Perché leggere Jane Austen, il punto di vista di 33 scrittori

Per i lettori che amano Jane Austen, ce ne sono alcuni anche fra i frequentatori di questo blog, segnalo un libro appena uscito da Random House: A Truth Universally Acknowledged. 33 Great Writers on Why We Read Jane Austen, a cura di Susannah Carson e reperibile su Bookdepository senza spese di spedizione.
La curatrice ha raccolto i saggi di 33 scrittori che spiegano perché vale la pena di leggere i romanzi di Jane Austen. Fra gli autori che dicono la loro: Virginia Woolf, Somerset Maugham, Martin Amis, A.S. Byatt, E. M. Foster, Eudora Welty, C. S. Lewis, Harold Bloom.

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9 pensieri riguardo “Perché leggere Jane Austen, il punto di vista di 33 scrittori”

  1. Trovo bizzarro (ma forse ahinoi significante) che ci sia ancora qualcuno che senta il bisogno di fornir nobili referenze acciocchè (ah, che bello poter scrivere “acciocchè”! — smile! — ) la gente si decida finalmente a leggere Jane Austen.

    Trovo la cosa anche un tantino deprimente, per la verità, perchè per quanto mi riguarda Miss Jane dovrebbe ormai far parte di un “know how” abbondantemente consolidato.

    Evidentemente così non è, e dunque il libro, seppur bizzarro ai miei occhi, può però, in effetti, risultar meritevole, perchè incurante di statistiche che vedono libracci e libercoli vincer premi di ogni risma e essere bei top (si, lo so che non si dice “bei top”) delle vendite settimanali.

    (Spero cmq che, oltre gli eccellentissimi nomi citati nel post, nel libro compaia anche quello di Vladimir Nabokov che, se pure “obtorto collo”, inserì Miss Jane in una delle sue mitiche lezioni americane).

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  2. Mah, Gabriella, mi sa che ci sono scrittori che in molti diamo per “acquisiti” una volta per tutte fra quelli che “si devono prima o poi leggere”; e per questo non ne parliamo, lasciamo che si parli solo di altri, magari di questi altri discutiamo.
    Dimentichiamo che quelli che per noi sono ormai “parte di un ‘know how’ abbondantemente consolidato” a volte lo sono solo per pochi.
    E che, proprio perché grandissimi a volte merita parlarne a vantaggio di qualcuno che li consoce poco, oppure ne ha un’idea sbagliata, condizionata da qualcuno di sbagliato…

    (eppoi, lo confesso: io non ho mai letto Jane Austen 😉

    ciao ciao

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  3. vi dirò: la serata più partecipata presso il gruppo di lettura di bussero (è un gruppo un pò particolare per la verità perchè più che discutere di libri, legge) è stata proprio quella dedicata ad orgoglio e pregiudizio.

    peccato che il libro sia in inglese …..

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  4. Beh, Jane Austen VA letta.
    Recentemente ho letto *Emma*, che non avevo mai letto prima, ed ero rimasta molto colpita dall’ironia e dalla modernità del romanzo, che fa una pernacchia ai moderni *I love shopping* & co.

    Condivido quanto scrive Gabriella: è un po’ triste che si debba scrivere un libro per convincere altri a leggere un libro…

    *giuliaduepuntozero

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  5. Sono appassionata ai libri di Miss Jane e per la mia nuova casa sto cercando una piccola e deliziosa libreria stile english mood da “dedicare” ai suoi libri. Ogni qualvolta il mio stato d’animo necessità di “cure” è la lettura di Jane Austen che mi ricarica ed avere i suoi libri subito a disposizione è meglio di qualsiasi antidepressivo. Da aggiungere come 34° buon motivo!

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  6. @Gabriella
    No, Nabokov non c’è. Elenco gli scrittori presenti nel libro, che ho comprato qualche giorno fa:
    Kngsley Amis, Martin Amis, Louis Auchinloss, Amy Bloom, Harold Bloom, Eva Brann, A.S. Byatt, Susannah Carson (la curatrice del libro), Susanna Clarke, James Collins, Alain de Botton, E.M. Foster, Donald Greene, Amy Heckerling, Diane Johnson, C.S. Lewis, Margot Livesey, David Lodge (che ha citato la Austen nel suo ultimo libro), W. Somerset Maugham, Jay McInerney, Rebecca Mead, Benjamin Nugent, J. B. Priestley, Anna Quindlen, Ignés Sodré, Brian Southam (che ha scritto diversi libri su JA), Janet Todd (la “general editor” dell’ultima edizione critica delle opere di JA, pubblicata dalla Cambridge University Press), Lionel Trilling, Ian Watt, Fay Weldon, Eudora Welty, John Wiltshire, Virginia Woolf.

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  7. non sono un’esperta di letteratura ..ma ho letto qualche libro della Austen e ne sono rimasta folgorata domandandomi perché mai non li abbia letti prima!.. penso che qualsiasi ragazza dovrebbe leggerli poiché sono la base della letteratura e contemporaneamente risultano molto attuali.molti scrittori hanno preso spunto da lei..e penso che ognuno di noi si possa riconoscere in un dato protagonisti dei suoi romanzi per la particolare descrizione che offre dei caratteri e sentimenti dei suoi personaggi. Bhé essendo anch’io giunta alla Austen tramite un’altro libro che la citava non posso che ritenermi a favore di qualsiasi cosa possa servire a far divulgare le sue opere e a celebrarne l’indiscussa importanza letteraria!

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  8. ciao,
    a volte mi stupisco di quante cose io abbia sempre considerate strane nei miei comportamenti e delle quali non parlo troppo, perché un po’ me ne vergogno e poi scopro che sono comuni con altri, lettori soprattutto.
    Nei momenti di sconcerto o quando ho un bisogno smisurato di romanticismo leggo dei passi di Persuasione, è il libro che preferisco di Austen, anche per me lei è lì all’inizio dello scaffale a portata di mano con tutti i libri tradotti anche in più edizioni

    buona lettura a tutti/e

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