I libri per le vacanze: uno per lo zaino, due per la valigia

Un amico farà, in luglio, un lungo viaggio in bicicletta verso est. Bagaglio piccolo quindi. E mi ha chiesto un consiglio:

ho spazio per un solo libro, deve durarmi due mesi e deve piacermi per forza.

Ci abbiamo ragionato un po’: io gli ho consigliato un libro di racconti (ora vedremo quale). I racconti dei grandi scrittori sono fatti apposta per essere letti e riletti; sottolineati, richiedono e regalano letture simili a quelle delle poesie: lente, ripetute; per apprezzare le parole cesellate. Per analizzare l’enigmaticità dei personaggi – massima nei racconti. Per proiettarsi nei possibili sviluppi delle storie: quasi mai le storie dei racconti sono storie che si chiudono; stanno aperte, aperte alle interpretazioni e agli sviluppi.
Insomma, un libro di racconti è il compagno perfetto per uno zaino.

Allora approfitto per proporre a tutti i lettori l’invito:

-Consigliate un libro per chi farà una vacanza itinerante e ha poco spazio: un libro per lo zaino
-Consigliate invece due libri per chi ha una valigia (con due libri si può anche rischiare…)

Del resto, forse anche la condizione psicologica della vacanza di chi usa lo zaino rispetto a quella di chi usa la valigia richiede consigli differenziati, no?
Naturalmente usiamo i commenti.

Ciao a tutti

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32 pensieri riguardo “I libri per le vacanze: uno per lo zaino, due per la valigia”

  1. partecipo volentieri e per un libro solo consiglio
    uno qualsiasi di Alice Munro.
    Per i due libri invece vi segnalo quelli che la scorsa estate sono stati consigliati a me,
    Il pesce scorpione di Nicolas Bouvier, un libro che profuma d’estate dall’inizio alla fine e il Filo del rasoio di Maugham perché questo scrittore a mio avviso non delude mai.
    Buona lettura e soprattuto buon viaggio! 😉

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  2. Questo più che un consiglio è l’indicazione di quello che proverò a leggere durante la settimana di vacanza che farò fra poco.
    Settimana al mare, quindi tranquilla e con valigia:
    *Elisabeth Young-Bruehl, Hannah Arendt: perché ci riguarda (sull’attualità del pensiero di Hanna Arendt, scritto da una sua allieva)
    *di riserva, nel caso questo fosse troppo faticoso:
    Glen Gold, Carter e il diavolo

    ciao

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  3. Parto per una settimana in montagna i primi di agosto zaino con dentro il Pendolo di Foucault di Eco. Edizione economica leggerissima. Ho aspettato tanto a leggerlo, forse è il momento buono.
    Al mare a settembre, con valigia, Vreeland e Chevalier, a caso. Poi le lascerò su qualche panchina o in treno.

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  4. Partecipo anch’io in qualità di lettrice affezionata del blog.
    Per chi ha, come bagaglio, solo lo zaino, consiglio di
    Raul Argemi -Patagonia Ciuf Ciuf – La Nuova Frontiera editrice.180 pagine divertenti e spiritose.
    Per chi ,invece ,come bagaglio ha una valigia, consiglio di Anne-Marie Garat-Il Quaderno Francese-Il Saggiatore.Un libro di 1000 pagine a metà strada tra il feuilleton e il romanzo storico.Molto,molto avvincente!

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  5. Scusate,l’emozione della prima volta….
    Correggo il titolo:Il Quaderno Ungherese di Anne-Marie Garat.Il Saggiatore

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  6. Luiginter, non hai precisato se il tuo amico va molto a est o poco. Secondo me, leggere in viaggio non è come leggere in casa. Devi rispettare il luogo che stai per incontrare, e non devi necessariamente portarti la novità.
    Comunque, ecco i miei titoli.

    1 libro, Danubio di C. Magris
    Ormai non è più possibile viaggiare come si faceva una volta, immergendosi in culture nuove. E’ tutto così uguale. Con Danubio puoi ancora cercare di farlo.

