I Lament, George Hagen

Parmiter Antiques Southsea Luggage - foto: geishaboy500, flickr
Parmiter Antiques Southsea Luggage - foto: geishaboy500, flickr

Devo premettere che questo libro è un sopravvissuto: entrato in casa mia nel 2007 di soppiatto _lo regalavano allo stand e/o alla Fiera del Libro di Torino a chi acquistava più di due libri_ è stato destinato dal mio fidanzato a essere venduto a ogni spedizione fatta in questi 3 anni al Libraccio. Quindi, circa una decina di volte. L’ho salvato dalle sue grinfie solo con la promessa di leggerlo, prima o poi. E finalmente, il mese scorso, alla vigilia dell’ennesimo viaggio per vendere, è giunta l’ora di mantenere la promessa.

La trama parlava di una saga familiare, genere a me congeniale, ma mi dava l’impressione di un libro un po’ stupido e superficiale. Niente di tutto ciò.

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Gruppodilettura su Repubblica di sabato in Internet Club di Loredana Lipperini

Il nostro blog citato da Internet Club del 24 luglio 2010
Il nostro blog citato da Internet Club del 24 luglio 2010

Due parole per ringraziare Loredana Lipperini (autrice anche di un blog letterario molto frequentato, Lipperatura) che in Internet Club, su La Repubblica di sabato 24 luglio, ha citato il nostro blog, in particolare a proposito di Gruppi di lettura e della nostra democratica raccolta in progress di libri più belli letti nel 2010.

Febbre a 90′, Nick Hornby

Mi piace molto Nick Hornby, e corro a leggere ogni suo libro appena esce, da anni ormai. Ma non so perché, non avevo ancora mai letto *Febbre a 90’*, ed. Guanda, nonostante il calcio sia un’altra mia grande passione.

Ho rimediato ora, in questa calda estate 2010, ancora leggermente inebriata dalla tripletta e malinconica per la partenza dello Special One.

siamo l'Inter in foto - foto: ankor, flickr
siamo l Inter in foto - foto: ankor, flickr

Nick Hornby _chi ha letto qualche suo libro lo sa_ è divertente, scrive bene, e vive per l’Arsenal. *Febbre a 90’* è lo specchio di tutto questo. In tanti capitoli, ciascuno con la data di una partita, ripercorre la sua vita, che per forza di cose è innanzitutto la vita di un tifoso, a partire dal Debutto in casa, 14.9.68, Arsenal-Stoke City, quando, complice il divorzio dei genitori, a 11 anni si ritrovò a Highbury per passare in qualche modo il sabato pomeriggio col padre, fino all’11.1.92, Arsenal-Aston Villa, ennesimo gelido pomeriggio teatro di una partita insignificante, fonte di sofferenza, frustrazione, rabbia, delusione. Insomma, un normale pomeriggio da tifoso:

Quando la nostra squadra perde a Wembley, noi pensiamo ai colleghi e ai compagni di scuola che dobbiamo affrontare il lunedì mattina, e al delirio che ci è stato negato; e in quel momento ci sembra inconcepibile che ci permetteremo ancora di essere così vulnerabili. Sentii che non avevo il coraggio di essere un tifoso di calcio. Come potevo immaginare di dover subire di nuovo tutto quanto?

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James Wood, Come funzionano i romanzi: una lettura dalla parte del lettore

Amsterdam, used books - luiginter/flickr
Amsterdam, used books - luiginter/flickr
Come funzionano i romanziBreve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori di James Wood è un piccolo libro (156 pagine) prezioso, che sta dalla parte dei lettori.

