Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice

Parte prima: le 10 regole fondamentali

Ho provato a sintetizzare alcune delle cose imparate in questi anni di frequentazione dei gruppi di lettura. Si tratta di idee e convinzioni personali, non intese come espressioni di istituzioni o gruppi. Alcune delle idee sono state espresse altrove in questo blog e sono qui semplicemente ripetute e sintetizzate. Soprattutto, molte di queste ‘regole’, le ho imparate dal lavoro prezioso di alcuni bibliotecari nei quali ho avuto la fortuna di imbattermi in questi anni.
Naturalmente sono gradite precisazioni, smentite, punti di vista diversi.

1. La lettura non è un’attività sociale.
Non date retta a chi si ostina a sostenere il contrario. Un gruppo di lettura non fa letture di gruppo. Ciascuno si legge il libro scelto e poi, in un incontro a una data stabilita, si discute di quel libro. Si parla di ‘lettura condivisa’ per distinguerla, appunto, dalla lettura di gruppo. [cfr. Ferrieri, La lettura condivisa, Alberto Manguel, Una storia della lettura].

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Parlare ad altre persone di un libro letto non sempre viene facile, naturale. Discutere di un libro, in modo pertinente e interessante, significa molto spesso aprire una finestra sulle proprie idee e i propri sentimenti. Ho conosciuto persone che hanno lasciato il gruppo, del quale pensavano di sentirsi felicemente parte, perché pesava troppo emotivamene parlare dei libri letti, con sincerità.
In un certo senso, il gruppo di lettura è una specie di ‘riduzione del danno’ causato dall’introspezione e dalla solitudine (parziale) provocata dalla lettura ed è anche un modo per pulirsi la coscienza da parte di individui che sono orgogliosi del tempo in solitudine dedicato alla lettura. È un modo per  trasformare il discorso attorno alla lettura in uno spazio pubblico. Sul tema torneremo in un altro post, nella seconda parte delle “regole” per creare un Gruppo di lettura.

2. Il gruppo di lettura deve avere confini permeabili.
In entrata, uscita, rientro, ri-uscita e così via. Un gruppo di lettura che rende difficile il transito si trasformerà presto in un ciarliero salotto; e in esso la conservazione del salotto stesso sarà più importante della qualità e varietà della discussione. Perché un salotto è diverso da un gruppo di lettura.

Più pericoloso ancora: un gruppo che non favorisce il transito in entrata e uscita, rischia di irrigidirsi, faticherà a rinnovarsi e soffrirà molto l’instabilità generata da ogni inevitabile abbandono.

3. Il gruppo di lettura ha bisogno di una casa.
O meglio di un luogo pubblico che faccia da casa. Certo, molti gruppi di lettura si riuniscono davvero nelle case private. Ma questa pratica, lo si intuisce, lo spingerà presto a diventare il citato ‘salotto’. L’esperienza ha fino a oggi indicato che lebiblioteche pubbliche sono il luogo ideale per fare da casa a un gruppo di lettura. È il luogo più aperto, e capace di favorire il ‘transito’ (cfr. 2).

4. La discussione di ciascun libro in un gruppo di lettura, funziona meglio se guidata da un moderatore, in alcuni gruppi chiamato ‘maestro di gioco’. È importante che il moderatore cambi per ogni libro discusso. Un buon metodo è affidare di volta in volta il ruolo alla persona che più ha a cuore il libro scelto.

5. Serve anche qualcuno che faccia da collante fra le persone e fra una riunione e l’altra. Comunica a tutti data e ora delle riunioni; comunica il libro scelto a chi non ha partecipato all’ultima riunione; si fa venire qualche idea per pubblicizzare il gruppo e favorire il “transito” (cfr. 2) in ingresso.