    2 libri: qualunque libro di Ismail Kadarè e di Amin Malouf (in quest’ultimo caso, tranne Il primo secolo dopo Beatrice).

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  7. Sì hai ragione Anto; in effetti lui dovrebbe arrivare in Ucraina…

    D’altra parte, sai che ci sono alcuni lettori/viaggiatori che preferiscono che la lettura non abbia nulla in comune col luogo del viaggio.

    A volte il libro è proprio un altro luogo

    un abbraccio a tutti 🙂

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  8. Beh, se va in Ucraina allora il consiglio mi viene proprio spontaneo: “Ogni cosa è illuminata” di Jonathan Safran Foer.
    Era da un sacco di tempo che non curiosavo tra queste pagine virtuali, che peccato, devo recuperare…
    Buone letture e buoni viaggi a tutti!

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  9. Bel libro, Fenice, e bellissimo film.
    Io però pensavo che il ciclista fosse un pretesto per parlare di libri da viaggio. E invece esiste per davvero un temerario che al primo incrocio gira a destra verso est.
    Io non me la sento di consigliare niente, a questo punto. Un solo libro che piaccia di sicuro, duri due mesi e sia poco ingombrante. Un miracolo.
    Ma perchè proprio dei racconti, Luiginter?
    A me non piacciono, mi lasciano sempre un pò di fame e questa sensazione mi impedisce di passare al successivo.
    Ci dici cosa pensi di fargli portare, così mettiamo ai voti la tua scelta?

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  10. sono d’accordo con anto. per consigliare un libro devi almeno conoscere la destinazione del viaggio.
    e sono nuovamente d’accordo con anto a proposito dei racconti; anche a me lasciano sempre una sensazione di incompiuto.
    sto comunque al gioco e dopo lunga riflessione consiglio:
    per lo zaino “Lolita” perchè anche se esige riflessione e il silenzio che solo le mura domestiche possono garantire, “lolita” è talmente bello che puoi leggerlo ovunque
    per la valigia: “la versione di Barney” di Richler e una spy story ambientata in un albergo della costa azzurra “Epitaffio di una spia” di Ambler

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  11. consiglio a tutti “Una visita a don Otavio” di Sybille Bedford
    un meraviglioso romanzo di (e da) viaggio!
    buona lettura!

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  12. ben tornata fenice! in effetti era da parecchio tempo che non avevamo tuoi segnali…

    in verità io avevo pensato a consigli, “indipendenti” dai luoghi dove si va in vacanza: il discrimine dovrebbe essere fra viaggio e vacanza stanziale, rappresentati, rispettivamente, dallo zaino e dalla valigia.

    Certo la variabile luogo è comuque interessante, ma dovremmo raccogliere prima tutto le indicazioni di dove vanno in vacanza i lettori; per questo ho preferito limitare il consiglio alle due categorie (zaino-valigia).

    Comunque all’amico che va in Ucraina suggerirò anche il libro di Safran Foer, anche a me è piaciuto moltissimo

    ciao ciao

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  13. Ciao Anto,
    in effetti il ciclista esiste e va in Ucraina. Però è anche un pretesto per parlare e consigliare libri adatti al viaggio (zaino) o alla villeggiatura (valigia).

    Proprio perché deve essere un libro di lunga durata gli consiglio dei racconti.
    Perché i racconti, i grandi racconti richiedono la rilettura. Solo la rilettura ci permette di cogliere la scittura essenziale: tipica del grande racconto, in questo simile alla poesia.
    E la rilettura rende un libro più lungo.

    D’altra parte il racconto meglio si presta alla lettura frammentata, tipica del viaggio. Per un racconto, quasi sempre una lettura di tre-quattro pagine alla volta (che spesso sono quelle cui si resiste alla sera, stravolti da qualche lungo spostamento) non è penalizzante.

