AAA Cercasi consigli di lettura

Solitamente uso questo blog per scrivere le mie impressioni e i miei commenti sui libri che leggo.

Oggi, però, vorrei servirmene per chiedervi dei consigli di lettura.

Questa estate, infatti, farò un giro negli Stati Uniti, e vorrei prepararmi leggendo dei libri ambientati nelle zone che visiterò, ovvero: San Francisco, Portland, Olympic Peninsula, Seattle, Glacier National Park, Yellowstone Park, Salt Lake City, New York.

Alcuni sono facilissimi, altri meno…

Aspetto suggerimenti numerosi!

Seattle Skyline - foto: Michael @ NW Lens, flickr
Seattle Skyline - foto: Michael @ NW Lens, flickr

Grazie a tutti in anticipo!

*giuliaduepuntozero

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48 pensieri riguardo “AAA Cercasi consigli di lettura”

  1. che genere di libri preferisci?Io in questo momento sto leggendo “Limit” di Frank Scatzing, lo conosci ? E’ un bellissimo libr di fantascienza. Mentre l’ultimo che ho appena terminato e che mi è piaciuto moltissimo è “Io confesso” di J.Grisham

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  2. Romanzi in generale, leggo molto narrativa americana.
    Come romanzi di genere, decisamente gialli, altri no.
    Di Frank Schatzing ho letto Il quinto giorno (mi sa che l’ho anche recensito in questo blog), molto bello, anche se non e’ il mio genere preferito, e Il diavolo nella cattedrale, che invece non mi e’ piaciuto moltissimo.
    Fra gli scrittori americani amo molto Joyce Carol Oates, Ellroy, Lansdale, Don Winslow, Chaim Potok, Michael Cunningham, il gruppo di scrittori che gravita intorno a Dave Eggers, Jonathan Franzen, DeLillo…. Per dire quelli che mi vengono in mente cosi’ sui due piedi…
    Ne conosci qualcuno di questi?
    Ciao
    *giuliaduepuntozero

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  3. Giulia se vai sulla costa californiana devi leggere Don Winslow La pattuglia dell’alba un giallo ambientato tra i surfisti. Le mille luci di New York è degli anni ’80 gli anni del yuppismo rampante, un po’ datato ma è un ottimo libro.
    inutile dirti il giovane holden di Salinger immagino che l’hai letto, ma vai a vadere se ci sono le oche a Central Park e facci sapere!

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  4. Paul Auster ha scritto diversi libri ambientati a New York. Uno su tutti è l’affascinante “La notte dell’oracolo”, che ti consiglio caldamente. Mi sovviene anche “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Cameron e fra le ultime uscite quel malloppone che è “New York” di Rutherford e “Questo bacio vada al mondo intero” di McCann.

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  5. Sto leggendo “le Correzioni” di J. Franzen. Scritto benissimo e molto “americano”.
    Te lo consiglio.
    ciao

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  6. Per San Francisco ti consiglio i libri di Armistead Maupin, i particolare Racconti di San Francisco, una lettura piacevole e molto divertente, vita di condominio in una San Francisco fricchettona e anni 70.
    Su Portland ha scritto Palahniuk, Portland Souvenir, non l’ho letto ma sembra interessante….

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  7. a Giuliaduepuntozero
    Grazie per le segnalazioni di autori americani, sono d’accordo con te riguardo Frank
    Scatzing, Limit comunque confermo è molto bello.
    Ciao Bluvivi

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  8. Grazie a tutti! Siete utilissimi!
    @tino71: Don Winslow lo adoro, ho letto tutti i suoi libri pubblicati finora (purtroppo pochi rispetto a quelli che ha scritto…). Invece ti stupiro’, ma non ho mai letto Il giovane Holden… Dite che devo rimediare?
    Fra gli altri che avete citato, ho letto Le correzioni di Franzen, altro autore che apprezzo, e tutti i libri di Peter Cameron, che appzzo.
    Gli altri non li conosco, e me li sto segnando sull’agenda.
    Ciao
    *giualiduepuntozero

