Quali libri porterete in vacanza?

Libri usati al mercato di Bath - foto: halighalie, flickr
Libri usati al mercato di Bath - foto: halighalie, flickr

Eh sì, fra due giorni parto, destinazione Spagna del Nord, e come tutti gli anni, le settimane precedenti alla partenza sono scandite da grandi discussioni in casa: quali libri portiamo in vacanza?

Nascono quindi accesissimi dibattiti sulla quantità, sui titoli, sull’ordine in cui andranno letti e sulla suddivisione _prima io poi tu no viceversa_, perfino sul peso _purtroppo i 15 kg limite della Ryanair stanno diventando un ostacolo non da poco alla buona lettura.

Devo dire che quest’anno va alla grande e abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, anche se ciò rende la decisione ancora più difficile. Nelle ultime settimane, infatti, fra acquisti e regali, abbiamo accumulato parecchi titoli. Fra cui:

*Strage*, di Loriano Macchiavelli, docu-fiction sulla strage di Bologna
*Una brava ragazza* di Joyce Carol Oates
*Wild Nights!: Stories About the Last Days of Poe, Dickinson, Twain, James, and Hemingway* di Joyce Carol Oates
*Brick Lane* di Monica Ali
un po’ di titoli di Massimo Carlotto, nostra ultima passione
*Il diavolo nella cattedrale* di Frank Schatzing _l’autore de *Il quinto giorno*_
*Chiedi scusa! Chiedi scusa!* di Elizabeth Kelly, pubblicato da Adelphi
*Acciaio* di Silvia Avallone, citata fra i giovani autori italiani de IlSole24Ore
*Finché sarà passata la tua ira* di Asa Larsson, giallo scandinavo
*Il porto degli spiriti* di Lindqvist, idem come sopra
*Un grande gelo* di Arnaldur Indridason

…per citarne alcuni. Consigli? E voi cosa porterete nella vostra valigia?

Buone vacanze a tutti, e buone letture!

*giuliaduepuntozero

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30 pensieri riguardo “Quali libri porterete in vacanza?”

  1. “Chiedi scusa! Chiedi scusa!” Quando ho letto questo titolo ho pensato immediatamente di regalarlo a mia sorella…praticamente sono le parole che dice sempre. 😀
    Ho letto la trama, deve essere carino.
    Mi devo complimentare con tutti voi.
    E’ un posto fantastico. Ed è un piacere ricevere i vostri consigli di lettura.
    Grazie
    Oggi mi è stato consigliato “Il banco sopra la cattedra” e questo
    “Chiedi scusa! Chiedi scusa!” m’incuriosisce.Poi commenteremo
    Buone vacanze!
    http://paginerosa.wordpress.com/

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  2. Nell’ultima “vacanzina”, i miei viaggi e soggiorni brevi ma per fortuna ripetuti , 5-6 giorni, ho letto “Slow Travel”di Gaia De Pascale; “Scene dalla vita di un villaggio” di Oz; ho assaggiato qualche capitolo di “Una storia commestibile dell’umanità” di Standage. Nella penultima vacanzina “La Signora Dalloway” ambientato nella città in cui mi trovavo. Nella terzultima “L’etica in un mondo di consumatori” di Bauman. Spero di fare ancora qualche vacanzina: scriverò i titoli.
    Ciao e buone letture estive 🙂

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  3. Aspetterò settembre perchè è prevista per i primi giorni del mese l’uscita dell’ultimo romanzo di John Banville “Congetture su April”, sempre edito da Guanda, e porterò con me tutto quello che è stato pubblicato in Italia di questo intrigante e raffinato scrittore irlandese. Secondo Don De Lillo: ” Banville è dotato di una scrittura limpida e tagliente come una lama… Un talento quasi feroce nel leggere l’anima degli uomini.”e per Martin Amis è qualcosa di più: “Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico”. Condivido: leggere Banvile ti dà sempre la sensazione di essere un privilegiato…immergersi nelle atmosfere nebulose e piene di echi che riesce a creare è una vera gioia.