    Infine, l’apertura, l’incompiutezza delle storie, l’enigmaticità marcata dei personaggi: tutte caratteristiche del grande racconto, mi sembra siano particolarmente in sintonia con la mente di chi viaggia…

    Infine: gli ho consigliato L’Armata a Cavallo di Isaak Babel, che ha anche un’ambientazione ucraina. Però è piuttosto breve, quindi anche con una rilettura, temo non basti per arrivare fino alla fine del viaggio.
    L’altro consiglio è ovviamente Cechov, per il quale non spendo parole.
    Ma non è detto che mi dia retta, eh

    abbracci

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  14. Un solo libro che deve durare 2 mesi?
    “I pilastri della terra” o “Mondo senza fine” entrambi di K.Follett .. li divorerà, forse non dureranno 2 mesi!

    2 libri per l’estate?
    “Tricky business” di D.Barry e “Alta fedeltà” di N.Hornby .. scorrevolissimi!

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  15. bello questo “gioco”!

    allora…

    1) Un libro per lo zaino: il mirabolante “I figli della mezzanotte” di Rushdie, in versione economica e leggera, naturalmente.

    2) Due libri per la valigia.
    Uno è “La vita davanti a sé” di Romain Gary, indimenticabile storia di un ragazzino della banlieu parigina negli anni Settanta.
    L’altro è il delizioso “Guida agli uccelli dell’Africa orientale”, un piccola perla di ironia, leggerezza, romanticismo (senza sdolcinature), velata critica sociale. L’ambientazione è il Kenya (ottimo per l’estate, no?!). E la storia quella di due signori sopra i sessanta che si contendono una donna sfidandosi a… birdwatching. Molto originale, molto acuto. Poco noto ma da scoprire.

    Buone vacanze!
    ciao

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  16. Anche i lettori della biblioteca di Cologno contribuiranno alla segnalazione di libri da zaino e da valigia. In biblioteca è stata predisposta una bacheca dove, chi lo desidera, può lasciare un consiglio di lettura compilando un post-it opportunamente predisposto. Sarà mia cura fare da tramite tra la bacheca virtuale del blog e quella della biblio. A presto

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  17. Mi era sfuggito questo post così divertente!
    Per lo zaino : “Breve storia dei trattori in lingua ucraina” di Marina Lewycka, giusto per rimanere in tema con la destinazione del viaggio del tuo amico, anche se l’Ucraina centra relativamente e i trattori sono un pretesto oppure “Le mille e una notte ” però in versione ultraleggera e volume unico. Amore, viaggi, profumi d’oriente,esotismo , fantasia : c’è proprio tutto.
    Per la valigia :”Il tempo di una canzone ” e “Tre contadini che vanno a ballare” di Richard Powers
    oppure “Falconer ” e “Il rumore della pioggia a Roma” di John Cheever o, ancora, di Edward Bunker “Come una bestia feroce “ ed “Educazione di una canaglia”.

    Certo che la combinazione Lettura+ Viaggio può operare alchimie stupefacenti. Quando ho fatto Il Cammino di Santiago de Compostela a piedi, zaino in spalla, stranamente ho portato con me, acquistato al volo all’aeroporto di Ciampino ,” American psycho” di B.E. Ellis. Non era la lettura forse più opportuna per un viaggio simile ma , paradossalmente, me lo sono gustato. Il Cammino così pregno di vibrazioni positive mi ha aiutato a reggere l’urto di una lettura coinvolgente ma estremamente cruda e trucida permettendomi di pormi col giusto distacco…una volta terminato, l’ho abbandonato in una casa del pellegrino.

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  18. Ho riletto quel che ho scritto , povera me….
    naturalmente è “C’entra” , anche se rimane, comunque, una locuzione orribile.

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  19. Ciao!
    Ho letto recentemente “Sei una bestia, Viscovitz” di Alessandro Boffa (Garzanti – Elefanti, 140 pagine). Ma se deve essere di lunga durata non va bene! A meno che non si faccia tantissima attività sportiva e si abbia la tendenza a dormire parecchio….
    E’ un libro assai divertente, una raccolta di racconti, tutti indipendenti tra loro.
    Ah… 8 euro! Ne ho ordinato uno stock per i regali 😉
    (ps: è stato il maggiordomo!)

