Spartacus e Saviano

Sto seguendo Blunotte – Misteri italiani, il programma di Carlo Lucarelli, puntata sul clan dei Casalesi.

Parla Roberto Saviano (nel video sopra a L’Era glaciale di Daria Bignardi del 25 settembre 2009 _la puntata di Blunotte non è ancora stata caricata su YouTube), racconta la sua storia.

Inizia dal processo Spartacus, e dice che è stato chiamato così perché lì il diritto è la vera rivolta.

E mi è venuta in mente la dedica del libro Spartacus di Howard Fast, ed. Net. La dedica più bella che abbia mai letto:

Questo libro è dedicato a mia figlia Rachel e a mio figlio Jonathan.
È una storia di uomini e donne di coraggio che vissero molto tempo fa e i cui nomi non furono mai dimenticati.
Gli eroi di questa storia sostennero la libertà e la dignità umana, e vissero nobilmente e bene.
Io l’ho scritta affinché coloro che la leggeranno, i miei figli e gli altri, ne traggano la forza per affrontare il nostro arduo futuro, e siano in grado di opporsi all’oppressione e all’ingiustizia cosi che il sogno di Spartaco possa farsi realtà nel nostro tempo.

Saviano, intervistato al programma di Lucarelli, ha appena detto: “io come scrittore credo che le mie parole possano cambiare il mondo”.

Grazie Roberto.

*giuliaduepuntozero

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3 pensieri riguardo “Spartacus e Saviano”

  1. Grazie infinite a Roberto Saviano, anche per lo Special di mercoledì 11 novembre su rai 3.
    Le parole sono pietre e dovrebbero essere destinate solo per la costruzione di un mondo migliore.
    Grazie a Saviano anche per aver parlato di Danilo Dolci – uno degli intellettuali e pedagogisti più notevoli del ‘900 – “inventore” della pedagogia maieutica, grande educatore, forse un po’ dimenticato, che ha intrecciato costantemente l’azione e la riflessione.
    Una sua emblematica poesia :

    C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo.
    Forse c’è chi si sente soddisfatto, così guidato.
    C’è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo.
    C’è pure chi si sente soddisfatto, essendo incoraggiato.
    C’è pure chi educa senza nascondere l’assurdo che è nel mondo,
    aperto a ogni sviluppo,
    cercando di essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono.
    Ciascuno cresce solo se sognato.

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  2. Grazie : non conoscevo Danilo dolci e mi era sfuggito il suo nome durante la
    trasmissione.

    Mi sono documentata un pò su di lui ed è molto strano che sia quasi
    sconosciuto. Molto significativa la poesia!!!

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