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  9. AHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!! Il giovane Holden!! non puoi non leggerlo anche solo per tua cultura personale, è uno di quei libri che uno deve leggere per poi dire: “l’ho letto” e poi pensare che non ci hai capito nulla!
    Insomma vai ad indagare sulle oche, dove sono, che fanno, dove le spostano in inverno!
    ciao

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  10. oh my god, verde d’invidia per questo tuo viaggio che anche io sogno da tanto, immagino che tu abbia già letto L’opera struggente, etc etc di Dave Eggers? E “Conoscerete la nostra velocità”? inoltre mi viene in mente Dead Man di jarmush (lo so non è un libro, ma lego molto quei luoghi a questo film, mi saprai dire)…per New York chiaramente Salinger, ma forse puoi muoverti come vuoi, conosci abbastanza letteratura americana da scegliere a naso, no?
    comunque ci penso ancora e poi torno!

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  11. Mi raccomando, se non hai problemi con l’inglese leggi Il giovane Holden (The Catcher in the Rye) in lingua originale. Io l’ho letto in inglese, dopo la versione italiana e mi sembrava un altro libro. Tradurre bene uno slang anni ’50 è difficilissimo.
    Ciao

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  12. @widepeak: ho un rapporto di amore/odio con Dave Eggers e con tutto il grupo di scrittori del suo giro _McSweeny_… Ho letto l’opera struggente ecc ecc continuando a dirmi che mi innervosiva il suo modo di scrivere, pero’ e’ un libro che mi e’ rimasto nei pensieri, cosi’ come altri della comitiva. Poi per un motivo o per un altro non ne ho piu’ letti… Quale altro suo mi consiglieresti? Conoscerete la nostra velocita’?
    @Dani: grazie del consiglio, ormai mi sento obbligata a rimediare…

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  13. Ah, dimenticavo: e su Seattle, i parchi e Salt Lake City? Nessun consiglio?
    Altra domanda: consigliate di leggere prima, o dopo il viaggio?
    In generale, leggete libri ambientati in una determinata localita’ per prepararvi al viaggio, o per riviverlo un volta tornati, conoscendo luoghi e atmosfere? Per me questo e’ l’eterno dilemma…
    Che ne pensate?
    *giuliadueputozero

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  14. Ciao, Giulia.
    Il libro che ti consiglio è “Motel Life” di Willy Vlautin. Il titolo stesso è molto “americano” e richiama il “mito” del viaggio, delle strade da percorrere con ogni mezzo, della fuga (da qualcuno, da qualcosa o per cercare qualcuno o qualcosa), degli incontri casuali che ti segnano per sempre. La storia, che si apre simbolicamente con un uccello che muore andando a sbattere contro la finestra di un motel, rappresenta le tante e, spesso dimenticate, piccole tragedie che hanno luogo nei diversi angoli della nazione nord-americana e che hanno come protagonisti persone “segnate” sin dalla nascita, come i due fratelli di cui si parla in questo libro. Un altro aspetto tipicamente americano del libro è la presenza della musica, in particolare la musica country. In una intervista, lo scrittore, che è anche il cantante dei Richmond Fontaine, band di country alternativo (o alt.country, come direbbero i bravi critici musicali) ha dichiarato che stava così male per le vicende dei due ragazzi protagonisti che ha deciso di inserire nella storia un nastro di Willie Nelson, famoso musicista country, perchè avevano bisogno di lui e perchè voleva che avessero quel tipo di conforto e che sapessero che se a loro piaceva la musica, così come disegnare o raccontare storie, non erano per niente dei cattivi ragazzi. Sembra che Guillermo Arriaga trarrà un film dal romanzo e che uno dei protagonisti sarà Emile Hirsh, l’interprete principale di “Into the wild” e uno dei protagonisti di “Milk” di Gus Van Sant. Ah, dimenticavo un aspetto per te importante: la storia è ambientata a Reno, Nevada, e si estende a luoghi e stati limitrofi. Il West, insomma, che, mi dicono, è rimasto ancora molto “wild”.

