Il peso della farfalla, Erri De Luca

Foto scattata da pietro46

Un breve bellissimo poetico racconto: l’incontro tra un vecchio camoscio e un vecchio bracconiere.

Il bracconiere aveva ucciso la mamma del camoscio, che era cresciuto con l’odore dell’uomo cacciatore nelle narici; diventato adulto aveva sfidato il maschio dominante ed era diventato il re del branco.

Il bracconiere è un uomo solitario, forte, esperto alpinista e spietato cacciatore. Si era ritirato in montagna dopo una gioventù passata nella città fra i rivoluzionari, fino allo sbando (autobiografico?).

Vive al margine del bosco, solitario, in una capanna; scende in paese una volta al mese, per caricare lo zaino di patate, cipolle, riso, lenticchie.

Il bracconiere aveva ucciso più di trecento camosci, ma cercava lui, il re dei camosci.

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Cappuccetto Rosso (interpretazione contemporanea) in un video

Una versione moderna, molto moderna di Cappuccetto Rosso. Da guardare  e ascoltare con volume pittosto alto (solo musica)

Il video sta su Vimeo

School assignment to reinterpret the
fairytale Little red ridning hood.
Inspired by Röyksopps Remind me.

Music: Slagsmålsklubben, Sponsored by destiny
smk.just.nu
Animation: Tomas Nilsson
tomas-nilsson.se

Don Chisciotte, Terry Gilliam ci riprova

Gli amanti della letteratura e del suo meraviglioso rapporto d’amore/odio con il cinema saranno contenti: Terry Gilliam ha confermato oggi che farà un film tratto dal Don Chisciotte. Il protagonista sarà Robert Duvall insieme a “tanti amici attori che reciteranno gratis proprio perché credono in questa idea”.
Gilliam ha già scelto anche la location in Spagna dove girerà il film.
Il regista di Brasil, de Le Avventure del Barone di Munchausen, La Leggenda del Re pescatore e di Parnassus ecc è al quarto tentativo con il romanzo di Cervantes: speriamo sia la volta buona dopo i precedenti fallimenti.
Fallimenti che hanno dato comunque vita a quel meraviglioso documentario/film che è Lost in La Mancha (2002). (Da qualche settimana Imdb assegna anche un titolo provvisorio al film di Gilliam: The Man Who Killed Don Quixote).
Lost in La Mancha, Terry Gilliam

Taglia e cuci, Marjane Satrapi

Taglia e cuci, Marjane Satrapi

Dopo un po’ di tempo torno a parlare di un fumetto, un genere che decisamente merita una certa attenzione.

Oggi voglio parlarvi di *Taglia e cuci* di Marjane Satrapi (ed. Rizzoli Lizard), l’autrice dei 4 volumi di Persepolis, da cui è stato tratto l’omonimo film d’animazione. Persepolis era la storia autobiografica dell’autrice, nata nel 1969 a Teheran e fuggita in Europa a 14 anni per allontanarsi dal regime degli ayatollah.

Anche in *Taglia e cuci* vediamo uno spaccato della vita della giovane Marj e della sua famiglia, in particolare della componente femminile. L’occasione è il momento dedicato al tè dopo pranzo, quando uomini e donne si dividono, gli uni per fumare, le altre per spettegolare:

Il tè che si preparava in quei momenti aveva decisamente un’altra funzione. Tutti si riunivano intorno a questa bevanda al fine di dedicarsi alla loro attività preferita: LA DISCUSSIONE. Ma questa discussione aveva un suo significato ben preciso: “Sparlare degli altri è tonificante per il cuore…

E così abbiamo l’opportunità di assistere alla riunione fra nonna, zie, figlie, nipoti, amiche, vicine di casa, tutte insieme davanti a una tazza fumante di tè, per parlare di sè e soprattutto delle altre, confidarsi, sfogarsi…

Donne che si innamorano e rimangono deluse dai loro uomini, donne che fanno di tutto per andarsene in Europa, donne che si rifanno il naso, il seno o altro per piacere ai proprio uomini e soprattutto a se stesse, donne che tagliano per errore il proprio marito nella prima notte di nozze con una lametta per nascondere di non essere più vergini, donne che si affidano alla magia pur di portare a sé l’uomo che amano (e soprattutto sottrarlo alla suocera).