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  4. Durante la mia breve settimana di vacanza ho portato con me tre libri: “La Porta e Via Katalin” di Magda Zsabo; “Nella battaglia domani pensa a me” di Javier Marias. Ora sto leggendo un libro che una collega di scuola ha proposto come testo di narrativa ai suoi studenti: “La lettrice di romanzi d’amore” di Pearl Abraham.
    Felici vacanze a tutti voi

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  5. @Miss Maudie: bellissimo *Blonde* _ne avevo parlato qui, uno dei miei preferiti, fammi sapere quando l’hai finito cosa ne pensi!
    @cinzia: di Banville ho letto *Dove è sempre notte* e *Un favore personale*, belli entrambi.
    @Antonella:: molto bello *La lettrice di romanzi d’amore*, l’ho letto e mi era piaciuto molto, anche perché è ambientato nella comunità chassidim, come i romanzi di un altro scrittore che mi piace molto e che a fatto nascere in me l’interesse per questa cultura, Chaim Potok.

    Alla fine noi abbiamo optato per *Strage*, di Loriano Macchiavelli, *Il diavolo nella cattedrale* di Frank Schatzing e *Il porto degli spiriti* di Lindqvist, vi saprò dire, parto domattina.

    Ancora buone vacanze a tutti, buone letture, e grazie a tutti.

    *giuliaduepuntozero

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  6. Buone vacanze a Giuliaduepuntozero, a Luiginter e a tutti quelli che ancora devono partire. Io, invece, sono già tornata e vi racconto che cosa ho portato con me e letto, nonostante il caldo:
    “Scintille. Una storia di anime vagabonde” di Gad Lerner : interessante, ma mi ha fatto rimpiangere “Gli Scomparsi “di Mendelson
    “Due” di Irene Nemiroski, più modesto rispetto all’indimenticabile “Suite Francese”
    Interessanti, come sempre, due romanzi della Oates: “Le cascate” e “La figlia dello straniero”
    D. Belbin, ” L’inedito di Hemingway”, un giallo letterario che mi ha lasciato indifferente.
    Ho invece riletto con vero piacere ” In viaggio con Erodoto ” e Ebano” di Kapuscinski.
    Ho iniziato ” Nel segno della pecora” di Murakami e l’ho abbandonato: dopo tanti giudizi entusiasti di questo autore in questo blog volevo conoscerlo, ma, forse per colpa dell’afa, cosa che non faccio mai, l’ho abbandonato. Sono forse partita da un testo sbagliato? Mi pare sia la sua opera prima.

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  7. Xochitl, secondo me sì, sei partita col libro sbagliato di Murakami… uno di quelli surreali/farneticanti, io non amo tanto quella parte della sua produzione. Ti consiglio piuttosto *Tokyo blues – Norwegian wood* _riedito da Einaudi.
    Ti sono piaciuti i due della Oates?

    Ci risentiamo al rientro!

    Ciao
    *giuliaduepuntozero

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  8. Sì i libri della Oates mi sono piaciuti: è una scrittrice che si fa leggere con piacere per le storie che racconta, per le sue capacità introspettive, per i suoi ritratti di donne un po’disarmanti, per la sua capacità di entrare dentro la società americana e di … disgregarla attraverso il suo nucleo che è la famiglia.
    Indimenticabile comunque “Una famiglia americana” e ” La ballata di John R..”

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  9. ciao a tutti,
    mi avete fatto venire in mente un bellissimo racconto di Calvino che si chiama I buoni propositi e racconta proprio delle scelte di un lettore per le vacanze. Anch’io sono messa come il protagonista e credo come voi e non so se augurarci la stessa conclusione…
    Intanto però confortata da giuliaduepuntozero mi porto anch’io Lindvquist, poi devo ancora decidere, tanto parto lunedì! vi aggiorno

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  10. Parto con 3 libri, il primo lo sto già leggendo:
    “E il mio cuore trasparente” – Ovaldè; “Il piacere non può aspettare” Tishani Doshi; “Non dire notte”Oz.