Intendo dire che fa parte di quella categoria di libri che questo blog dovrebbe “adottare”; assume infatti il punto di vista del lettore. Senza spocchia e puzza al naso Wood mette le mani nei testi (romanzi e racconti) della narrativa moderna – da Cervantes a contemporanei come Pynchon, Coetzee, Roth, Sebald o Foster Wallace, sono 100  i romanzi o racconti citati – per individuare i meccanismi narrativi usati dagli scrittori per costruire quelle meraviglie che tanto piacere ci offrono.
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Rilevanza della narrativa? Proviamo con Best European Fiction 2010

Trieste, Il molo Audace
Trieste, Il molo Audace/luiginter/flickr

A proposito della “rilevanza” sociale e culturale della narrativa contemporanea, credo varrebbe la pena provare a leggere un libro che però non mi pare sia stato tradotto in italiano (spero di sbagliarmi).

E’ Best European Fiction 2010: curato dallo scrittore bosniaco Aleksander Hemon, è un’antologia di scrittori – più o meno giovani – di molti paesi europei (Inga Abele, Naja Aidt, David Albahari, Andrej Blatnik, Steinar Bragi, Juhani Brander, Stephan Enter, Antonio Fian, Josep Fonalleras, Jon Fosse, Georgi Gospodinov, Julian Gough, Alasdair Gray,George Konrád, Peter Kristúfek, Deborah Levy, Valter Mãe, Cosmin Manolache, Christine Montalbetti,Giulio Mozzi, Orna Ní Choileáin, Mathias Ospelt, Victor Pelevin, Giedra Radvilavičiūtė, Julián Ríos,Penny Simpson, Goce Smilevski, Peter Stamm, Igor Stiks, Peter Terrin, Jean-Philippe Toussaint, Neven Ušumović, Elo Viiding, Ornela Vorpsi, Michał Witkowski). Continua a leggere “Rilevanza della narrativa? Proviamo con Best European Fiction 2010”

John Berger, Qui, dove ci incontriamo

Lisbona, Alfama
Lisbona, Alfama - foto di pietro46

Avevo acquistato “Qui, dove ci incontriamo”, di John Berger (edito da Bollati Boringhieri), pensando fosse un libro di scritti di viaggio; è invece uno stupendo romanzo, costruito su storie diverse fra loro ricongiunte dal filo dei ricordi e della memoria, in cui certo i luoghi sono importanti ed hanno un particolare significato.

Lisbona, l’incontro con la madre morta. Gli dice:

Ricorda John, i morti non rimangono dove sono sepolti, tornano dove sono stati felici da vivi. Ho scelto Lisbona…..Quindi il tempo non conta e il luogo sì? Non un luogo qualsiasi John, è il luogo dove ci si incontra.

Ginevra, città contradditoria ed enigmatica, e la tomba di Borges, in un angolo appartato nel cimitero con prati ampi e grandi alberi.

A Cracovia, in Plac Nowy, la piazza del mercato, le donne che vendono le loro merci, John rivive gli incontri con Ken, suo maestro, giramondo, la persona che più lo ha influenzato nella sua vita. Ricorda la sua passione per i libri, gli insegnamenti e la tacita intesa che in parte si impara a vivere, o si cerca di imparare a vivere, dai libri.

L’episodio forse più bello, a Islington, quartiere di Londra oggi di moda, in tempo di guerra, due corpi di amanti che sfuggono i bombardamenti su Londra, rifugiandosi l’uno nelle braccia dell’altro, chiamando con nomi di luoghi le varie parti dei loro corpi; un modo di partire, un mezzo di trasporto per andare altrove.

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Ma davvero il romanzo è ormai irrilevante?

Senza scomodare tutte le teorie dei decenni scorsi sulla “morte del romanzo”, la questione, più concretamente, è: il romanzo è ancora una forma di espressione capace di produrre conoscenza profonda del mondo e di noi stessi?

Come ci ha ricordato anche ieri Enrico Franceschini su La Repubblica
(forse semplificando un po’ i toni del dibattito), Europa e Stati Uniti si stanno interrogando sulla salute del romanzo (sì insomma lo stanno facendo soprattutto i critici) come forma artistica capace di lasciare un segno sulla società.

