Fiera del Libro di Torino 2009

Quest’anno sbaglio o nessuno ha scritto niente sulla Fiera del Libro di Torino (parlo di questo blog, ovviamente)?

Io ci sono andata, come sempre ormai, ma ho avuto la sensazione come se fosse un po’ sottotono… e anche questo silenzio sul blog contribuisce.

Innanzitutto, mancavano gli stand di alcune case editrici che negli anni passati erano presenti; ad esempio, quello della Fernandel, che ci eravamo segnati di visitare.
Altri mi sono sembrati più piccoli (e/o, Neri Pozza) o vuoti di libri (IlSaggiatore, aveva pochissimi titoli di narrativa…).
I corridoi, di contro, mi sono sembrati così ampi… forse erano più vuoti?

Non so, forse è stata solo una mia sensazione, anche perché chiacchierando con qualcuno nei vari stand mi sono sentita dire che non hanno mai venduto tanto come quest’anno.

Per la cronaca, come sempre ecco l’elenco dei miei acquisti:

– il giallo *I segreti dei giardini Hanbury*, Andrea Becca, ed. Fratelli Frilli;
– il giallo *Assassinio nel labirinto*, J. J. Connington, ed. Polillo;
– il graphic novel *9/11. Il rapporto illustrato sull’11 settembre*, Ernie Colon e Sid Jacobson, ed. Alet;
– il primo numero del nuovo Animals, giornale a fumetti;
– traduzione e commenti delle canzoni del boss *Springsteen. Talk about a dream. Testi commentati (1973-1988)*, Ermanno Labianca, ed. Arcana.

Rileggendo, sono stata un po’ monotematica, fra gialli e fumetti.

Qualcuno di voi è venuto? Sensazioni?

*giuliaduepuntozero

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5 pensieri su “Fiera del Libro di Torino 2009”

  1. Sì c’ero anch’io a Torino, anzi, come nei precedenti 4 anni, ci sono stata tutti e 5 i giorni: una totale immersione nella fiera con l’obiettivo di seguire quanto più era possibile degli eventi proposti. Mi è già capitato in passato di parlare di questo mio interesse per la Fiera del libro.
    Mi piace visitare gli stand delle tante case editrici, più delle piccole che delle grandi, i cui libri si trovano ovunque, ma ciò che mi attrae maggiormente è la fiera come occasione per conoscere, approfondire, ascoltare da vicino e confrontarmi con i grandi nomi della cultura, dall’arte alla letteratura, alla poesia.E ancora giornalismo, politica, filosofia, scienze.
    Da un comunicato stampa uscito il 18 maggio, prima della chiusura della manifestazione desumo questi dati: 850 incontri con 2000 relatori e ospiti e più di 70000 spettatori nelle 24 sale e spazi convegni aperti.
    E’ vero anch’io il primo giorno avevo avuto la sensazione che ci fosse un abbassamento di tono, ma poi mi sono ricreduta: gli espositori sono stati 1400 e non credo fossero meno del 2008. Nonostante la crisi pare abbiano venduto di più: l’incremento di vendita è stato un buon 10% in più rispetto all’anno precedente per tutti gli editori grandi, medi e piccoli.Tranne i grandi che non fanno mai sconti, gli altri hanno fatto sconti da subito, senza aspettare l’ultima sera in cui è possibile fare acquisti al 30, 40, e persino 50%.
    Tra i libri più venduti in assoluto IO SONO DIO di G. Faletti(1600 copie in poche ore e questo dato si commenta da solo!!!) e LA FORTUNA NON ESISTE di M. CALABRESI ( 850 copie ), presentato da S. MARCHIONNE con cui l’autore ha dialogato sull’America di Obama e sulla sfida al rinnovamento che il neopresidente ha lanciato al mondo.
    Non mancavano naturalmente gli e-book
    Il paese ospite era l’EGITTO con i suoi 51 incontri e 45 scrittori arrivati dall’Egitto, ma confesso di non avere seguito granchè, perchè attratta da altri autori in contemporanea. Non mi sono lasciata sfuggire però un incontro sulla nuovva biblioteca di Alessandria e con AL ALSWANI ALA, l’autore del famoso PALAZZO YAKOUBIAN.
    E così, se vuoi per 5 giorni puoi correre di qua e di là per inseguire tanti scrittori, che tutti insieme non è facile incontrare, magari un deludente U. ECO, un coinvolgente PAMUK, preferito ad un ERRI DELUCA in contemporanea, un simpatico S. RUSHDIE con LA sua INCANTATRICE DI FIRENZE, un gentile e sensibile NADEEM ASLAM, venuto a presentare LA VEGLIA INUTILE.
    E poi ancora il cinese YU HUA, che ci descrive una Cina grottesca nel suo ultimo romanzo ARRICCHIRSI E’ GLORIOSO e personalità eccezionali come VANDANA SCIVA, che ha abbandonato la sua attività di fisica per una intensa attività di ambientalista.Accanto a lei il regista E. OLMI, sensibile al tema contadino e al ritorno alla terra.E potrei continuare con i tanti autori che ho incontrato e i tantissimi che avrei seguito se avessi avuto il dono dell’ubiquità.
    Il settore che ho seguito di più è stato LINGUA MADRE, ma su questo potrei scrivere un post in seguito, perchè interessante per conoscere le cd. “letterature altre”, che in questi anni mi hanno interessato particolarmente e..spero interessi anche qualcun altro dei lettori di questo blog !

