La pattuglia dell’alba, Don Winslow

dawn patrol 19-11-05 - foto: localsurfer, flickr
dawn patrol 19-11-05 - foto: localsurfer, flickr

Ho scritto qualche mese fa che *Il potere del cane* di Don Winslow era stato indimenticabile, una vera e propria folgorazione. Rettifico: Don Winslow in generale è una rivelazione, la mia folgorazione del 2010, perché il suo secondo titolo che leggo, *La pattuglia dell’alba* _anche questo edito da Einaudi, come *Il potere del cane* e *L’inverno di Frankie Machine*_ si conferma allo stesso livello, se non di più.

Ambientato nel mondo del surf, a San Diego, vera e propria guida per chi vuole addentrarsi nella vera città e sulle spiagge dei surfisti. Protagonisti gli amici della Pattuglia dell’Alba _The Dawn Patrol_ appassionati di surf, di cui sono maestri: Boone Daniels, ex poliziotto un po’ chiuso e ombroso, ora investigatore privato; Sunny Day, sua ragazza, bellissima, biondissima e bravissima sulla tavola; High Tide, samoano, così grasso che quando entra in acqua sembra che ci sia l’alta marea; Dave the Love God, così bello che tutte le donne impazziscono per lui; Johnny Banzai, di origini giapponesi, poliziotto; Hang Twelve, rasta, sei dita per piede.

Il romanzo è ambientato nelle 48 ore che precedono l’arrivo di una tempesta perfetta su San Diego, portatrice di onde gigantesche, occasione irripetibile per i surfisti di tutto il mondo e in particolare per quelli della Pattuglia dell’Alba, ma anche di cambiamenti radicali nella vita dei protagonisti. Prima di tutto in quella di Boone, coinvolto a malincuore in un’indagine che lo coinvolgerà sempre di più portandolo a conoscere gli aspetti più bui e crudeli della natura umana e trascinandolo, suo malincuore, in un mondo finora inimmaginabile per lui.

L’inversione termica stende una soffice coltre argentea sulla costa.
A est, il sole sta spuntando dalle colline, e Pacific Beach è ancora addormentata.
L’oceano ha un colore che non è azzurro né verde né nero, ma prende qualcosa da tutti e tre.
In attesa dell’onda, Boone Daniels si tiene a cavalcioni della vecchia longboard come un cowboy su un pony.
E’ in servizio di pattuglia. La Pattuglia dell’Alba.

Un libro che quando finisci di leggerlo vorresti ricominciarlo, anche perché qualsiasi altro non sarà di sicuro all’altezza.

*giuliaduepuntozero

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14 pensieri riguardo “La pattuglia dell’alba, Don Winslow”

  1. Ho preso la pattuglia dell’alba appena uscito. Avevo finito in quei giorni quello che mi è sembrato uno dei migliori noir degli ultimi anni e cioè Il potere del cane. Quindi mi sono tuffato con moltissime aspettative nel libro in questione. Alla fine ne sono uscito però un minimo deluso; bella l’ambientazione e soprattutto la violenta sterzata del plot a metà libro … ma qualcosa mi è rimasto lontano, qualcosa mi è sembrato forzato, come scritto pensando quasi ad un cartoon.
    Non so, sono ovviamente solo mie impressioni.

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  2. Ciao Stefano
    concordo sul Potere del cane, ma non su La pattuglia dell’alba. Mi ha conquistata anche questo libro, e la grande capacità narrativa di Winslow. Consiglio a Francesco di leggere assolutamente qualche suo libro, inizia decisamente da Il Potere del cane.
    Giovedì sera sono andata a sentire Don Winslow alla Milanesiana, insieme a Joyce Carol Oates e Adam Thirlweel leggevano dei loro pezzi sul tema del paradosso.
    Bellissimi pezzi tutti e 3, palma d’oro a Don Winslow.
    *giuliaduepuntozero

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  3. Ho letto i tre libri di Don Winslow. Il potere del cane è in assoluto quello che mi è piaciuto di più, anche per lo sfondo socio-politico. Ma tutti sono estremamente coinvolgenti. Speriamo che escano presto altri titoli in Italia!

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  4. Ciao Andrea
    concordo con te, speriamo che vengano presto pubblicati anche gli altri (ne ha scritti parecchi).
    Io non ho ancora letto *L’inverno di Frankie Machine* (lo tengo da parte per posticipare un po’ il piacere…), gli altri due sono dei veri capolavori.
    *giuliaduepuntozero

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  5. DOpo aver letto questo post e tutti i commenti sono andato subito a procurarmi il libro, l’ho letto tutto d’un fiato: bello! interessante la vicenda, ma soprattutto mi è piaciuta la capacità dell’autore di costruire i personaggi, aggiunendo aneddoti, episodi, e di descrivere l’ambiente con digressioni storiche, approfondimenti. Davvero un bel libro ringrazio chi lo ha segnalato e adesso andrò a procurarmi gli altri libri dell’autore.

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  6. ciao Giulia,
    lo leggerò sicuramente, ho visto dei commente entusiasti su ibs, ma ci vorrà un po’ di tempo fisto che è piuttosto corposo e poi ho altri libri sul comodino che aspettano… non c’è abbastanza tempo per leggere tutto!!!
    ciao

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  7. Il Potere del Cane l’ho letto ed è bellissimo.. al momento sono un po’ diciamo cauto nel comprare la pattuglia dell’alba perchè ho tanta paura di rimanere deluso.. ma credo che alla fine mi convincerò a comprarlo.. ma sullo stesso genere quale altro scrittore mi consigliate?

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  8. @Giuloio: io ho letto solo la pattuglia dell’alba e devo prendere il potere del cane ma leggilo è davvero bello, divertente, scorrevole con dei personaggi ben costruiti e ddeiniti.

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  9. solo per dire che in venti giorni ho letto i tre libri di Winslow di cui si tratta. nell’ordine: il potere del cane, l’invero di Frankie Machine e la Pattuglia dell’alba. nessuno mi ha deluso, neppure nella sequenza che ho detto. sopratutto ho resistito dalla tentazione (spesso) snob di giudicare il secondo libro inferiore al primo (avete presente quelli che schifano “l’amore ai tempi del colera” solo perchè letto dopo “cent’anni si solitudine).
    aspetto un film ora, perchè è indubbio che la scrittura di Winslow è assai cinematografica

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  10. Premetto di aver letto Winslow solo in tedesco, quindi potrei sbagliare qualche titolo. Dopo il potere del cane, vera e propria epopea (secondo me un narcisismo di Winslow: ha posto l’asticella così in alto, da non doversi più preoccupare di quello che scriverà in futuro), avevo paura che non sarei più riuscito a provare nulla di simile per un altro suo libro. Nulla di più sbagliato… ho apprezzato i vari Frankie Machine, la pattuglia dell’alba ecc., ma poi ho sperimentato tre giorni di amore puro per la lingua del fuoco: non serve alcuna fiduciosa pazienza nel leggere le prime pagine, perchè la storia decolla subito e sono della ferma opinione che questo libro di Winslow, con un minimo di ricerca in più e con l’aggiunta di 100/200 pagine avrebbe potuto scalzare i giorni del cane dal mio podio mentale. Come al solito più una sceneggiatura che non un libro, ma nessuna accezione negativa… questi sono Meisterwerke e in nessun modo lettura di serie B.

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