Gialli scandinavi: alcune segnalazioni

Gialli scandinavi, originally uploaded by halighalie (foto scattata però da mio papà).

Scrivo questo post come promemoria anche per me, perché c’è parecchio fermento in questo periodo con nuove uscite di gialli scandinavi, e si rischia di perderne qualcuno.

Nei miei giri in libreria e su Internet ho visto:

- *Non deve accadere* di Anne Holt, ed. Einaudi, secondo volume dopo *Quello che ti meriti*  con la “profiler” Johanne Vik e il detective Yngvar Stubø; segnalo sul sito della casa editrice una bella videointervista;

- *Misterioso* di Arne Dahl, ed. Marsilio, anche in questo caso un secondo volume, dopo *La linea del male*, molto bello, ma che per qualche scherzo del destino non mi è capitato di recensire su questo blog; protagonista il gruppo A, speciale unità della polizia di Stoccolma per crimini violenti, del genere Criminal Minds (uno dei miei telefilm preferiti, fra l’altro);

- di prossima uscita *Sentiero nero* di Asa Larsson, sempre ed. Marsilio, autrice de *Il sangue versato* e *Tempesta solare*, ambientati tutti nel Nord della Svezia, a Kiruna;

- anche questo di prossima uscita *Il giardino di pietra* di Kjell Eriksson, ed. Marsilio, new entry;

- *L’uomo che andò in fumo* di Maj Sjöwall e Per Wahlöö, ed. Sellerio, i gloriosi capostipiti del genere giallo scandinavo con la serie di Martin Beck, avevo parlato di Roseanna tempo fa, ma ne sono stati pubblicati tanti altri (devo mettermi alla pari, nell’ordine sono: *Roseanna*, *Un assassino di troppo*, *L’uomo al balcone*, *Il poliziotto che ride*, *L’autopompa fantasma*, *Omicidio al Savoy*.

*giuliaduepuntozero

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25 pensieri su “Gialli scandinavi: alcune segnalazioni”

  1. Non sono un esperto di gialli scandinavi (ho letto solo un Maj Sjöwall e Per Wahlöö). Intervengo solo per ricordare che se oggi questa è diventata quasi una moda, il nostro blog – grazie a giuliaduepuntozero – ne parla da tempo, da tanto tempo prima che diventasse una specie di genere nel genere.

    Insomma anche questo è un piccolo motivo d’orgoglio…

    un grazie particolare a giulia, dunque :)

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  2. Ringrazio anch’io Giulia e ne approfitto per ringraziare in ritardo Lettoreambulante, che nel 2008 ha tradotto la lista dei 50 gialli da leggere prima di morire (l’ho scoperta pochi giorni fa).
    Non sono una patita del genere, ma lo è mia suocera. La lista è per lei, che non aveva più gialli da leggere ed i nordici non li conosceva. Grazie a voi le ho consigliato Larssonn e Mankell. Di quest’ultimo ha letto tutto quello che è in circolazione, e adesso è un pò in crisi.
    Come vedete, il vostro lavoro serve anche a rinsaldare i rapporti nuora/suocera.

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  3. Ciao anto! Se a tua suocera sono piaciuti i gialli di Henning Mankell sicuramente vanno benone anche quelli della coppia Sjöwall-Wahlöö (di cui ha scritto luiginter qui sopra). Farai bella figura e i rapporti nuora/suocera andranno a gonfie vele :)

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  4. Ciao Helga.
    Ha letto L’uomo che andò in fumo (credo sia questo il titolo), ma ha detto che come Mankell nessuno mai. Mankell la costringe (parole sue) a non perdere nemmeno una parola. Non so cosa voglia dire, forse che le trame di quest’autore la spiazzano, non riesce a prevederle, non saprei.
    Mia suocera è una cara signora in pennsione, ma era insegnante, e le ex insegnanti sono tremende!!!

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  5. … ed ecco: sistemati anche i Sjöwall-Wahlöö :)
    In ogni caso condivido la stima di tua suocera per Mankell.
    Adesso però sono molto curiosa a sentire cosa ti dice di Stieg Larsson (che a me non piace)…

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  6. Altri gialli che potrebbero interessare a tua suocera sono quelli di Hakan Nesser(nonostante il nome lo faccia sembrare un turco è in verità uno svedese).
    Io ho letto qualcosa e posso dirti che non ha nulla da invidiare a Mankell.