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  2. @xochitl2:
    Certo che letterature “altre” interessano!
    La tipologia di letture che proponi è sempre molto coinvolgente e ricca di stimoli non solo per chi ama spaziare da E.Galeano a N. Aslaan ,da Al Aswani Ala ad Azar Nafisi fino a Yu Hua… e poi la profondità e la passione, tua cifra inconfondibile , sono un vero invito al viaggio letterario.Sinceramente.

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  3. O.T. eccoti Xochitl2! Priscila, coordinatrice del Grupo deLectura della Berio di Genova mi ha detto che vi siete conosciute a “LinguaMadre”.Molto bene…aspetto un tuo post su le cosiddette “letterature altre” perchè vorrei dire due cose.

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  4. Sono contenta per l’interesse condiviso per le letterature cd. ALTRE.
    Grazie a Silvana per quello che ha scritto…anch’io ti leggo sempre con vivo interesse!!!

    Purtroppo, per scrivere un post, ho dei seri problemi con il mio solito computer, che è moribondo..forse morto..ieri è partito per Milano per una riparazione e rischio di perdere tutti i miei dati.
    Scrivo con un minicomputer con scarsa memoria con cui non riesco ad aprire allegati e neppure l’ accesso come autore. Mi dice che la password è sbagliata. Ne ho richiesta un’altra, ma risulta sempre sbagliata.
    Spero che Luiginter mi dia qualche aiuto!!!

    Volevo tra l’altro raccontare che, a Lingua madre l’ultimo giorno è intervenuta Priscilla,durante l’incontro con il peruviano BRAULIO MUNOZ, nominando IL GDL di Genova ed io ho pensato subito a qualche intervento di Marina Forlani su questo GDL in lingua spagnola. Priscilla mi pare sia dell’Equador.
    Mi sono avvicinata a lei , mi sono presentata e, pur essendo state insieme solo per circa un’ora, perchè lei doveva rientrare a Genova, è stato bellissimo parlarci come se ci conoscessimo da sempre.

    E tutto questo grazie al fatto che amiamo entrambe la lettura! Leggere, condividere le emozioni della lettura ha creato… un ponte tra due sconosciute.
    Vi garantisco che è stato un incontro che mi ha molto emozionato, al di là dell’incontro con gli autori per lo più sudamericani di quel pomeriggio, che si è chiuso con GIOCONDA BELLI.
    Sì avrei proprio tante cose da raccontare..lo Farò appena possibile!

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