Ryszard Kapuscinski, L’altro

Non un romanzo, questa volta, ma un breve saggio di sole 77 pagine , L’altro di Ryszard Kapuscinski, che potremmo considerare il testamento spirituale di questo straordinario reporter, testimone di eventi storici in tutto il mondo e che è scomparso nel 2007. Quattro conferenze per sintetizzare il pensiero di chi dal 1956   “ha trascorso la vita professionale viaggiando in continuazione e scrivendo delle popolazioni e dei problemi soprattutto del cd. terzo mondo”.

Un breve saggio da apprezzare ancor più in tempi come i nostri di sospettato ritorno al razzismo. Il tema dell’altro è sempre stato fondamentale e  alla base di tutte le sue opere, la ragione del suo viaggiare, in questo caso  approfondito  in quattro circostanze e luoghi diversi ,argomento di incontro con diversi tipi di pubblico. Continua a leggere Ryszard Kapuscinski, L’altro

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I libri più venduti della settimana, 26 febbraio 2010

I  cinque più venduti

1) Carofiglio, Le perfezioni provvisorie (Sellerio)
2) Grattieri-Nicaso, La malapianta (Mondadori) e ex aequo Parodi, Cotto e mangiato (Vallardi)
3) Volo, Il tempo che vorrei (Mondadori)
4) Kepler, L’ipnotista (Longanesi) e ex aequo Lackberg, La principessa di ghiaccio (Marsilio)
5) Barbery, L’eleganza del riccio (E/O). Continua a leggere I libri più venduti della settimana, 26 febbraio 2010

Perché leggiamo i libri?

Domenica scorsa sul domenicale del Sole 24 Ore, Davide Rondoni, a proposito di lettura, leggere tanto, poco o per nulla, ci invita a riconsiderare sempre, e sempre di nuovo,
le motivazioni della lettura. (L’aridità uccide la lettura)

In Italia si legge poco – dice Rondoni, – perché mancano le motivazioni.
Bisogna lavorare sulle motivazioni. Si legge

per conoscere se stessi e la realtà attraverso l’uso di parole accese. Si legge per conoscere.

Motivazione esistenziale insomma. La tensione alla conoscenza. Sulla quale dovrebbero lavorare le scuole e anche i neonati “Centri per il libro e la lettura” (quello di Gian Arturo Ferrari).  Rondoni definisce aberrante che i professori di scuola dicano che la letteratura serva a “esprimere sentimenti profondi”. Propone che l’insegnamento alla letteratura sia “facoltativo”. E che sia un insegnamento a leggere. “Se un insegnante non è in grado di farsi seguire dai ragazzi sulla motivazione a leggere, sia invitato fermamente a cambiare mestiere.”

Cosa ci spinge a leggere, dunque?

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Manuel Rivas, I libri bruciano male: lettura troppo ricca e complessa per i lettori di oggi?

Manuel Rivas (A Coruña 1957), I libri bruciano male, Feltrinelli.

Ci sono due grandi buoni motivi per leggere questo libro:
-il primo per quanto è dentro il libro;
-il secondo per il tipo di lettura che pretende o ci impone.

Quando ne abbiamo parlato, al gruppo di lettura di Cologno Monzese, tutti i lettori hanno espresso quasi stupore per la ricchezza, l’eccesso di storie, personaggi, luoghi, temi. Non è un libro riassumibile e tanto  meno un libro che si possa contenere in una definizione.
La ragnatela (di senso e storie) mi pare la metafora più adatta per provare a rappresentarlo.
In un vago e impreciso centro sta  l’evento shock, ad A Coruña in Galizia – evento concreto e simbolico –  della guerra scatenata dai golpisti di Franco contro la Repubblica: agosto 1936, i falangisti bruciano migliaia di libri, in città, in particolare sulla darsena del porto. Continua a leggere Manuel Rivas, I libri bruciano male: lettura troppo ricca e complessa per i lettori di oggi?

