The New Yorker: I 20 giovani scrittori americani da seguire nei prossimi anni

Nicole Krauss
Nicole Krauss

UPDATE – il servizio del New Yorker si legge anche online.

Il New Yorker, nel numero in distribuzione lunedì 7 giugno, pubblica la sua lista dei 20 giovani scrittori americani (nati in Usa e Canada o che lavorano in questi paesi) da leggere e da seguire nei prossimi anni.

Ci sono superstar come Jonathan Safran Foer e molti altri sconosciuti, almeno a me: ma a leggere il Guardian non solo a me.

Dalla lista manca Dave Eggers, ma è stato escluso perché ha già compiuto i 40 anni, il limite è 39.

La lista del New Yorker:

Chimamanda Ngozi Adichie, 32 (di lei ci ha parlato xochitl2)

Chris Adrian, 39

Daniel Alarcón, 33

David Bezmozgis, 37

Sarah Shun-lien Bynum, 38

Joshua Ferris, 35

Jonathan Safran Foer, 33

Nell Freudenberger, 35

Rivka Galchen, 34

Nicole Krauss, 35 (nella foto)

Dinaw Mengestu, 31

Philipp Meyer, 36

CE Morgan, 33

Téa Obreht, 24

Yiyun Li, 37

ZZ Packer, 37

Karen Russell, 28

Salvatore Scibona, 35

Gary Shteyngart, 37

Wells Tower, 37

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14 pensieri riguardo “The New Yorker: I 20 giovani scrittori americani da seguire nei prossimi anni”

  1. Un’età media non proprio esaltante, eh? Comunque sono abbastanza imbarazzato: non ce n’è uno che io conosca uff…

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  2. Quasi tutti nomi sconosciuti anche per me. Come ha ricordato Luiginter conosco Chimamanda Ngozi Adichie nigeriana, di cui ho letto con un certo interesse ” Metà di un sole giallo”
    Anni fa invece ho letto i romanzi di Jonathan Safran Foer e di Nicole Krauss, che tra l’atro sono marito e moglie
    Di Foer” Ogni cosa illuminata” ( 2002 ), da cui è stato tratto anche un film di successo e ” molto forte e incredibilmente vicino”, un originale romanzo sul 11 settembre attraverso gli occhi di un bambino. Ma dico cose scontatissime, perchè sono romanzi moto noti.
    Di Foer non ho invece ancora letto l’ultimo: ” Se niente importa” sulle sofferenze degli animali mandati al macello e la recente scelta di essere vegetariano.

    Foer e sua moglie Krauss erano a Festival letteratura di Mantova nel 2008

    Di Nicole Krauss mi era piaciuto molto ” La storia dell’amore”( 2005 ) e mi piacerebbe rileggerlo
    Trascrivo da IBS come invito alla lettura:
    Leo Gursky fa del suo meglio per sopravvivere; vive alla giornata, emarginato in una città enorme come New York, legge i libri del figlio, che è un famoso scrittore ma che non lo conosce, e ogni sera batte alcuni colpi sui tubi della caldaia di casa, per fare sapere al suo vicino che è ancora vivo. Ma la sua vita non è sempre stata così. Quando ancora era giovane, ebreo nella Polonia degli anni Trenta in cui era nato, Leo Gursky si era follemente innamorato di Alma e aveva scritto un libro in yiddish, “La storia dell’amore”, racconto di quel suo impossibile sentimento. E Leo non sa che, nonostante le fughe e le persecuzioni subite dai suoi protagonisti, quel libro esiste ancora..
    Foer e la Krauss sono americani di origine ebraica e questo nei loro libri è una componente importante

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  3. Si può mica conoscere e leggere tutto.
    Shakespeare non ha mai letto Proust, Proust non ha mai letto DeLillo, Balzac per sua fortuna non è incappato in DFW.
    Credo che una delle jatture più grandi sia quella di rincorrere i libri che ancora non abbiamo letto.
    E se invece di affannarci a leggere tanto cercassimo di leggere meglio?
    Così.
    Tanto per dire.

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  4. sono d’accordo con gabrilu circa il fatto che non sia il caso di affannarsi a “rincorrere” i libri che non abbiamo letto, e, aggiungo, quelli che ancora non sonoi stati scritti.

    D’altra parte, le riviste che si occupano di letteratura hanno il *dovere* di aiutare i lettori a scoprire le vie lungo le quali la letteratura si trasforma; anche perché una delle missioni della letteratura (*una* delle non l’unica, ovviamente) è proprio quella di illuminare con una luce originale, una luce anticipatrice, il mondo in divenire.

    Quindi, noi scegliamo senza affanni cosa leggere – guardando avanti e indietro (il prossimo romanzo che leggo sarà uno dei Dickens che ho sul comodino); le riviste fanno bene a parlarci anche del futuro. Giusto?

    Un abbraccio a tutti

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  5. Ma infatti, luiginter.

    Ognuno faccia il suo mestiere: gli scrittori scrivano, le riviste specializzate “aiutino i lettori a scoprire” etc. (insomma, tutte quelle belle parole lì)

    … I lettori leggano.

    E che i lettori leggano come pare a loro.
    Io sono più pr la qualità che per la quantità, ma… chacun a son gout…

    Ciao e sempre grazie

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  6. x favore ho bisogno di sapere nome dello scrittore presente nella vostra lista dei migliori 20 autori del XXI secolo nato nel 1959 INDICATO DA OBAMA tra le letture estive consigliate

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  7. per caso è Jonathan Franzen? Mi pare di aver letto da qualche parte che Obama questa estate abbia ricevuto in omaggio una copia di “Freedom”…:))

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  8. @Ignazia, l’elenco del New Yorker riguarda scrittori sotto i 40 anni, quindi quello indicato da Obama non può essere in questa lista, se è nato nel 59. Anche a me viene in mente Jonathan Franzen, il cui ‘Freedom’ è stato letto dal presidente durante le vacanze la scorsa estate.

    ciao ciao

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