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  7. Ciao…anche a me, oltre ai forse più noti Mankell e company, piacciono i gialli di Håkan Nesser.
    Hai per caso letto i due col nuovo commissario italo-svedese Gunnar Barbarotti? ( L’uomo senza un cane e Era tutta un’altra storia).

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  8. Gli autori che hanno consigliato Claudio e Silvana mia suocera non li conosce (e nemmeno io). Farò un giro su Internet (come sto facendo per tutti quelli che sono stati menzionati) e poi stilerò una lista di quelli che secondo me potrebberlo piacerle.
    Quanto a Larsson, le sono piaciuti i primi due ma senza brilluccichio negli occhi.
    Trama ben congegnata, personaggi gradevoli, spesso parti inutili, scrittura nella media ma efficace. Lei ha quasi un rapporto d’amore con i gialli. Se ne innamora, però poi a metà li prevede. Li legge fino in fondo, ma come un’amante annoiata. Larsson non è riuscita ad anticiparlo, insomma è stato un pò come un amante giovane e scoppiettante, gradevole per questo, ma per lei acerbo….. Forse il paragone è azzardato, ma rende l’idea.

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  9. Ciao! Io ho letto solo il primo e direi che mi è piaciuto, una lettura fluida e abbastanza intrigante e il commissario è un tipo anomalo, nella prolifica produzione nordica è un personaggio ironico e simpatico.Il mio preferito rimane, comunque, Una donna segnata, con la sua approfondita indagine psicologica dell’assassino/a che ti fa parteggiare quasi per lui/lei…

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  10. Anche a me è piaciuto molto “Una donna segnata”, per gli stessi motivi ben delineati da te. Il mio romanzo preferito di Håkan Nesser è ,invece, “Il ragazzo che sognava Kim Novak”, forse perché amo molto i romanzi di formazione, forse perché ti fa sentire la fuggevolezza e la levità della giovinezza, forse perché, mentre lo leggevo, mi sono sentita presa per mano da Ben E. King e immersa nella sua Stand by me…

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  11. Non saprei…se si vuole leggere in sequenza del commissario Van Veteeren inizierei con La rete a maglie larghe e, a seguire, L’uomo che visse un giorno, Una donna segnata, Il commissario e il silenzio e Carambole;
    poi c’è Il ragazzo che sognava Kim Novak, una sorta di romanzo di formazione e infine gli ultimi con protagonista Gunnar Barbarotti, bizzarro commissario italo-svedese: L’uomo senza un cane e il recentissimo Era tutto un’altra storia…Li ho amati tutti , con una predilezione per Il ragazzo che sognava Kim Novak, storia di due amici adolescenti che trascorrono un’estate insieme, molto lineare nella scrittura fresca e leggera che, improvvisamente, si tinge di giallo.
    Ciao e grazie per tutti i libri che ci fai scoprire !

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  12. A me è piaciuto tantissimo “Carambole”…ho inoltre letto “Il ragazzo che sognava Kim Novak” e “La rete a maglie larghe” e mi sono entrambi piaciuti.
    Ora ho deciso di leggere i due libri col commissario Barbarotti.

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  13. Per quanto riguarda Larsson a me è piaciuto molto il primo “Uomini che odiano le donne”. Gli altri due li ho letti per il piacere di leggere su Stoccolma città da me molto amata(ci sono già stato due volte) una delle poche in cui mi ci trasferirei con molto piacere.

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  14. A me piace molto Karin Fossum, norvegese. I suoi libri (PURTROPPO) non sono stati tradotti e pubblicati in ordine cronologico e questo ti fa perdere il senso di contonuità dei personaggi costanti. Dipinge bene i personaggi anche nelle loro particolrità psicologiche e cura molto il pensiero interiore. Da uno dei suoi romanzi (Lo sguardo di uno sconosciuto) è stata tratta la scenografia del film: “La ragazza del lago”.

