Con l’augurio che il 2011 ci faccia desiderare una società più equa, sostenibile, partecipata

Ormai da qualche anno ho l’abitudine ( o la presunzione?) di formulare  auguri per l’anno che verrà e l’ho fatto  nel 2008 con una poesia erroneamente attribuita a Neruda, nel 2009 con un testo dell’uruguayano Galeano, tratto dalla sua “Storia quasi universale”,  nel 2010 con la poesia di una bambina israeliana che rivendicava “pace”. Per il 2011 ho faticato a trovare un testo con cui comunicare qualcosa di significativo, poi ho optato per  il “Manifesto del contadino impazzito” di Wendel Berry, un contadino del Kentucky, ma anche poeta e intellettuale.
E’ uno scritto radicale in cui non è facile riconoscersi del tutto, ma mi piace perché indica almeno una direzione in cui saremo obbligati a muoverci. Continua a leggere “Con l’augurio che il 2011 ci faccia desiderare una società più equa, sostenibile, partecipata”

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Paolo Rumiz, La cotogna di Istanbul. Ballata per tre uomini e una donna

Sono diversi i motivi per cui si  decide quel giorno di leggere un libro piuttosto che un altro. Nel mio caso, in questo autunno 2010, al di là di autori già selezionati con motivazioni diverse, mi ritrovo a leggere libri legati ad incontri con autori in una rassegna intitolata  “Finalmente domenica,” che si tiene presso la Sala degli specchi del bellissimo teatro della mia città, Reggio Emilia.
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I libri più belli del 2010 secondo La Repubblica

Finalmente La Repubblica ha pubblicato stamattina la lista dei migliori libri del 2010, scelti da una giuria speciale (Stefano Bartezzaghi, Nadia Fusini, Gabriele Romagnoli, Roberto Saviano, Eugenio Scalfari, Benedetta Tobagi).
Sono cinque romanzi e cinque saggi. Selezione assai pregevole. Ecco la lista: Continua a leggere “I libri più belli del 2010 secondo La Repubblica”

Romanzo criminale, Giancarlo De Cataldo

In questi ultimi tempi mi sto appassionando ai romanzi storici sugli anni bui della storia d’Italia: *Confine di stato* e *Settanta* di Simone Sarasso, *Strage* di Loriano Macchiavelli, qualche graphic novel

Ho snobbato per anni *Romanzo criminale* di Giancarlo De Cataldo, ed. Einaudi, ma finalmente ho rimediato, e mi ha letteralmente conquistata.

Roma, dagli anni Settanta agli anni Novanta. La storia è quella della Banda della Magliana: le imprese, l’organizzazione, i fatti storici. Anche i personaggi sono loro, in alcuni casi con lo stesso nome, in altri con uno nuovo. E così Franco Giuseppucci diventa il Libanese, Maurizio Abbatino diventa il Freddo, Enrico De Pedis il Dandi.

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Andrea Bajani, “Ogni promessa”: il dolore come forma di concentrazione

Pechory, near Pskov, Russia, ausfi/flickr
Pechory, near Pskov, Russia, ausfi/flickr

“Un dolore che era quasi una forma di concentrazione”

Questa frase, al centro del romanzo di Andrea Bajani, Ogni promessa (Einaudi), mi sembra che sia una importante chiave per entrare nel libro. Il narratore-protagonista, Pietro, riferisce di sua madre, Giovanna, che, seduta davanti al fiume, parlava di Mario – il padre di Giovanna, nonno di Pietro – appena morto.

Pietro è come il mediatore di tutto il dolore che provano le persone che gli sono vicine. Dolore che, pure in forme diverse, pervade tutto il romanzo, sempre elaborato, sempre partecipato dal narratore, come fosse un po’ anche proprio, anzi partecipato proprio perché anche proprio.
Un dolore a volte non svelato, le cui cause conosciamo solo indirettamente o in parte, oppure le intuiamo, le immaginiamo, ma non ci sono mai spiegate, mai dette per intero.
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I libri di viaggio più belli del 2010 secondo WorldHum

Per la serie de “i dieci libri più belli del 2010“, oggi è la volta dei libri di viaggio scelti da WorldHum (avevamo già scritto di WorldHum a proposito dei cento migliori libri di viaggio).