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  11. Io sono appena tornato con l’ “Etica protestante e lo spirito del capitalismo” di Webber, “Il Piacere” di D’Annunzio e “Confessioni di un italiano” di Nievo. Una estate all’insegna del classico, vero?

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  12. Sto leggendo “Espiazione” di Ian McEwan e volevo sapere se qualcuno l’ha letto.
    Sono a metà libro, ma faccio una gran fatica ad andare avanti, è lento in modo quasi irritante lo scrittore contiuna a divagare con considerazioni, impressioni, metafore, racconti, tante volte perdo il senso di quello che sto leggendo, di chi sta parlano, di cosa accade.
    Non voglio abbandonarlo, ho letto critiche positive ed altre che rilevavano questa lentezza che anche io ho riscontrato.

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  13. Ciao Valentino! Ho letto “Espiazione” due anni fa e ricordo che, nonostante la lentezza di certi momenti descrittivi, mi era piaciuto molto. Più che ripetere considerazioni già fatte, ti rimando ad un mio post del 2008, che puoi rintracciare attraverso CERCA in alto a destra, digitando ESPIAZIONE. Se mai… ci risentiamo !!!
    Per Mattheus: l’estate scorsa per il GDL di cui faccio parte ho letto per intero LE CONFESSIONI DI UN ITALIANO ( al liceo avevo letto un’edizione ridotta) e io ed altri del gruppo lo avevamo trovato molto interessante. Fofi di recente sul Domenicale, insieme alla SIGNORA AVA di F.JOVINE lo ritiene uno dei romanzi migliori della nostra letteratura risorgimentale

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  14. Abbiamo una passione in comune: Massimo Carlotto! Anche per me è una scoperta recente e mi ha conquistata. Ora sto leggendo la serie che ha come protagonista l’Alligatore, fantastica.
    Ho trovato molto bello e originale anche il suo “Cristiani di Allah”.
    Ho scoperto chiacchierando con amiche “di spiaggia” Andrei Makine , vi consiglio “Il testamento francese”, davvero molto bello.
    Spero di riuscire ad andare a sentirlo a Mantova.
    Mi è venuta voglia di ri-leggere Hesse e ho scelto “Il lupo della steppa”: volevo capire se mi avrebbe ancora emozionato e colpito come quando l’avevo letto la prima volta vent’anni fà. E’ stata un’esperienza curiosa e sorprendente
    Buone vacanze!

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  15. @xochitl2: grazie ho letto la tua recensione davvero molto bella e azzeccata. Mi hai convinto ada andare avanti nel libro, ho cercato di saltare le parti in cui anticipi il finale, comunque ho trovato riscontro nelle sensazioni che avevo provato nella lettura.

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  16. PER VALENTINO Tieni duro, Espiazione è effettivamente faticoso. nonpotrebbe essere altro la storia di un’espiazione. il meglio, ti assicuro, arriva alla fine, non cedere alla tentazione di andarci saltando le pagine. ciao. amg

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  17. Ho finito ieri sera “La verità sull’amore” di Josephine Hart (Il Danno, Ricostruzioni gli altri suoi romanzi che avevo già letto, ma molto diversi). Anche questo un po’ complicato da leggere non tanto perchè pesante, piuttosto perchè è complessa la struttura. cambia l’io narrante e all’inizio ti spiazza. è un romanzo che tocca (come gli altri ) grandi profondità, come dice il titolo è sull’amore, ma la faccia nascosta è il dolore, inevitabilmente accompagnato quando dell’amore c’è la perdita. importanti anche i riferimenti di storia contemporanea (Irlanda, dagli anni 50 a oggi). lo rileggerò con più calma. ma tra un po’.