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  15. Non so se sto ripetendo, ma anche l’islandese Arnaldur Indridason non è male. Ha una prosa più involuta e secca, ma dal punto di vista antropologico e storico è veramente in gamba e i suoi romanzi sono molto intriganti.
    Consiglierei di cominciare cronologicamente con
    Sotto la città, e seguire con
    La signora in verde
    La voce
    fino all’ultimo:
    Un corpo nel lago

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  16. Confermo la cronologia dei soli romanzi con Van Veteeren:
    1993 – La rete a maglie larghe
    1995 – L’uomo che visse un giorno
    1996 – Una donna segnata
    1997 – Il commissario e il silenzio
    1999 – Carambole (Carambole)

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  17. Lo so, sono fissata con le cronologie…ma come si fa altrimenti a comprendere lo sviluppo delle relazioni tra i protagonisti, vale a dire Konrad Sejer e colleghi?

    (Evas øye )non tradotto
    (Se deg ikke tilbake!) – Lo sguardo di uno sconosciuto, da cui è stata tratta la sceneggiatura del film “La ragazza del lago”
    (Den som frykter ulven!) – Chi ha paura del lupo?,
    (Djevelen holder lyset)non tradotto
    (Elskede Poona) – Amatissima Poona,
    (Svarte sekunder )non tradotto
    (Drapet på Harriet Krohn)non tradotto
    (Den som elsker noe annet) – Il bambino nel bosco,
    (Den onde viljen) non tradotto

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  18. No, cara Laraffaella , non sei fissata con le cronologie: credo che sia un diritto del lettore comprendere lo sviluppo delle relazioni tra i protagonisti di questi romanzi seriali….con Mankell ho dovuto operare un vero cronosisma, visto l’ordine _disordinato_ di lettura con cui ho affrontato i suoi gialli.
    Con la Fossum, che apprezzo molto anch’io, mi è andata meglio visto che gli unici che ho letto “Amatissima Poona “(bello!) e” Il bambino nel bosco” sono cronologicamente esatti.
    Si parlava della marcia in più di certa letteratura nordica : per me nasce da una preferenza geografica perchè amo i posti estremi e adoro il loro rapportarsi (dei norvegesi, per es., che conosco meglio) alla natura. Anche il quasi depresso Wallander, quando descrive la primavera in Scania, diventa lirico…..
    Ciao :)

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  19. Sembra sempre poco originale dire che si è d’accordo, ma è così! Io amo le descrizioni,le ambientazioni e quel vivere sospesi nei mesi dell’inverno nordico in cui può succedere ben poco e, se succede, lo scopri al disgelo! Sapessi come sono d’accordo anche sulla cronologia di Mankell! Hai visto che gli ultimi pubblicati dall’editore in questione (niente pubblicità) contengono la cronologia esatta? Grrr >:( mi ha costretto a rileggerli tutti per capire cosa succedeva al povero Wallander, alla sua famiglia e perfino ai suoi colleghi che morivano e successivamente resuscitavano!

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  20. Grazie a tutti per le tantissime segnalazioni, fra cui molti scrittori che non ho ancora letto e che mi sono segnata e provvederò il prima posibile.
    Concordo con laraffaella sulla segnalazione di Indridason, li ho letti tutti e sono molto molto belli, soprattutto perché sono ambientati in Islanda che ho eletto mio paese preferito!

    Ciao!

    *giuliaduepuntozero

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  21. Altra segnalazione, questa forte: nuovo libro di Mankell (non ho capito se già uscito, o in uscita): *Il cinese*.
    Non c’è più Mankell, of course, ma protagonista una giudice, Birgitta Roslin.
    Dal sito della Marsilio:
    Considerato dalla stampa svedese tra le migliori opere di Mankell, Il cinese è un thriller politico che tocca tutti i temi a lui più cari, una storia di soprusi e vendetta, dove gli errori del passato riemergono in un presente di sconvolgenti lotte di potere.

    *giualiduepuntozero

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  22. L’uscita è prevista per oggi 17 giugno!…grazie per la segnalazione, *giuliaduepuntozero: avevo proprio voglia di leggere un’altra storia in giallo di Mankell , anche senza l’amato Wallander.
    Cari saluti :-)

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