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  20. Io consiglio la via, il viaggio e le lacrime perse perchè, oltre ad essere un libro fenomenale, è piccolo ma lo si rilegge all’infinito.

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  21. Non so se questo è il posto giusto per una segnalazione stupefacente: il libro più bello, del 2009 ma non solo questo, è lo stupendo Olive Kitteridge di Elizabeth Strout. Dipindo, scolpito e scritto con un talentuoso e leggerissmo e intelligentissimo e originalissimo tratto, questo romanzo riempie la nostra mente, snebbiandola da ogni luogo cmune sulla natura umana. Ma, con uno stile unico, molto complesso, umanissimo e misteriosissimo, come la nostra vita insomma, riesce divenire una cellula dentro di noi, a modificare i parametri a togliere i pregiudizi. olive è anche una parte di noi tutti : non la migliore ma certo neppure la peggiore. Lei, comunque ama molto e non abbandona. Capisce tanto e tutti ma non riesce a capire se stessa e colui che ama di più: Cristofher, il figlio. E i lettori si chiederanno per tanto , tanto tempo, cosa sarà stato di quelle donne, di quegli uomini, di quei padri e quelle madri e quei figli, che Olive , in qualche modo ha accompagnato per piccoli pezzi di strada e che elizabeth Strout ha impresso in maniera incancellabile nella nostra mente. Un libro da rileggere e comprendere perchè cambierà e arricchirà ogni lettore.

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  22. Ombre sulla via della seta (di Colin Thubron). per chi guarda a est (far east), mi pare di vederlo: scritto a mano su qualche taccuino strapazzato. Più che appunti di viaggio è un racconto dell’Asia. L’ho letto a pezzi, saltando avanti e indietro. forse qualche paragrafo mi è pure sfuggito. 500 gr.
    In valigia potrei mettere un paio di romanzi di quelli un pò alti, non so, Graham Greene oppure Le Carrè.

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  23. Uffa è difficilissimo rispondere alle richieste di questo post! Io sono fermamente convinta che i libri che si portano in vacanza vadano scelti con oculatezza geografica. Quindi quasi impossibile consigliare…

    Io cmque mi porto dietro “Il Dio delle piccole cose” di Arundhati Roy (anche) perché vado in vacanza in India (e qui converto la mia scelta in consiglio. Assai scontato, vabbè). E non porto “I figli della mezzanotte” di Salman Rushdie perché parto con uno zaino 🙂

    Due libri per chi ha una valigia (non avendo paralleli e meridiani a cui appigliarmi consiglio gli ultimi due libri che ho letto e che mi sono piaciuti assai):
    1) “L’aiuto” di Kathryn Stockett (perfetto per chi – preferibilmente donna, però – andasse nel Sud degli Stati Uniti)
    2) “Il cinese” di Henning Mankell (perfetto per chi – beato lui – andasse in Svezia)

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  24. Le vacanze in bici con bagaglio striminzito hanno il loro fascino, ma volete mettere quelle con il camper?
    Ti porti tutti i libri che vuoi, pesanti quanto vuoi.

    Il rito della scelta inizia un paio di mesi prima.
    Da domani mi accompagneranno:
    Mare di papaveri
    L’intoccabile
    Il turista
    Uno del quale non ricordo il titolo
    Danubio, perchè girerò per il Danubio e vale la pena rileggerlo.

    Buon agosto a tutti.

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  25. Per lo zaino consiglio un libro di racconti di Michel Faber: “La pioggia deve cadere” oppure “I gemelli Fahrenheit”.
    Per la valigia: “Annibale” di Paolo Rumiz (un viaggio sulle tracce del condottiero cartaginese) e, dello stesso autore, “La leggenda dei monti naviganti” (un bellissimo e commovente viaggio nell’Italia “minore”).

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  26. “L’aiuto” di Kathryn Stockett è semplicemente stupendo….scorrevole…anche se molto più adatto alle donne.

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