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  15. Quanti bellissimo libri ti hanno consigliato! alcuni li ho già letti e amati moltissimo (tra cui “il giovane Holden” e “Le mille luci di NY”), gli altri sono finiti anche sulla mia agenda 🙂
    Io quindi ti consiglio John Fante che io adoro! per esempio “Chiedi alla polvere” oppure “La confraternita dell’uva”.
    Avrai già letto “Sulla strada” di Kerouac.. adattissimo secondo me al tuo viaggio on the road!
    Anch’io amo leggere libri “a tema” con i luoghi che mi appresto a visitare.. di solito preferisco leggerli proprio mentre sono in quel posto preciso..

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  16. @Cinderella: sono d’accordo con te, mi hanno consigliato proprio tantissimi bei libri, ora devo organizzare una spedizione in libreria per fare rifornimento. Grazie anche a te per i consigli, ho letto Fante, un altro scrittore che adoro, che ho conosciuto grazie a un’amica che mi regalò anni fa *La confraternita dell’uva*.
    @jeeno: fighissimo!!! La storia sembra una canzone di Bruce Springsteen, luiginter, cosa ne pensi??? Fra l’altro, ne ho parlato ora al mio ragazzo, appassionato di musica e in particolare di musica alternative, country, americana, e mi dice che conosceva questo libro, ma che è introvabile… jeeno ti risulta?

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  17. Visto che sono già “usciti” gli indispensabili come Fante, Roth, De Lillo, Kerouac… ti ricordo McCarty con, ad esempio, Suttree, ma nulla come la trilogia della frontiera ti potrà proiettare intensamente negli Usa. Poi NY e LA di Ellison ed Ellis: Ellison con l’uomo invisibile e Ellis, in onore al tuo nome, con meno di zero. Ah, per quando leggere, ti consiglio prima e dopo, hai un bell’elenco di proposte e al ritorno potrai continuare e darci tu qualche suggestione.

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  18. E’ difficile trovare il libro, Giulia, perchè è di qualche anno fa, ma dovresti provare in più librerie. Io l’ho consigliato, di recente, ad amici che vivono in diverse parti d’Italia e tutti sono riusciti a trovarlo, seppure con qualche difficoltà. Se proprio non riesci a trovarlo, puoi richiederlo direttamente al sito dell’autore
    (http://www.willyvlautin.com/motel-life) e potrai ricevere una copia del libro personalizzata. Mi sembra di aver capito che con l’inglese te la cavi, quindi … Ciao

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  19. Nelle Feltrinelli di Milano non risulta, ho guardato sul sito… Magari lo prendo da Amazon… Mi tenta molto dal suo sito con dedica personalizzata, ma picchiano di quelle spese di spedizioni che sono improponibili…

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  20. whitman Foglie d’erba, è una carica d’energia; susan sontag Sulla fotografia…l’occhio su un’america poco vista, come quella di diane arbus…non so dire il perchè, ci vorrebbero un bicchiere di vino e una sigaretta ma ho smesso di fumare e ho solo della moretti. ma anche maeve brennan Racconti di new york, un tocco di frivolezza ci vuole!

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  21. Se ti piace Franzen so che uno dei suoi libri preferiti è La valle dell’Eden di Steinbeck, ambientato nella valle del Salinas, proprio vicino a San Francisco, ma l’avrai già letto.
    Gennaio 1961, il giovane Bobby Zimmerman arriva a New York per far visita a Woody Guthrie. Con Chronicles – Volume 1 si possono ripercorrere le sue orme nel Greenwich Village…

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  22. @Alessandra: Steinbeck lo adoro, e in particolare *La valle dell’Eden* e’ bellissimo. Ma anche gli altri…
    @attanalla: ho letto un paio di raccolte di racconti di Maeve Brennan, ne avevo parlato anche qui, bravissima!
    *giuliaduepuntozero