Insomma, un’indimenticabile carrellata di donne.

*giuliaduepuntozero

Ala Al-Aswani, Chicago

In passato mi è capitato di leggere molti romanzi ambientati in Usa, ma i cui protagonisti erano soprattutto indiani più o meno integrati nella società americana, è stata invece una sorpresa, leggendo Chicago di  Ala Al Alswani, il ritrovarmi in una Little Egypt americana, perché i tanti personaggi che affollano il romanzo sono egiziani, per lo più  professori o laureati  che con borse di studio si sono trasferiti nella grande e importante università dell’Illinois, per conseguire  il dottorato. Qualcuno  è anche in fuga dall’Egitto per motivi politici.   Il campo si restringe ancora se di quella università in particolare si fa riferimento alla facoltà di medicina e al dipartimento  di istologia. Continua a leggere “Ala Al-Aswani, Chicago”

Che il 2010 sia un anno di pace per tutti!

Agli auguri di Natale, che con affetto rivolgo a tutti, aggiungo quelli per l’anno nuovo

Nel 2009 avevo scelto le parole di Galeano, per fare gli auguri a tutto il blog e agli amici del mio GDL “Una pagina a caso”, per il 2010 mi è venuta in mente questa bellissima poesia di una bambina israeliana, riportata in “Diario Arabo” dal giornalista Igor Man, che è morto proprio in questi giorni.

La  morte di  questo giornalista che ho sempre stimato mi ha fatto ricercare questa poesia di vecchia data.

Non è un augurio originale, perchè è una poesia che tutti conoscono, ma più che che di auguri originali c’è bisogno di auguri sentiti: anch’io per tutti voi e per me auguro pace e di possedere  i colori necessari per dipingere la gioia della vita, i sogni e il riposo.

Avevo una scatola di colori brillanti, decisi e vivi;
avevo una scatola di colori, alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per le mani ed il volto dei morti
non avevo il giallo per le sabbie ardenti
ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
ed il verde per i germogli e i nidi,
ed il celeste dei chiari cieli splendenti,
ed il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.”

Santa Claus is Coming To Town – buon natale a tutti!

E a tutti i fan di Bruce Springsteen che ci augura il buon natale da questo video (registrato nel 2007), consiglio l’articolo dedicato da Rolling Stone ai tour della “legendary” E Street Band degli ultimi dieci anni: Springsteen’s Epic Decade: Bruce on “The Rising” to “Working on a Dream” .

Auuguri!

questo invece è da un concerto del 2008, nel New Jersey

Come rapinare una banca svizzera, Andrea Fazioli

La fine di un ciclo - foto: mbeo, flickr
La fine di un ciclo - foto: mbeo, flickr

Ecco, finalmente grazie al ponte di Sant’Ambrogio, sono riuscita a dedicarmi alla lettura dell’ultimo romanzo di Andrea Fazioli, ormai uscito da un po’, *Come rapinare una banca svizzera*.

Ricorderete che ero rimasta folgorata da *L’uomo senza casa*; il primo *Chi muore si rivede* è stato una conferma; *Come rapinare una banca svizzera*, ed. Guanda, l’ha decisamente consacrato fra i miei scrittori rivelazione. Continua a leggere “Come rapinare una banca svizzera, Andrea Fazioli”

Festina lente

Il celebre critico letterario Harold Bloom vanta la capacità di leggere mille pagine in un’ora. Significa più di sedici pagine al minuto. Una ogni venti secondi. Ma vorrei domandargli: Signor Bloom, com’è possibile godere di una bella pagina in soli venti secondi?

