L’amore, la morte e il basilico, Pierpaolo Pracca

Lezioni di cucina #01 - foto: Andrea Balducci, flickr
Lezioni di cucina #01 - foto: Andrea Balducci, flickr

Sottotitolo: La cucina marsigliese di Jean-Claude Izzo.

Chi ha letto i libri di Jean-Claude Izzo sa che il cibo è protagonista: Fabio Montale ama la cucina, la buona cucina. *L’amore, la morte e il basilico. La cucina marsigliese di Jean-Claude Izzo* di Pierpaolo Pracca, con una prefazione di Massimo Carlotto, edito da Il leone verde edizioni. La collana si chiama Leggere è un gusto, e, oltre alla ricette di libri di Izzo, presenta tanti altri titoli interessanti: in cucina con Banana Yoshimoto, nella Bibbia, nell’Odissea, con Montalbano, con Pippi Calzelunghe, Shakespeare, Maigret, Dante, solo per citarne alcuni _li trovate comunque tutti qui.

Continua a leggere L’amore, la morte e il basilico, Pierpaolo Pracca

Annunci

In uscita nuovo libro di Joyce Carol Oates

*Una brava ragazza*: questo il titolo del nuovo libro di Joyce Carol Oates, in uscita per Bompiani. Non so quando, sul sito della casa editrice non ho trovato nulla.

Sulla Domenica de IlSole24Ore del 23 maggio, però, una mezza paginetta con l’anteprima del primo capitolo, che come al solito promette molto molto bene, e mi rende proprio felice dell’attesa.

Una foto di Sue Lyon in *Lolita* di Kubrick anticipa il tema del libro: un incontro fra un ricco sessantasettenne, e una giovane sedicenne.

Ambientazione: New Jersey _ehi, luiginter 😉 _

Sul sito della Feltrinelli qualche informazione.

*giuliaduepuntozero

INTER CAMPIONE D’EUROPA! orgoglio nerazzurro

Sì lo so che sembra avere poco a che fare con i libri e la lettura. Però vi assicuro che dimotivi ce ne sono: le storie di questa squadra e dei tifosi, gli anni Sessanta che hanno segnato questa storia; il nostro grande capitano; il nostro orgoglio in tutti gli anni in cui non si vinceva nulla. grazie Inter

Marta e l’acqua scomparsa, Emanuela Bussolati

Rain Dropped - foto: bitzcelt, flickr
Rain Dropped - foto: bitzcelt, flickr

C’era una volta Marta, una bambina curiosa, e c’era anche una fontana, nel giardino di casa della nonna. La fontana zampillava di acqua fresca e buona, e Marta amava correre e dissetarsi alla fontana. Ma un giorno Marta corre, e la fontana è vuota: l’acqua è stata privatizzata, e per berla bisogna comprarla. E così Marta si addormenta piena di angoscia e di brutti sogni: cosa succede se dobbiamo pagare ogni gocciolina d’acqua sulla terra? Succede che le gocce di pioggia cadranno dal cielo con il cartellino del prezzo, che si pagherà un biglietto per ammirare l’arcobaleno, che le nuvole saranno delle gigantesche banche piene di soldi nel cielo?

Continua a leggere Marta e l’acqua scomparsa, Emanuela Bussolati

Le ricette del vice commissario Melis

Ricette parte seconda. Dopo i maccheroni alla Elia Contini by Andrea Fazioli, torna l’appuntamento con le ricette d’autore _meglio se di thriller_ con Hans Tuzzi e il suo vice commissario Norberto Melis. Entrambe sono tratte dal suo ultimo romanzo *La morte segue di magi* edito da Bollati Boringhieri e presentato su questo blog da pietro46 qualche tempo fa.

Io non le ho ancora provate, aspetto commenti.

Riso egiziano ai fagioli borlotti

Prese ad affettare con attenzione la cipolla rossa, poi i pomodorini sardi. Una giornata ideale per quel piatto, scoperto in Egitto e perfezionato di qua dal Mediterraneo. Li fece rosolare in pochissimo olio extravergine, aggiunse un cucchiaio di riso, sale, peperoncino, scorza di limone grattuggiata, l’acqua di conserva di mezza lattina di fagioli borlotti – la sola concessione all’industria, tanto lui non soffriva di iperacidità, anzi, aveva il fisico robusto e paziente di una bestia da soma – e, gli ultimi cinque minuti di cottura, vi mescolò i fagioli e poco prezzemolo tritato. Intanto, stappata una bottiglia di Corvo rosso, nella rassicurante successione di movimenti rodati, aveva lasciato vagare i pensieri, i pensieri di un vecchio. [pp. 254-255]

Insalata di montagna

Tornò a casa per pranzo, un’insalata di valeriana, soncino, pera, noci, formaggio e un uovo sodo, accompagnata da mezzo bicchiere di vernoccia altoatesina. [p. 290]

Buon appetito!

*giuliaduepuntozero

Sebastiano Vassalli, Le due chiese

Sebastiano Vassalli non ha avuto  finora molto spazio in questo blog, nonostante siano ormai numerose le opere pubblicate con una certa regolarità soprattutto dalla casa editrice Einaudi.
Ho pensato di rompere io il silenzio, anche perché considero Vassalli uno degli scrittori italiani contemporanei più  interessanti e credo di avere letto quasi tutto quello che ha scritto  dalle prime esperienze nell’ambito della neoavanguardia e che non sono certamente di mio gradimento, mentre apprezzo molte delle opere successive, che in qualche modo hanno a che fare con la storia soprattutto del passato. Continua a leggere Sebastiano Vassalli, Le due chiese

Le perfezioni provvisorie, Gianrico Carofiglio

I Love You So Much It Hurts - foto: Señor Codo, flickr
I Love You So Much It Hurts - foto: Señor Codo, flickr

Arrivammo in piazza Cavour senza trovare un solo ingorgo. Il mio amico tassista lettore si fermò, spense il motore e si girò verso di me. Pensai stesse per dirmi quanto dovevo e portai la mano al portafoglio.
“C’è una frase di Paul Valéry…”.
“Sì?”.
“Dice, più o meno, così: il modo migliore per realizzare i propri sogni è svegliarsi”.
Rimanemmo qualche istante a guardarci. C’era qualcosa di più complicato della timidezza, negli occhi di quell’uomo. Come un’abitudine alla paura, una disciplina per governarla, sapendo che era e sarebbe stata sempre lì, in agguato. Nei miei occhi credo ci fosse stupore. Mi chiesi se avessi mai letto qualcosa di Valéry. Non ne ero sicuro.
“Ho pensato che questa frase potesse ispirarla, per via di quello che ha detto prima. Sul cambiamento. Non so se agli altri capita la stessa cosa, ma io ho voglia di condividere quello che leggo. Quando ripeto una frase che ho letto, o un concetto, o una poesia, mi sembra un po’ di esserne l’autore. Mi piace molto”.
Disse le ultime parole con un tono quasi di scusa. Come se si fosse reso conto d’un tratto che poteva essere stato invadente. Così mi affrettai a rispondere.
“Grazie. Capita anche a me, da quando ero un ragazzino. Non ero mai stato capace di dirlo così bene, però”.
Prima di scendere dall’auto gli diedi la mano e mentre me ne andavo a fare l’avvocato pensai che invece avrei preferito restare lì, a parlare di libri e di altre cose.

tratto da *Le perfezioni provvisorie*, Gianrico Carofiglio, ed. Sellerio, pagg. 14-15