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  23. ciao giuliaduepuntozero, per un viaggio negli Stati Uniti c’e’ sicuramente una montagna di libri che vorrei consigliarti, alcuni titoli piu’ legati alla natura che alle citta’ che mi vengono in mente al volo sono questi :
    strade blu di w.least -heat moon (attraversare gli Stati Uniti passando per le strade secondarie fuori dalle grandi highways per conoscere l’anima del popolo americano…) edizione Einaudi
    la mia prima estate sulla sierra – J.Muir (un pioniere dell’alpinismo, fondatore del celebre Sierra Club con una grande sensibilita’ per la salvaguardia dell’ambiente e della natura) ed CDA Vivalda
    una passeggiata nei boschi – bill bryson (un trekking attraverso l’Appalachian Trail intrapreso dall’autore e descritto con intelligenza e humor) ed Tea
    qualcuno ho letto che ti ha citato “into the wild” che e’ uscito in italia con il titolo “nelle terre estreme” di J. Krakauer editore Rizzoli
    Mi sembra anche che tu sia appassionata di fumetti e quindi come non citarti, anche se li conoscerai gia’, Clowes Daniel (ice Haven) W.Eisner (la raccolta New York o i singoli racconti Dropsie Avenue – gente invisibile ecc) – la citta’ di vetro di P.Auster di D.Mazzucchelli e P.Karasik

    poi ancora ti segnalo in ordine sparso
    Kaye Gibbons- una donna virtuosa
    w. faulkner – santuario
    mc carthy – non e’ un paese per vecchi
    c.augias – i segreti di new york
    s.bellow – herzog

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  24. ah come ho potuto dimenticare di suggerirti E.L.Doctorow, mi ci sono pure laureata!, parla di New York con una voce che costruisce intorno a te la sua mutabile architettura narrativa, il suo romanzo più conosciuto è Ragtime (ambientato a NY) ma non so perché mi viene di consigliarti The Waterworks piuttosto (dove la città è particolarmente protagonista)…è passato molto tempo dall’ultima volta che l’ho letto, ma garantisco sulla qualità della scrittura. Anche Welcome to Hard Times è un’interessante rilettura del genere West. Per molti anni l’ho proprio adorato…

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  25. e ovviamente, dal punto di vista musicale, per favore non puoi non ascoltare ripetutamente “ILLINOISE” di Sufjan Stevens. E “LITTLE MISS SUNSHINE” in tema on the road l’hai visto vero?
    bacio
    scusa l’invasione 🙂

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  26. @giulio: grazie mille, mi segno anxhe i tuoi consigli per la spedizione in libreria. Ho letto santuario, into the wild e i graphic novel, gli altri no, quindi andro’ a verli.
    @widepeak: graxie anche a te, mi i curiosisce molto doctorow che non conosco. Mi puace invece sufjan stevens, ci sono tanti cantanti originari delle zone che visiteremo, soprattutto a portland, l’itinerario che abbiamo scelto dipende molto anche da questo!! Siamo fissati con la musica indie americana…
    Ciao a tutti
    *giuliaduepuntozero

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  27. Concordo con widepeak. Se si parla di viaggi e America, “Little Miss Sunshine” è un film da vedere. E’ delizioso, come molti dei film proposti al Sundance Film Festival. Visto che ci sono, ti consiglierei di vedere anche “Fandango” (1985), uno dei road movies classici della cinematografia americana. E concordo, soprattutto, con il consiglio di ascoltare “Illinoise” di Sufjan Stevens. “Chicago” è una di quelle canzoni che non mi stanco mai di ascoltare.

    I drove to New York
    in a van, with my friend
    we slept in parking lots
    I don’t mind, I don’t mind
    ……………………………………..
    if I was crying
    in the van, with my friend
    it was for freedom
    from myself and from the land

    E penso che non ci sia altro da aggiungere.

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  28. Ti consiglio The Brooklyn Follies di Paul Auster, se non l’hai già letto. Oltre agli altri suoi libri che ti hanno già consilgiato.

