Per non dimenticare: 6 agosto 1945

ODE ALL’ATOMO  di  Pablo Neruda

Piccolissima
stella
sembravi
per sempre
sepolta,
e nel metallo, nascosto,
il tuo diabolico
fuoco.
Un giorno
bussarono
alla tua minuscola
porta:
era l’uomo.
Con una
scarica
ti liberarono,
vedesti il mondo,
uscisti
nel giorno,
percorresti
citta’,
il tuo gran fulgore arrivava
a illuminare le esistenze,
eri
un frutto terribile
d’elettrica bellezza,
venivi
ad affrettare le fiamme
dell’estate,
e allora
giunse
armato
d’occhiali di tigre
e armatura,
con camicia quadrata,
con sulfurei baffi
e coda di porcospino,
giunse il guerriero
e ti sedusse:
dormi,
ti mormoro’,
avvolgiti tutto,
atomo, che sembri
un dio greco,
una primaverile
modista parigina,
adagiati
sulla mia unghia,
entra in questa cassettina,
e allora
il guerriero
ti mise nel suo gile’
come se fossi soltanto
una pillola
nordamericana,
e se ne ando’ per il mondo
e ti lascio’ cadere
a Hiroshima.
Ci svegliammo.
L’aurora
si era consumata.
Tutti gli uccelli
caddero calcinati.
Un odore
di feretro,
di gas delle tombe,
tuono’ per gli spazi.
Ascese orrenda
la forma del castigo
sovrumano,
fungo cruento, cupola,
gran fumata,
spada
dell’inferno.
Ascese bruciante l’aria
e si sparse la morte
a onde parallele,
e raggiunse
la madre addormentata
col suo bambino,
il pescatore del fiume
e i pesci,
la panetteria
e i  pani,
l’ingegnere
e i suoi edifici,
tutto fu polvere
che mordeva,
aria assassina.
La citta’
sgretolo’ i suoi ultimi alveoli,
cadde, cadde d’un tratto,
demolita,
fradicia,
gli uomini
furono d’improvviso lebbrosi,
afferravano
la mano dei figli
e la piccola mano
rimaneva nella loro.
Cosi’, dal tuo nascondiglio,
dal segreto
manto di pietra
dove il fuoco dormiva,
ti trassero,
scintilla accecante,
luce rabbiosa
per distruggere le vite,
per infestqre lontane esistenze,
sotto il mare,
nell’ aria,
sulle spiagge,
nell’ ultimo
gomito dei porti,
per cancellare
i semi,
per assassinare i germi,
per ostacolare la corolla,
ti destinarono, atomo,
a lasciare rase al suolo
le nazioni,
a tramutare l’amore in nera pustola,
a bruciare cuori ammonticchiati,
ad annebbiare il sangue.
Oh folle scintilla,
torna
nel tuo sudario,
sotterrati
nei tuoi strati minerali,
torna ad essere pietra cieca,
non dar retta ai banditi,
corrotti invece
alla vita, all’ agricoltura,
soppianta i motori,
stimola l’ energia,
feconda i pianeti.
Non hai piu’
segreti
cammina
in mezzo agli uomini
senza maschera
terribile
affrettando il passo
e propagando
i passi della frutta
separando
montagne,
raddrizzando fiumi,
e fecondando,
atomo,
straboccata
coppa
cosmica,
torna
alla pace del grappolo,
alla velocita’ della gioia,
torna al recinto
dalla natura,
mettiti al nostro servizio,
e anziche’ le ceneri
mortali
della tua maschera,
anziche’ gli inferni scatenati
della tua collera,
anziche’ la minaccia
del tuo terribile chiarore,dacci
la tua sussultante
indocilita’
per il bene dei cereali,
il tuo magnetismo sfrenato
per fondare la pace fra gli uomini,
e cosi’ non sara’ inferno
la tua luce abbacinante,
ma solo felicita’,
mattutina speranza,
contributo terrestre.

8.16 del 6 agosto 1945 :l’Enola Gay, B52 dell’aviazione americana, sganciava sulla cittadina giapponese la prima bomba atomica della storia. L’esplosione provocò 130.000 morti e 180.000 sfollati, oltre a innumerevoli vittime dovute all’esposizione radioattiva.  Oggi, 6 agosto 2010, presso il Memorial Park di Hiroshima si è svolta la cerimonia di commemorazione, presenti l’ambasciatore americano a Tokyo John Roos e, per la prima volta, anche il segretario delle Nazioni Unite.

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6 pensieri su “Per non dimenticare: 6 agosto 1945”

  1. Grazie xochitl.
    Com’è facile dimenticare quando siamo immersi in una vita adrenalica eppure moralmente asfittica che ci fa consumare le nostre- poche- energie .
    La poesia di Neruda , che non conoscevo, è bellissima.

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  2. Mi sembra importante che in periodo come questo, di assordante silenzio estivo, quando tutto sembra andare in vacanza e anche la coscenza è svogliatamente bradicardica…che ci sia un imput affinchè non si dimentichi!
    Bella anche la poesia di Neruda. Grazie per gli stimoli che riuscite a trasmettere con questo blog!

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  3. Sull’atomica (ed un po’ anche sulla realizzabilità del far tornare “al recinto della natura” la potenza atomica…) ho scritto un post. Magari non leggete il post, ma guardate un po’ la foto…! 🙂
    Ciao…. 🙂
    Vi seguo spesso e volentieri

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