Voglio dire, provate a pensare, che so, a Marcel Proust, o a quelli che come lui stavano ore, giorni e anche mesi a girare le frasi, a cambiare l’ordine delle parole, a rimodellare, riscrivere un periodo, a incistarsi su una piccola sequenza di parole per farla risultare più bella agli occhi del lettore. Ecco, provate a immaginare la delusione di Proust o dei compari suoi nello scoprire dall’al di là che il più influente critico americano del XI secolo ha liquidato ognuna di quelle sudatissime frasi in un solo miserabile pico-secondo.

Io credo che Proust e compagni ci rimarrebbero male. Sicuramente lo crede anche Evan Maloney, che sul Guardian spiega bene l’opportunità della L e t t u r a L e n t a.

Sylvan Marechal, Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere

Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggereAvrei potuto scrivere qualche riga a commento della bellissima immagine proposta da Luiginter, ma la scoperta di questo piccolo libro – Sylvain Marechal, Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere – con un progetto così esilarante, mi ha fatto pensare che meritasse più spazio nella segnalazione. La casa editrice Archinto ha pubblicato nel 2007 questo libretto, che a sua volta era appena stato riproposto in Francia.

L’avvocato Sylvain Marechal (1750-1803) non è il solito reazionario, ma un illuminista ateo, utopista, che ha fatto sentire la sua voce nel contesto della Rivoluzione francese e il progetto è del 1801, cioè in tempi in cui già c’era stata Olympe De Gouges con la sua Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina (1791), pagata con la testa mozzata dalla ghigliottina “per aver dimenticato le virtù che convenivano al suo sesso”.

Ebbene sì Sylvain Marechal, illuminato dalla dea Ragione e persuaso di agire nell’interesse della collettività ,si sente in dovere non di fare le solite quattro chiacchere su doveri e diritti delle donne,  ma di stendere un  vero progetto per vietare alle donne di imparare a leggere e lo fa con serie e rigorose argomentazioni. Continua a leggere “Sylvan Marechal, Progetto di legge per vietare alle donne di imparare a leggere”

Leggere

Winslow Homer, The New Novel, acquerello 1877
Winslow Homer, The New Novel, acquerello 1877

The New Novel di Winslow Homer è del 1877. Book Patrol ci ricorda come in quel periodo la lettura femminile fosse temuta, guardata con sospetto: improduttiva, sensuale, irresponsabile. Se teniamo dunque conto del contesto in cui venne realizzato, il dipinto ci appare anarchico, irriverente, libertario. La lettrice è incurante dei “doveri”, delle voci, delle richieste, E’ abbandonata, abbraccia quasi il suo libro.

Mi pare un bell’omaggio di fine anno a tutte le lettrici e alla libertà di lasciarsi andare, dentro il libro e magari anche fuori.

Copertine dei libri: qual è l’editore italiano con le più belle?

Il blog della Penguin sottolinea spesso la passione di questo editore per la creatività e l’ispirazione nella produzione delle copertine dei libri.

the gettysburg adressLa scorsa settimana, per esempio, ha pubblicato un post con la segnalazione di alcune delle ultime produzioni.
In effetti Penguin ha sempre fatto cover belle, intriganti, coraggiose e innovative.
Sto cercando di pensare a quale editore italiano dare il “titolo” di miglior produtore di copertine.
Avete qualche idea in proposito? A me piacciono quelle di Neri Pozza e amo di amore senza critica le copertina della collana PBE dell’Einaudi, anche se sono tutte uguali, si ripetono e quindi non c’è nessuna creazione nuova, da anni, a parte i cambi di colore.

Quali sono gli editori che fanno le copertine più belle secondo voi?Roland BarthesContinua a leggere “Copertine dei libri: qual è l’editore italiano con le più belle?”