AAA, cercasi consigli di lettura

Voglio seguire l’esempio di Giuliaduepuntozero e ai tanti lettori informatissimi che frequentano questo blog chiedere anch’io suggerimenti di lettura. Continua a leggere AAA, cercasi consigli di lettura

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Mario Vargas Llosa, Elogio della lettura e della finzione

Ed eccomi qui, dopo il piccolo libro di Zagrebelsky di 64 pagine, a condividere  con voi un libro ancora più piccolo di 34 pagine, appena uscito nella collana “Vele” di Einaudi. Elogio della letteratura e della finzione.
La pubblicazione è recente, ma in realtà si tratta  del discorso che Mario Vargas Llosa ha pronunciato a Stoccolma nel dicembre 2010 per il conferimento del Nobel.
Ho letto e riletto queste poche pagine, che hanno sollecitato ancora di più in me la voglia di approfondire la conoscenza di questo autore peruviano. Continua a leggere Mario Vargas Llosa, Elogio della lettura e della finzione

Un gelido inverno, Daniel Woodrell

Qualche anno fa il mio ragazzo mi portò a casa questo libro. Ha molto fiuto, lui, e appena lo vide pensò che mi potesse piacere. In effetti lo lessi subito, e mi piacque molto. Era il 2007, il libro si intitolava *Un gelido inverno*, scritto da Daniel Woodrell, edito da Fanucci.

Quest’anno, poi, ho sentito riparlare di questo titolo, quando è uscito l’omonimo film, presentato al Sundance Film Festival, e candidato a 4 premi Oscar _però non ne ha vinto neanche uno…

Ho visto al cinema il film, ed è bellissimo: bella regia, bravi gli attori, bellissima l’ambientazione, ben rispettata la storia.

Così, mi è venuta voglia di rileggere il libro, del quale avevo solo alcune sensazioni.

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W.G. Sebald, a dieci anni dalla morte: un documentario sulle tracce de Gli Anelli di Saturno

W.G. Sebald
W.G. Sebald
Quest’anno, in dicembre, saranno dieci anni dalla morte di W.G. Sebald (1944-2001).

Proverò a ricordare questo scrittore tedesco unico e grandissimo tornando un po’ di volte su alcuni dei suoi libri, davvero belli e originali, difficili da incasellare: non sono romanzi, non sono esattamente dei memoir e nemmeno dei libri di viaggio.

Intanto cominciamo con un documentario del regista inglese Grant Gee, presentato qualche mese fa: Patience (After Sebald). Continua a leggere W.G. Sebald, a dieci anni dalla morte: un documentario sulle tracce de Gli Anelli di Saturno

Solar, Ian McEwan

Sun Installation - foto: ImageMD, flickr
Sun Installation - foto: ImageMD, flickr

Il dono più grande che ci ha fatto dio è senz’altro questo: che quando un fotone colpisce un semiconduttore libera un elettrone. Le leggi della fisica sono talmente benevole, talmente generose. Senta qua. C’è un uomo nella foresta, sotto la pioggia, e sta morendo di sete. Ha con sé un’accetta e comincia a tirar giù gli alberi per berne la linfa. Un sorso per ogni albero. Intorno gli si fa il deserto, niente più piante o animali, e l’uomo sa che per colpa sua la foresta scomparirà presto. Allora perché non apre la bocca e non beve la pioggia? Per il semplice motivo che è molto bravo a tirar giù alberi, perché ha sempre fatto così, e perché considera un po’ suonato chi propone di bere la pioggia. Ecco, la luce del sole è come quella pioggia. Inonda il nostro pianeta, condiziona il nostro clima e la sua vita. Una dolcissima pioggia di fotoni e tutto quel che dobbiamo fare è prendere i bicchieri e raccoglierla! Meno di un’ora di luce solare sulla terra basterebbe a soddisfare i bisogni del mondo intero per un anno.

Ian McEwan, Solar (Einaudi 2010), via InternazionaleLa settimana – Giovanni De Mauro

Ippolito Nievo, Confessioni di un italiano, per i 150 dell’Unità d’Italia

Ippolito Nievo
Ippolito Nievo

Centocinquant’anni di Unità d’Italia. A mio modo vorrei pensare a questo giorno, soprattutto a questa idea di Italia, ricordando uno scrittore, e un libro che amo molto.
E’ Ippolito Nievo, Confessioni d’un Italiano.

Fidatevi, è un libro ricco, bello, pieno di vita; e spassoso, commovente e ironico. Continua a leggere Ippolito Nievo, Confessioni di un italiano, per i 150 dell’Unità d’Italia

150 dall’Unità d’Italia. Salviamo l’Italia

Paul Ginsborg torna, con un altro dei suoi  contributi, piccoli ma densi di informazioni e di proposte, a parlare di un tema importante, con un titolo che non è un imperativo- contrario sarebbe all’ idea di mitezza che egli affronta nel testo- ma  una constatazione, quasi un processo ineluttabile e normale:  Salviamo l’Italia, Einaudi editore.

Da cosa la si debba salvare , come e perché ciò si debba fare, lo storico ce lo dice in poco più di 100 pagine, caratterizzate dalla consueta pacatezza e da una consolidata capacità di sintesi, in grado di parlare al lettore anche con il non detto.

Quattro sono gli interrogativi a cui Ginsborg risponde: Vale la pena di salvare l’ Italia?   Su quali elementi  agire per mettere in moto il processo di “salvezza”?  Da cosa bisogna salvare l’ Italia?  “Chi”  dovrà salvarla? Continua a leggere 150 dall’Unità d’Italia. Salviamo l’Italia