I libri più belli del 2010 secondo La Repubblica

Finalmente La Repubblica ha pubblicato stamattina la lista dei migliori libri del 2010, scelti da una giuria speciale (Stefano Bartezzaghi, Nadia Fusini, Gabriele Romagnoli, Roberto Saviano, Eugenio Scalfari, Benedetta Tobagi).
Sono cinque romanzi e cinque saggi. Selezione assai pregevole. Ecco la lista:

Ian McEwan, Solar
Javier Cercas, Anatomia di un istante
Tzvetan Todorov, La bellezza salverà il mondo.Wilde, Rilke, Cvetaeva
Jonathan Safran Foer, Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?
Colum McCann, Questo bacio vada a tutto il mondo
Alan Bennet, Una vita come le altre
E.L. Doctorow, Homer & Langley
Aldo Nove, La vita oscena
Philippe Forest, Anche se avessi torto
Carl Gustav Jung, Il libro rosso. Liber novus

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19 pensieri riguardo “I libri più belli del 2010 secondo La Repubblica”

  1. Guardando nella mia libreria virtuale i Anobii, ho visto che quest’anno ho superato i 90 libri letti.
    Tra questi, nemmeno uno della lista…ops!!!!!
    Mi manca ancora moltissima strada!!!!!!

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  2. non ho letto nemmeno uno dei 10 libri.
    mi piacerebbe non avendo letto neppure il giornale sapere chi ha scelto cosa, per poterne scegliere uno sapendo chi lo aveva scelto, o scegliendolo proprio in funzione di chi lo aveva scelto.
    se possibile. ciao

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  3. E’ verissimo , una selezione davvero pregevole.

    *Homer & Langley* di Doctorow è grandioso,
    *Solar* è all’altezza dei migliori di McEwan e *Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?* di Safran Foer- sebbene io, essendo vegetariana, sia di parte- è un trattato illuminante , un invito ad una maggiore coscienza del cibo che si mangia, ti pone senza difese davanti alla crudeltà e alla violenza cui vengono sottoposti gli animali prima di essere macellati e ai costi sull’ambiente dell’allevamento industriale intensivo in termini di inquinamento.

    Mi incuriosisce molto *La vita oscena* di Aldo Nove forse perchè leggo pochissimo gli scrittori italiani.
    Buone ed emozionanti letture a tutti!

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  4. @Gianni: purtroppo nell’articoletto che accompagna la lista non viene detto quali siano state le scelte dei singoli ‘giurati’ .
    @troubledsleeper: sí mi sembra che nella lista ci siano un bel po’ di indicazioni per le prossime letture

    Ciao ciao

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  5. La mia RACCOLTA dei libri, da ME letti, durante l’ anno 2010, non è come la V/. Sono una V/ fedelissima LETTRICE, prenderò in considerazione la LISTA.

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  6. Ho letto anche che tra le scelte della giuria ci sarebbe stato anche “Gli Anelli di Saturno” di W.G. Sebald, non fosse che si trattava della riedizione Adelphi di un libro già edito da Bompiani (1999, mi pare), e pertanto, date le regole ferree della selezione, poi scartato solo per questo motivo.
    Ma era (a mio parere) proprio il libro da segnalare quest’anno. Proprio il fatto che lo abbiano comunque considerato depone per il mio personale giudizio molto favorevolmente su questi giurati.

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  7. Trovo molto deludente il fatto che ci siano solo 10 libri nella lista 😦
    Considero io stessa tutti i libri belli..dipende da quale punto di vista. Un libro per bambini sicuramente piacerà solo ad una certa fascia d’eta, quelli per adolescenti piaceranno solo agli adolescenti e così via.
    La loro classifica a me pare alquanto ingiusta, non ho letto alcun libro tra quelli (e penserete di sicuro che non avrei il diritto di giudicare…adesso arrivo al dunque..) ma non si può pretendere di sceglierne solo 10 tra le migliaia e migliaia che sono usciti quest’anno (sicuramente non li avranno nemmeno letti tutti).

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  8. Desolata ma, nonostante io sia un fedele lettrice di Repubblica dal primo numero dalla sua fondazione ed abbia gran rispetto per i nomi dei “designatori” di alcuni dei quali sono altrettanto fedele lettrice non riesco proprio a deglutire/ingurgitar classifiche di “i migliori del blabla….” — da qualsiasi luogo provengano — prive di qualsiasi parametro di riferimento del tipo “chi?”, “perché”.

    Un minimo di argomentazione, no, eh?

    … Perciò, e a prescindere dal fatto che io questi libri li abbia letti o meno, anche questa classifica — come quella che di questi tempi sparano più o meno tutti i giornali — lascia, per quanto mi riguarda, il tempo che trova.

    Come gli oroscopi, che imperversano gli ultimi giorni di ogni anno.

    A proposito: colgo l’occasione per augurare Buon Anno a tutte/i. 🙂

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  9. @carloesse: sì anche io avrei incluso “Gli Anelli di Saturno” di W.G. Sebald, scrittore veramente da leggere. Non lo hanno fatto perché è una riedizione del volume già pubblicato anni fa da Bompiani, quindi non l’hanno considerato una novità. Tra l’altro è, fra i suoi libri pubblicati in italiano, l’unico che ancora non ho letto. E fra i miei propositi per l’anno nuovo c’è anche quello di rileggere tutti i Sebald già letti, oltre a “Gli anelli di Saturno” che ancora mi manca.