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  18. PER ANNAMARIA: dopo aver letto la recensione di xochitl2 e adesso anche il tuo consiglio mi sono deciso ad andare sino in fondo. Non sono un lettore che salta pagine, ormai sono arrivato alla seconda parte del libro e mi sembra molto più scorrevole e lineare, le prime 180 pagine sono state un po’ ostiche anche per un lettore onnivoro come me. quando l’avrò finito metterò un post. grazie ad annamaria e xochill2, davvero gentilissimi.

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  19. Ad essere sincero, non riesco a leggere molto quando sono in vacanza lontano da casa. Dal momento che non sono “obbligato” a programmare una vacanza al mare, visto che vivo a 35/40 minuti di auto da spiagge bellissime che posso raggiungere, quando la stagione è propizia, da maggio a settembre (l’anno scorso ho fatto gli ultimi bagni in ottobre), la mia vacanza consiste nel visitare con mezzi diversi – auto, bici, barca, cavallo, ma, soprattutto, a piedi – un territorio, un’area geografica in Italia o all’estero (l’estensione del territorio dipende dai giorni che ho a disposizione). Pertanto, non ho molto tempo per leggere, neanche di sera, perchè, per la stanchezza, mi addormento non appena mi stendo sul letto. Però, a pensarci bene, leggo, ma in maniera diversa: attraverso l’attenta osservazione dei volti, dei gesti, delle abitudini delle persone del luogo, attraverso l’osservazione delle case, delle strade, dei borghi e della natura circostante, riesco a “leggere” le storie di quelle persone e di quei luoghi e a coglierne, in qualche modo, l’essenza. Detto questo, devo, comunque, riconoscere che non riesco a fare a meno di inserire un libro nello zaino o in valigia prima di partire. E la mia scelta, giustificata da quanto detto prima, cade sui libri di racconti. Prima dell’ultima vacanza ho portato con me una raccolta di racconti di giallisti italiani (Killers & Co. a cura di G. Orsi ed. Sonzogno), con racconti di De Cataldo, Fois, Lucarelli, Scerbanenco, Rigosi, per citare qualche nome più noto. In passato, la scelta è cadura su “I gemelli Fahrenheit” e “La pioggia deve cadere” di Michel Faber.
    @Teresa. Anche a me Massimo Carlotto piace molto. Penso di aver letto tutti i suoi libri, compresi quelli scritti insieme ad altri autori. Condivido il giudizio sui libri che hanno come protagonista L’Alligatore. Per me, i primi libri di Carlotto, la serie dell’Alligatore, ma non solo, rimangono i più belli dell’autore. Non dimenticare di leggere: “Le irregolari”, la storia di un viaggio struggente sulle tracce dei desaparecidos in Argentina e del coraggio delle madri di Plaza de Mayo; “Niente, più niente al mondo”, un racconto commovente e tragico che si svolge in un quartiere operaio di Torino. Se ti è piaciuto “Cristiani di Allah”, dovresti leggere anche “L’Isola di Re Ruggero” di Antonino Rallo – Coppola Editore. Non è un testo facile da trovare. E’ stato scritto prima del libro di Carlotto e vi sono molte cose in comune con “Cristiani di Allah”. Per finire, ti consiglio, anche, “Mi fido di te” di Carlotto e Massimo Abate, un’avventura criminale che tratta di sofisticazioni alimentari. Un vero shock.

