Libertà, Jonathan Franzen

CAA03537a - foto: jerryoldenettel, flickr
CAA03537a - foto: jerryoldenettel, flickr

Probabilmente *Libertà* di Jonathan Franzen, ed. Einaudi, è il libro di cui si è più parlato in questi ultimi mesi; dopo il successo de *Le correzioni*, del resto, non era difficile crederlo.

*Le correzioni* mi è piaciuto molto, gli altri libri abbastanza, e quindi è stato con grande attesa che ho aspettato la pubblicazione in Italia. Il giorno in cui l’ho iniziato, sul Sole24Ore della domenica un articolo di Tim Parks lo stroncava _un buon libro, ma non un capolavoro_, così come le recensioni di tanti altri critici _vedi sempre su IlSole24Ore *I due partiti su Franzen. «Freedom» divide i lettori tra scettici ed entusiasti. Ecco le loro ragioni* di Francesco Pacifico.

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W.G. Sebald, Gli anelli di Saturno e l’incertezza del narratore (e del lettore)

E come anche una foto di André Kertész possa esprimere questa incertezza

André Kertész, 'New York 1954'
André Kertész, New York 1954

James Wood, nel suo Come funzionano i romanzi (How fiction Works), scrive:

Lo scrittore tedesco W.G. Sebald mi ha detto una volta:
“Per me la scrittura narrativa che non riconosce l’incertezza del narratore è una forma di impostura, e trovo molto, molto difficile mandarla giù. Qualsiasi forma di scrittura d’autore in cui il narratore si atteggia a macchinista e regista e giudice ed esecutore del testo mi sembra in qualche modo inaccettabile. Non sopporto di leggere libri di questo genere”.

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La sparizione, Andrea Fazioli

Andrea Fazioli è uno degli scrittori che seguo con grande affetto _per chi si fosse perso le puntate precedenti: le recensioni di *Chi muore si rivede*, di *L’uomo senza casa*, di *Come rapinare una banca svizzera*, e l’esclusiva intervista allo scrittore.

Ho appena finito *La sparizione*, l’ultimo titolo dell’autore svizzero, pubblicato da Guanda, e, se possibile, mi è piaciuto ancora più degli altri.

Protagonista _ma non più unico attore, il libro è più corale_ sempre Elia Contini, che i lettori affezionati hanno conosciuto dal primo titolo, ormai, però, ex investigatore, e ora giornalista, o, meglio, collaboratore di un quotidiano locale, dove svolge le più svariate mansioni: fotografo, correttore di bozze, e, appunto, giornalista.

Contini ha dunque abbandonato la professione di investigatore, ma non le sue passioni: la cucina, la musica d’autore francese, la fotografia alle volpi, il lancio di barchette nel Tresalti, le passeggiate nei boschi intorno a Corvesco.

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Adolf Eichmann, 50 anni fa il processo a Gerusalemme. Ora su Youtube

Il pubblico durante un'udienza del processo ad Adolf Eichmann a Gerusalemme, 1961 (Yad Vashem)
l pubblico durante un'udienza del processo ad Adolf Eichmann a Gerusalemme, 1961 (Yad Vashem)

L’11 aprile del 1961 cominciava a Gerusalemme il processo a Adolf Eichmann, uno degli organizzatori dello sterminio degli ebrei d’Europa, l’uomo che incarnò la “Banalità del male” raccontata, analizzata e guardata negli occhi da Hannah Arendt, in quello che ancora oggi è uno dei libri irrinunciabili per capire il Novecento: Hannah Arendt, La Banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli.
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Uccellino del paradiso, Joyce Carol Oates

parenthood - foto: lecates, flickr
parenthood - foto: lecates, flickr

Well love they tell me is a fragile thing
It’s hard to fly on broken wings
I lost my ticket to the promised land
Little bird of heaven right here in my hand

I libri di Joyce Carol Oates non sono mai libri facili, le storie sono spesso crude e i personaggi complessi. Quest’ultimo *Uccellino del paradiso*, pubblicato da Mondadori, non fa eccezione.

Al centro della vicenda la morte di Zoe Kruller, cantante di bluegrass, bellissima donna, trovata uccisa dal figlio adolescente Aaron, dopo che ha abbandonato la famiglia per dedicarsi alla musica e cercare un po’ di libertà.

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Maxence Fermine, Neve

Un libricino magico, pubblicato nel 1999, ma scoperto oggi da me per caso: regalato ieri a mia figlia e letto per prima da me: Neve di Maxence Fermine, uno scrittore francese, che, poco più che trentenne, scrisse questo breve romanzo, primo di una trilogia. La trilogia dei colori comprende: Neve, Il violino, L’apicultore ed è pubblicata in Italia da Bompiani.

Il breve romanzo di sole 107 pagine sulla copertina bianca riporta un ideogramma giapponese ed è il primo segnale che ti trasporta in un Giappone un po’ fiabesco. E l’atmosfera del libro è proprio quella della fiaba: una fiaba di amore e morte, di vita e poesia. Continua a leggere Maxence Fermine, Neve

Gruppo di lettura nella classifica dei top blog letterari

Un po’ di narcisismo. Il nostro blog è da un po’ di mesi nella classifica dei primi venti blog letterari italiani curata da Wikio.
Ecco l’anteprima della classifica aggiornata a marzo 2010, riportata da Lipperatura, il blog di Loredana Lipperini: Continua a leggere Gruppo di lettura nella classifica dei top blog letterari