Alcuni sembrano proprio interessanti: per esempio quello sui viaggi in Siberia di Ian Frazier (l’autore di Great Plains), e soprattutto, per chi ama i libri, diciamo così, di “reference”, Book Lust to Go: Recommended Reading for Travelers, Vagabonds, and Dreamers, di Nancy Pearl, ex blibiotecaria a Seattle, una star dei consigli di lettura negli Usa.

Ecco comunque l’elenco (potete anche leggerlo sul sito di WorldHum): Continua a leggere “I libri di viaggio più belli del 2010 secondo WorldHum”

I libri più belli del 2010 secondo il New York Times

Ann Beattie
Ann Beattie, grande maestra della short story

Eccoci – come tradizione ormai –  alla lista dei dieci migliori libri dell’anno del New York Times.

Oltre al nuovo Franzen, Freedom, presente praticamente in tutte le liste delle testate di lingua inglese, segnalo: Ann Beattie, The New Yorker Stories, con 48 racconti publicati dal 1974 al 2006, su quella fucina di short stories writers che è The New Yorker: la generazione post anni 60 raccontata con ironia, precisione, humor.

Una maestra del racconto. Come maestro del racconto è William Trevor che quest’anno ha pubblicato in un nuovo volume – Selected stories –  una selezione dei suoi racconti (assai noti anche in Italia) usciti negli anni scorsi.

L’elenco completo lo trovate qui sotto, oppure sul sito del New York Times.
[Il Nyt per altro ha anche – come sempre – la lista dei 100 libri “notable” del 2010 e la lista dei 10 libri della “terribile” Michiko Kakutani]
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Elisabetta Rasy, Memorie di una lettrice notturna

Elisabetta RasyE’ interessante  avere letto un libro come  Memorie di una lettrice notturna di Elisabetta Rasy e avere voglia di tornarlo a leggere dopo un piacevole incontro con l’autrice, venuta nella mia città, Reggio Emilia, proprio per parlare di questa sua ultima fatica letteraria. La pubblicazione è infatti del settembre 2009.

L’incontro è reso ancora più interessante per le letture dal libro fatte da una giovane attrice, Laura Pazzaglia, che inoltre  intervista la scrittrice con la significativa partecipazione di chi ha letto il libro e lo ha apprezzato.

Non è certamente un romanzo, ma forse neppure un saggio: contiene i ritratti di scrittrici del 900 che secondo la Rasy è stato il secolo del talento delle donne, “ l’epoca in cui la loro voce, ribellandosi a un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova il mondo delle emozioni e dei corpi”. Tutte donne dunque che nel 900 esprimono forme nuove di libertà dopo secoli di silenzio e di scena privata espresse quasi solo attraverso epistolari, diari o tutt’al più  attraverso la poesia.
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I libri più belli del 2010 secondo l’Economist

I libri più belli del 2010 secondo l'Economist
Un’altra lista dei libri migliori del 2010. Dopo quella del Guardian (degli scrittori che collaborano con il quotidiano) della scorsa settimana, questa volta tocca all’Economist.
Come sempre è soprattutto dedicata alla saggistica. Molti titoli stimolanti con il solito clamoroso difetto di quasi tutte le testate anglofone: è (quasi) tutta dedicata ad autori che scrivono in inglese. Poco male, la lista è davvero interessante. Sotto la trovate tutta intera, con le tre righe inserite dai redattori dell’Economist per introdurre i volumi scelti.

Intanto mi limito a segnalarne quattro:
Rachel Polonsky, Molotov’s Magic Lantern: A journey in Russian History (Faber and Faber)
L’autrice un giorno si trasferì a Mosca e le capitò di scoprire l’appartamento dove visse Molotov, uno degli uomini più fidati di Stalin: in quell’apartamento c’erano la libreria di Molotov e una lanterna magica… Continua a leggere “I libri più belli del 2010 secondo l’Economist”