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  20. Ciao a tutti
    vi scrivo dalla Spagna, per un saluto veloce…
    Ho letto in questi giorni *Il diavolo nella cattedrale* di Frank Schatzing, bello e avvincente, ma non un capolavoro, *Il quinto giorno mi era piaciuto di piu*.
    Ora sto leggendo *Il porto degli spiriti* di Lindqvist, bellissimo, ne parlero quando tornero in Italia.
    Ciao a tutti
    *giuliaduepuntozero

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  21. @jeeno: rientro adeso da una vacanza in Maremma e ho letto i tuoi consigli . Grazie, leggerò senz’altro quello che mi hai indicato.
    Ora sto leggendo un bel libro di Wu Ming 1 “The new thing”, ambientato nell’America degli anni ’60, più precisamente a New York, con una giornalista che indaga su una serie di omicidi che coinvolgono musicisti jazz presi di mira da un presunto serial killer razzista. Un romanzo corale davvero coinvolgente.
    Qualcuno di voi conosce il collettivo di scrittori Wu Ming? Ho scaricato da poco “Manituana” e “Altai” ma non li ho ancora letti.

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  22. @teresa: conosco il Wu Ming, e mi piacciono molto i loro libri. Non ho letto Manituana, l’avevo iniziato ma non finito _a proposito del post di luiginter…_, mentre ho letto *54*, *Altai* _qui la recensione di pietro46_ e *Q*. Bellissimo *Q*, uscito come Luther Blisset, di cui *Altai* è la prosecuzione, non all’altezza del precedente, ma era anche difficile eguagliarlo. Prima di leggere *Altai*, leggi *Q*.
    Non ho letto invece quello che segnali di Wu Ming 1, mi ispira, andrò a cercarlo.
    Ciao
    *giuliaduepuntozero

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  23. @Teresa & Giulia: Caspita, abbiamo gusti in comune. Ho letto dieci libri scritti dai vari autori del collettivo Wu Ming (li posso vedere e contare di fronte a me nella mia libreria). Concordo con Giulia: “Q” è il loro libro migliore, anche se “Altai” è un gran bel libro, così come “54”. A parte i racconti, intriganti e avvincenti, quel che emerge in molti libri dei Wu Ming è l’attenta ricerca delle fonti storiche e, come ha scritto qualcuno, il desiderio di evidenziare i “coni d’ombra” della storia scritta dai vincitori. Neanch’io, come Giulia, ho letto “The new thing”: deve essermi sfuggito. A me sono anche piaciuti “Havana glam” (Wu Ming 5) e, in modo particolare, “Asce di guerra” (Vitagliano Ravagli+Wu Ming) e “Stella del mattino” (Wu Ming 4). In sintesi, “Asce di guerra” è la storia di Vitagliano Ravagli, un ex-partigiano che, dopo la fine della guerra, come altri ex-partigiani, continua a combattere fuori dall’Italia, nel suo caso, in Indocina, anche a causa di problemi politici nell’Italia post-bellica. “Stella del mattino” è ambientato ad Oxford alla fine della prima guerra mondiale e la guerra, che ha lasciato segni non solo nel fisico, ma soprattutto nella mente dei reduci, è uno dei fili conduttori del libro. L’ambiente descritto è quello accademico della celebre cittadina inglese e tra i personaggi del libro vi sono il leggendario “Lawrence d’Arabia”, lo scrittore Tolkien ed il “war-poet” Robert Graves. Alla prossima!

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  24. un bel libro (anche se un po’ triste) letto durante le vacanze:
    Vi perdono di Del Fabbro Angela, ed. Einaudi. Qualcuno l’ha letto?

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  25. @Jeeno&Giulia:io li ho scoperti proprio grazie alle pagine di un romanzo di Carlotto (uno della serie dell’Alligatore). Parlava di Luther Blisset, così curiosando qua e là ho trovato il loro sito e ho scaricato Manituana e Altai, ma seguirò vostre indicazioni e leggerò prima Q. The new thing invece mi è stato prestato da un amico: è bellissimo, Wu Ming 1 secondo me è stato straordinario anche nelle scelte linguistiche, perchè è riuscito a rendere nella nostra lingua lo stile e il modo di comunicare tipicamente afroamericano. Anche in questo caso come lui stesso racconta nella postfazione vi è alla base una ricerca seria e una lunga permanenza in quei luoghi dove è ambientato il romanzo. Alle prossime scoperte!

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