Insomma, quanto conta il romanzo contemporaneo?
Riesce a soddisfare la nostra aspirazione a conoscere il mondo, le persone vicine e quelle lontane, le dinamiche storiche profonde?

Quanti romanzi italiani, diciamo dell’ultimo decennio, ci permettono di rispondere sì a queste domande? E quanti sono quelli stranieri capaci di farlo? Continua a leggere “Ma davvero il romanzo è ormai irrilevante?”

Freedom, Jonathan Franzen, il nuovo romanzo

Jonathan Franzen
Jonathan Franzen, Freedom verrà pubblicato a fine agosto negli Stati Uniti

Freedom è il nuovo romanzo di Jonathan Franzen.
Uscirà a fine agosto negli Stati Uniti.

E’ ambientato a St. Paul nel Minnesota e ha al centro la famiglia Berglund, benestanti all’avanguardia della generazione dell’”alimentazione con cibi integrali”, famiglia che si sfalda giorno per giorno.

Franzen non si limita a narrare la caduta ma – nella parte del romanzo che i critici di Publishers Weekly definiscono la più originale – cerca di capire dove i personaggi (e in fondo anche noi lettori, nell nostra vita) hanno sbagliato, restituendo al lettore “una speranza sincera”.

Publishers Weekly scrive con un certo entusiasmo di Freedom, il cui risultato artistico pare non deluda le attese sorte con il successo e la qualità de Le Correzioni, uscito nel 2001.

Nicholas Pearson Editor inglese di Franzen alla casa editrice Fourth Estate, dice che la famiglia al centro di Freedom coinvolge il lettore come i Lamberts de Le Correzioni: “Il lettore vuole con tutta la sua forza che le loro vite si mettano per il meglio, nonostante il disordine in cui si cacciano i personaggi. Il finale poi è irresistibilmente toccante”.

Di Freedom presto arriverà anche la traduzione italiana.

La pattuglia dell’alba, Don Winslow

dawn patrol 19-11-05 - foto: localsurfer, flickr
dawn patrol 19-11-05 - foto: localsurfer, flickr

Ho scritto qualche mese fa che *Il potere del cane* di Don Winslow era stato indimenticabile, una vera e propria folgorazione. Rettifico: Don Winslow in generale è una rivelazione, la mia folgorazione del 2010, perché il suo secondo titolo che leggo, *La pattuglia dell’alba* _anche questo edito da Einaudi, come *Il potere del cane* e *L’inverno di Frankie Machine*_ si conferma allo stesso livello, se non di più.

Ambientato nel mondo del surf, a San Diego, vera e propria guida per chi vuole addentrarsi nella vera città e sulle spiagge dei surfisti. Protagonisti gli amici della Pattuglia dell’Alba _The Dawn Patrol_ appassionati di surf, di cui sono maestri: Boone Daniels, ex poliziotto un po’ chiuso e ombroso, ora investigatore privato; Sunny Day, sua ragazza, bellissima, biondissima e bravissima sulla tavola; High Tide, samoano, così grasso che quando entra in acqua sembra che ci sia l’alta marea; Dave the Love God, così bello che tutte le donne impazziscono per lui; Johnny Banzai, di origini giapponesi, poliziotto; Hang Twelve, rasta, sei dita per piede.

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Libri&Libertà: reading per la libertà di stampa e contro il ddl intercettazioni

Giovedì 8 luglio alle 21.00 in piazza XI febbraio a Cologno Monzese, la Biblioteca civica e Libreria Sicest organizzano il reading Libri&libertà.

L’iniziativa fa parte dei reading promossi da Giuseppe Laterza in difesa della libertà di stampa e contro il ddl sulle intercettazioni.

Fra le letture previste anche passi del Quaderno di José Saramago: sarà anche un’occasione, insomma, per ricordare lo scrittore portoghese morto il 18 giugno.