Chiedi scusa! Chiedi scusa!, Elizabeth Kelly

The Bootleggers, Edward Hopper
The Bootleggers, Edward Hopper

Sono cresciuto nell’isola di Martha’s Vineyard, in una grande casa chiassosa come una parata – il suo frastuono risuonava per tutta la costa del New England. Un caos orchestrato di pifferi e grancasse, majorette e squilli di trombe; ma ce lo potevamo permettere. Mia madre era ricca, e i soldi di suo padre piovevano dal cielo come coriandoli, mettendo a tacere con garbo le conseguenze di tanto baccano.

Così Collie Flanagan, narratore di *Chiedi scusa! Chiedi scusa!* di Elizabeth Kelly, ed. Adelphi, presenta la sua famiglia, i fantastici Flanagan: la madre Anais, amante dei cani, dai quali è sempre circondata in gran numero, ricca ereditiera che odia il padre e i suoi ideali, e insegue una ribellione tutta sua fatta di firme su assegni per qualsiasi causa in cui si imbatta; Charlie, suo marito, l’ha sposata per una scommessa _avrebbe portato all’altare la prima donna in cui fosse incappato girato l’angolo_ gran bevitore, nullafacente, ma con un suo certo stile; Bingo, il fratello, minore di 9 mesi, il preferito della madre, simpatico, socievole, e scapestrato come i genitori; lo zio Tom, fratello di Charlie, tuttofare: cucina, tiene _in qualche modo_ la casa, addestra piccioni, e beve _tanto_ anche lui; e infine lui, Collie, il primogenito, l’unico posato in famiglia, bello, giudizioso, tranquillo, apparentemente odiato dalla madre, forse per la sua forte somiglianza fisica e di carattere con il nonno, il proprietario della Thought-Fox Inc, colosso dell’editoria, detto il Falco.

La famiglia è originale e decisamente sbandata, tanto da risultare quasi inverosimile _me lo sono augurata, per lo meno, nei numerosi passaggi in cui Collie viene malamente umiliato e scarsamente considerato, se non insultato, dai famigliari, o nelle scene in cui il ragazzino andava di volta in volta a recuperare un genitore ubriaco o a togliere qualcuno dai guai.

Poi, con il passare degli anni e delle pagine, e all’accadere del colpo di scena che ovviamente non posso anticipare, il libro si riprende, approfondendo la psicologia del protagonista e mostrandoci come, pur nascendo in una famiglia ricca e privilegiata, ma anche in un contesto decisamente fuori dagli schemi, riesca a combattere, a fare numerosi errori sì, ma a risollevarsi, grazie anche agli originali insegnamenti dei parenti, che, sotto sotto, gli vogliono un gran bene:

“Comunque, ricorda: non sarai mai abbastanza intelligente da non avere niente da imparare da un piccione – è una filosofia che mi ha sempre egregiamente assistito. Pensaci, Noodle, ogni volta che ti compiaci della tua sagacia.”

Giudizio positivo, alla fine.

*giuliaduepuntozero

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6 pensieri riguardo “Chiedi scusa! Chiedi scusa!, Elizabeth Kelly”

  1. Ho letto questo libro lentamente, molto lentamente….perchè in ogni pagina c’è una perla su cui riflettere (specialmente nella 2° metà del libro).
    C’è una questione molto importante alla base di questa storia: meglio vivere con spensieratezza e incoscienza, o con razionalità e pragmatismo?
    Due fratelli (con nomi di cani) che rappresentano entrambe le categorie, che non si sopportano ma in fondo si stimano a vicenda. Bingo, il piccolo della famiglia, è dotato di quella magia che attira tutti gli affetti, le attenzioni, insomma il lato migliore della vita. Collie è il controllore (e il più controllato tra i due); sente su di se il dovere di ragionare anche per gli altri membri della famiglia, che hanno sempre il cervello impegnato in questioni più importanti: chi bere, chi sostenere cause comuniste, chi allevare piccioni.
    Una scelta, una decisione, e in un attimo tutto cambia.
    Lo stile della Kelly è sorprendente, scorrevole ed emozionante: bastano poche pagine per passare dai sorrisi alle lacrime. Un po’ commedia, un po’ dramma, questo libro ha molto da insegnare sul senso della vita, degli affetti, del coraggio. Sicuramente può spiegare a chi ha perso la strada e lo scopo da raggiungere , come intavolare un “Progetto uomo” che gli consenta di procedere verso il futuro.
    Mi è molto piaciuto e lo consiglio vivamente!

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  2. grazie giulia per la recensione.

    è comunque un libro che avevo già segnato come “da leggere”.

    piuttosto: ho appena finito di leggere Amy e Isabelle e Resta con me della Strout (ultimo uscito), autrice di cui si è già parlato.

    peccato che io non riesca a fare recenzioni (non ne sono capace e non ne ho il tempo; riesco a strappare giusto qualche minuto in ufficio per consultare questo blog troppo bello), ma si tratta di due libri che alcuni versi diversi di straordinaria bellezza.

    si tratta di un’autrice che mette insieme capacità descrittiva che diventa immediatamente atmosfera e finezza psicologica nella descrizione e presentazione dei personaggi.

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  3. Libro acquistato proprio ieri insieme a Resta con me della stupenda E. Strout e a “Questo bacio vada al mondo intero” di C. Mccann. Ho iniziato per primo quello di Mccann, ma a breve scoprirò anch’io se le ottime recensioni sul libro di E.Kelly sono veritiere..
    P.S. Non sono un’amante di best seller o libri inseriti in classifiche varie, ma ultimamente mi scopro ad apprezzare davvero alcune recenti uscite che a ragione sono stati osannati dalla critica e in alcuni casi dal pubblico.. Per esempio Olive Kitteridge, Ritorno a Memphis, Un giorno..
    Voi cosa ne pensate?

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  4. Ho appena terminato la lettura di “Chiedi scusa! Chiedi scusa!”. L’ho letto senza ritegno,senza interruzione, chiedendomi il motivo della sua magia.E’sicuramente un bel romanzo di formazione ma il gusto dell’eccesso prevale su ogni definizione.C’è molto kitsch, certamente,ma anche una sincera ricerca del senso da dare a tutti i rapporti della vita, anche quelli più devastanti e difficili. Collie è un solido in mezzo a tanti liquidi (a parte il Falco)che rischiano di soffocarlo. Riemerge dall’enorme fatica di vivere quando si lascia andare e sono bellissime le pagine finali sulla gara dei piccioni e sul ritrovamento di Bingo,metafora dell’accettazione della propria famiglia con le sue follie.

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