In molti ne hanno parlato bene, come di un nuovo Gattopardo, io mi sono annoiata. Non so come sia finito.

    E come Lettoreambulante, nemmeno io entro più nella 42, sto invecchiando e rileggo. Se un libro supera l’esame della rilettura, è un vero libro. Ma in quanti ce la fanno? Sono andata completamente fuori tema. Sarà la vecchiaia.

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  22. non posso crederci! pure io! ci ho rinunciato, l’ho dato via! mi sentivo un verme…, una totale insensibile! almno siamo tre.

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  23. Sono contenta di averti tra di noi, lettoreambulante!
    E’ vero, ci si sentiva spesso senza sensibilità. Ma ora…

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  24. Mi faccio coraggio col vostro coraggio ma non per “Le memorie…” perchè in questo caso faccio parte del coro ma per “Ulisse” di cui ho letto,in parte e ad alta voce,solo il monologo finale.Per il resto mai letto.
    Ma non l’ho citato perchè non l’ho comprato e ha un valore affettivo.
    Credo di averne già parlato = O.T + vecchiaia anche per me!

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  25. Ah, io all’ “Ulisse” non mi sono mai avvicinato…ho un rapporto un po’ problematico con certi capolavori, mi ricordo ancora la fatica improba per finir di leggere “Notre Dame de Paris”…più che un commento questo è un outing letterario… 😉

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  26. Ho letto “Ulisse” per una scommessa in quinta liceo. L’ho vinta. Non è un libro, è una corrente di pensiero, è come essere invasi dal flusso delle idee di un altro. Sufficientemente cervellotico per piacere ad una adolescente, non so se rifarei un’altra scommessa del genere ora 🙂
    Sui tomi inevasi, anch’io guardo con un tremendo presentimento “Notre Dame”.Ciao!

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  27. circa un anno fa iniziai “La porta” di Magda Szabo.
    fin dalle prime righe pensai che fosse meraviglioso,tuttavia lo abbandonai alla ottantesima pagina o giù di lì: la protagonista, Emerenc, mi ricordava una persona a me cara, scomparsa qualche tempo prima, la cui mancanza ancora adesso mi risulta incolmabile. spero un girono di poter concludere la lettura

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  28. Mai dire mai!
    Cmq il mio libro della vergogna è “Orientalismo”, di Edward Said. Fa molto figo averlo in casa, ma ammetto che non l’ho mai sfogliato, sob!!!

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  29. E’ vero, Marzia, la scrittura della Szabò può essere lacerante.Non con ” La porta” che ho letto con emozione ed avidità, ma con ” La ballata di Iza” è stata dura dover seguire la narrazione della fredda operazione di distruzione di una vita e del suo passato, descritta con esplicita e analitica crudezza emotiva dalla scrittrice.

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