    @geey sees e @gabriella: certo, come ogni selezione anche questa è arbitraria; è una specie di gioco; un gioco nel quale le regole sono semplici semplici: “facciamo un elenco” e basta. Ad alcuni piace molto; altri lo trovano detestabile. Sicuramente è una “classifica” che “lascia il tempo che trova”. Ma nessuno quando le stila credo abbia ambizioni di giudizi assoluti o prescrittivi o eterni. Se disturbano – e a volte disturbano i giochi – basta non leggerle, non considerarle. Oppure si può stilarne di alternative, e aprire una nuova partita nel gioco…

    un abbraccio a tutti
    ciao ciao 🙂

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  10. Che sia un giochino rituale di ogni fine anno, così come l’oroscopo e forse altrettanto sciocco (o forse no), ha certamente ragione Gabriella.
    Che lasci il tempo che trova, ma per qualcuno possa essere pure divertente, e possa anche essere spunto di discussione e di “rilancio” con altre liste (un altro gioco, magari con regole anche un po’diverse: cos’è altrimenti il post qui a fianco sulle letture del 2010, che tiene banco, come ogni anno, da febbraio e giunge a centinaia di commenti?) ha ragione Luiginter.
    A me (come tutte le liste e le classifiche) diverte, senza per questo sentire di doverla prendere per oro colato.

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  11. Va bene, va bene.
    Non avevo capito che si sta giocando a “il gioco della lista” .

    (Che l’Umbertone nazionale abbia creato mostri? Io comincio a sospettarlo, ahimè…)

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  12. Dei libri citati nella lista ho letto ed amato moltissimo “Questo bacio vada al m0ndo intero”.. Si il titolo giusto è questo e non quello riportato da Repubblica, piccola svista! Però mi fa sorridere l’errore, perchè proprio su quelle pagine si discuteva tempo fa della traduzione italiana del titolo, giudicato poco calzante rispetto all’originale “Let the great world spin”. Io al contario ho apprezzato il titolo scelto nella versione italiana che con la sua musicalità mi ha attratta verso uno dei romanzi letti nel che più mi sono rimasti dentro..

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  13. il saggio di Foer, se nulla importa perchè mangiamo gli animali, è toccante, crudo e fa molto riflettere sull’impatto che il nostro stile di vita ha sul pianeta.
    un tipo di scrittura allo stesso tempo giornalistica e vicina a noi.

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  14. ciao a tutti e buon anno.
    Faccio fatica anch’io a stilare classifiche ma è bello giocare con voi e poi riguardare indietro permette anche di riassaporare delle belle letture. Un po’ barando, quindi, ho pensato di mettere qui i libri che mi sono piaciuti di più letti e usciti nel 2010 e poi di andare all’altro post per poter sfruttare anche i letti ma non usciti nel 2010. Sulle segnalazioni di Repubbblica secondo me pesa molto il fatto che a parte Alet siano tutti titoli di grandi gruppi editoriali. E mentre sono d’accordo su McEwan e McCann, davvero due buoni romanzi, anche se non perfetti, la scelta di Bennett mi lascia più fredda. Ma bando alle ciance, ecco i miei titoli usciti nel 2010:
    narrativa:
    Gilberto Severini, A cosa servono gli amori infelici, Playground
    Gabriele Romagnoli, Un tuffo nella luce, Mondadori
    Philippe Lopate, Due matrimoni, Gaffi
    Paul Torday, La ragazza del ritratto, Elliot
    Yirmi Pinkus, Il folle cabaret del professor Fabrikant, Cargo
    John Irving, Ultima notte a Twisted River, Rizzoli

    saggistica:
    André Schiffrin, il denaro e le parole, Voland
    AA.VV., The Paris Review il libro, Fandango
    Dino Baldi, Morti favolose degli antichi, Quodlibet
    Francesco Cataluccio, Vado a vedere se di là è meglio, Sellerio
    Ezio Raimondi, La stagione di un recensore, MUP
    adesso vado all’altro post…

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  15. Selezione davvero interessante! Alcuni sono già nella mia lista dei desideri e conto di leggerli presto (Solar, Anatomia di un’istante, Questo bacio vada al mondo intero…)
    Mi incuriosisce poi molto l’ultimo di John Irving, citato da lettoreambulante, di cui consiglio Hotel Newhampshire, la storia di una famiglia molto particolare, che non si dimentica facilmente…

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  16. Sorry, non ho letto nessuno dei libri segnalati; gli unici che mi attirano sono Solar, perché mi piace tanto Mac Ewan ed il titolo di Jung, del quale mi sono sempre ripromessa di leggere qualcosa, ma non l’ho mai fatto.
    Interessante la lista di lettoreambulante soprattutto per la segnalazione del titolo di Romagnoli, che leggo su Vanity e ritengo sia il migliore reporter-scrittore italiano contemporaneo.

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