La principessa di ghiaccio, Camilla Läckberg

Winter in Sweden - foto: Steffe, flickr
Winter in Sweden - foto: Steffe, flickr

Le varie recensioni che si leggono in giro strillano a grandi caratteri: la nuova erede di Stieg Larsson, per parlare di Camilla Läckberg, che con Marsilio ha pubblicato *La principessa di ghiaccio*.

Di un giallo si tratta, protagonista non è un commissario della polizia svedese e neppure un investigatore privato, ma una scrittrice, Erica Falck. Biografa, ha al suo attivo diverse biografie di scrittrici svedesi, quando torna a Fjällbacka _ridente località turistica durante l’estate, paesino di pescatori in inverno, situata sulla costa ovest della Svezia, proprio sotto alla Norvegia_ dopo la morte dei genitori, per occuparsi della bella casa. Ma presto la sua attenzione sarà attirata da altro: Alexandra, la sua migliore amica quando erano bambine, viene trovata morta, apparentemente suicida, nella vasca da bagno di casa sua, con le vene tagliate e ricoperta dal ghiaccio del freddo inverno svedese.
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Quattro nuove iniziative della biblioteca di Cologno

Sotto il titolo di “La biblioteca ti legge il futuro” dal 15 febbraio la biblioteca di Cologno presenta quattro nuovi “servizi”. Il primo è Bibliopick, e recepisce quanto a suo tempo ha suggerito luiginter su questo blog. Attraverso l’opac della biblioteca, scrivendo una mail o telefonando, potrete prenotare un libro e poi ritirarlo dalle 19.00 alle 22.30 presso l’Enoteca Sormani, situata proprio di fronte all’ingresso della Biblioteca. E, mi raccomando, consumate anche un caffè o un aperitivo, perché gli amici dell’Enoteca ci danno una mano importante in questa iniziativa.
Poi c’è Books eBooks. La biblioteca vi presta il libro elettronico, l’ebook di cui tutti parlano e chissà quanti vorrebbero provare a tenere in mano e sfogliare. Quando l’avrete fatto vi chiederemo di partecipare a un focus group sull’esperienza di lettura: quanto diversa da quella di un libro di carta? Ne parleremo anche su questo blog.
Terza iniziativa: Sulle ali della biblioteca. L’area della biblioteca è ora coperta da una rete wireless attraverso cui sarà possibile, con il vostro portatile, palmare o cellulare, connettervi gratuitamente a Internet. Un altro passo verso la cittadinanza digitale, proprio mentre il welfare, soprattutto culturale, viene messo all’indice come un lusso da cancellare in tempi di crisi.
Infine Avviso ai naviganti: un corso “per fare della rete un libro aperto”. Dodici incontri, tutti i martedì dal 3 marzo all’8 giugno, con esperti, docenti, comunicatori, per usare al meglio il web e per difenderci da manipolazioni e semplificazioni. Non più solo un’alfabetizzazione, ma un’educazione digitale. Dopo i gruppi di lettura (GdL), la biblioteca cercherà di dar vita a dei “gruppi di navigazione” (GdN).
Passate parola!

Giulio Casale, La Canzone di Nanda: la forza della pacifica rivolta

Giulio Casale
Giulio Casale

Andate a vederlo questo spettacolo di Giulio Casale, La Canzone di Nanda (se già non lo avete incrociato in una delle tappe precedenti: è stato per esempio a Milano l’autunno scorso e ci ritornerà nei prossimi giorni, sempre allo Strehler).

Non è  tanto uno spettacolo dedicato a Fernanda Pivano, ma uno spettacolo (teatro-canzone) dettato dalla forza e dal valore che ha ispirato la vita di Nanda: il valore della “Pacifica Rivolta”. Casale nello scrivere aveva anche parlato con Pivano, era previsto che alla “prima” ci fosse anche lei in teatro. Insomma, “Non voleva essere e non è in alcun modo un omaggio postumo”. Continua a leggere Giulio Casale, La Canzone di Nanda: la forza della pacifica rivolta