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  29. Già qualcuno te l’ha segnalato: I segreti di New York di Corrado Augias mi hanno accompagnato lo scorso hanno nel viaggio che feci sulla east coast americana, e mi hanno rivelato una città magica. A mia volta mi fu consigliato da un’amica: a mio parere merita di essere letto!

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  30. per giuliaduepuntozero: è uscito il nuovo libro della Oates “uccellino del paradiso” e tu non ci dici niente????
    buona lettura!
    claudia

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  31. Grazie a tutti per tutti i consigli.
    @Grazie: ho letto quello su Londra, una volta che ci ero andata in vacanza, e mi era piaciuto molto.
    @claudia: sì sì, è uscito, e lo sto leggendo in questi giorni, ma sono a casa con una brutta influenza, e non sono molto presente, in tutti i sensi…. vi farò sapere quando l’avrò finito.
    Ciao!

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  32. ciao giuliaduepuntozero altri tre libri che potrebbero interessarti sono:
    America perduta di Bill Bryson edizioni FELTRINELLI un diario di viaggio nell’america rurale;
    America – Istruzioni per l’uso di Watzlawick a me questo libro era piaciuto anche se l’ho letto parecchi anni fa ed ora quello che racconta e’ ormai la realta’(da anni) anche dalle nostre parti…
    Yosemite di Reinhard Karl edizioni Dall’Oglio libro di un fortissimo arrampicatore e fotografo tedesco scomparso prematuramente; sia le foto che il testo sono qualcosa di piu’ di una semplice guida; non so se il parco di Yosemite rientra nel tuo programma di viaggio ma ti assicuro che e’ molto bello e vale assolutamente la visita – tornando al libro e’ li che si racconta del famoso campo 4 dove e’ nata l’arrampicata moderna tra la fine degli anni sessanta e i settanta, l’atmosfera insomma e’ quella.
    probabilmente questo libro lo puoi trovare solo usato perche’ credo che la casa editrice non esista piu’. Buona lettura e buon viaggio.

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  33. Faccio in tempo a suggerirti di fare un giro anche all’imperdibile Grand Canyon e all’incredibile Bryce Canion? tanto state da quelle parti…. di libri non ne suggerisco, vai lì con i sensi belli svegli e aperti, vedrai che ti torna tutto alla mente, e al cuore, di quello che sai più o meno coscientemente degli USA. Bellissimo viaggio, poi voglio il reportage… Lucilla

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  34. Ciao, io ti consiglio “Pastorale americana” di J. Roth. Forse l’hai già letto, comunque io l’ho trovato un libro molto bello, qualcosa che scardina nel profondo il mito americano.
    Ti consiglio anche “Peggio di un bastardo: autobiografia di Charles Mingus”, per rivivere il clima degli anni del free jazz , a New York e dintorni e, perchè no, ritrovare per le vie di oggi ancora un pò di quell’atmosfera….

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  35. Aggiungo solo che William Least Heat Moon,
    del quale *giulio* ha già consigliato – https://gruppodilettura.wordpress.com/2011/03/05/aaa-cercasi-consigli-di-lettura/#comment-27368 – (lo splendido e imperdibile) “Strade Blu”, ha scritto, quasi trent’anni dopo (2008) “Le strade per Quoz” che sta per essere pubblicato da Einaudi. È un altro viaggio nelle vene d’America. Un viaggio fra pezzi d’anima del paese.
    Un’occhiata, carissima nostra indispensabile autrice giuliaduepuntozero, dovresti darla ;).
    un abbraccio

    ciao ciao

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  36. Ciao giuliaduepuntozero, ci sono libri forse non molto “americani” come connotazione geografica (o solo marginalmente) ma molto “americani” nello spirito e comunques in ogni caso dei gran bei romanzi.
    Io ti consiglierei:
    Elizabeth Strout “Olive Kitteridge” e Pete Dexter “Spooner”.
    Quest’ultimo è veramente incredibile (scritto benissimo, trama avvincente, ed i personaggi sono indimenticabili)
    Buona lettura e buon viaggio.
    emmesse57

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