6. La scelta del libro è un fattore decisivo: ve ne accorgerete quando avrete mandato a monte tutto con scelte “medie”, fatte per non scontentare nessuno, o scelte superficiali. È un’affermazione banale, d’accordo. Eppure, quando il gruppo di lettura si consolida, dopo un po’ di libri e le relative riunioni di discussione, la scelta può diventare quasi una routine; e in questo modo viene sottovalutato l’impatto che questa scelta avrà sull’intensità di partecipazione alla condivisione della lettura.
Libri scelti dopo discussioni intense sono indicatori significativi della salute del gruppo di lettura. Libri scelti quasi senza pensarci dovrebbero essere un segnale d’allarme sulla salute del gruppo.

7. Non è necessario fissare regole per la condotta della discussione.
Di solito il gruppo si autoregola. Trova equilibri che si ridefiniscono ogni volta, anche dipendenti dal moderatore, dal numero di partecipanti alla discussione, dal libro discusso.
Un gruppo autoregolato riesce anche ad ammortizzare il potenziale di rovina generato da elementi di disturbo, per esempio il narcisismo di qualche partecipante.

8. Chi partecipa a un gruppo di lettura non fa critica letteraria; non sostituisce i critici di professione.
Ovviamente non si può impedire a un lettore di provare a fare il “critico”. Ma un ‘vorrei essere un critico’ tende ad appensantire la discussione e a creare malintesi e diffidenze. Viene visto come “uno che sale in cattedra”. La discussione funziona meglio se i lettori/partecipanti esprimono al massimo l’esperienza soggettiva di lettura di quel libro, senza le pretese di oggettività nel giudizio estetico che segnano ogni ‘vorrei essere un critico’.

9) L’idea del “like” alla Facebook, espressa anche dall’apparentemente meditato e più elaborato “è un libro ben scritto” tende a uccidere il gruppo di lettura.

10) Molte delle cose che vi verranno in mente a proposito di lettura, le trovate già espresse nel libro di Alberto Manguel, Una storia della Lettura.

Nel prossimo post sulle regole per creare un gruppo di lettura analizziamo qualche dettaglio di qualità.

A presto

:.. Gruppi di lettura, come crearne uno. Parte seconda: il lettore che distrugge
:.. Come creare un gruppo di lettura: parte terza, la discussione
:.. Come scegliere il libro: il vero ostacolo alla lettura condivisa (ovvero: guardatevi dalla coazione a consigliare)

69 pensieri riguardo “Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice”

  1. Comporre a mano, accostare un segno dopo l’altro, parola dopo parola, fino al verso, alla pagina, al libro, tutto ciò è una lettura in sospensione del tempo è lentezza smisurata.
    Imprimere poesia con un torchio a mano, in poche e privatissime copie è un’azione di bellezza che muove in direzione ostinata e contraria.
    Stampare un libro con la sola forza del corpo e della volontà, in assenza d’elettricità è un gesto poetico, è caparbia resistenza.
    Tutto questo è tipografia, è ZeroKilowatt.
    ZeroKilowatt è il programma dei workshops tipografici che Alessandro Zanella offre a chiunque voglia avvicinarsi alla pratica della tipografia con carattere di piombo e della stampa eseguita con il torchio a mano.

    TIPOGRAFIA & COMPOSIZIONE
    15 – 16 – 17 giugno 2012

    Il workshop prevede l’esecuzione di un progetto editoriale di estensione compresa tra otto e dodici pagine di testo poetico tratto dalla produzione italiana attuale, composto a mano con i caratteri di cassa in piombo e tirato con i torchi tipografici ottocenteschi Stanhope e con il torchio Vandercook, in una edizione limitatissima di copie destinate ai partecipanti. Gi esemplari saranno stampati su carta a tino e cuciti con veste di libro in una copertina. I partecipanti avranno modo di svolgere in prima persona ogni operazione di esecuzione del progetto e a fine corso riceveranno il proprio esemplare ad personam.

    Non sono richieste specifiche competenze di base.
    Ogni conoscenza sarà acquisita sul campo.

    http://www.alessandrozanella.it/wordpress/workshop/

    Alessandro

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  2. Buonasera a tutti!
    Udite Udite! A chi andrebbe di iniziare un gruppo di lettura a Torino partendo da “cattedrali del corpo” di alexia brue a sostegno della riapertura dell hammam di via luserna a torino?
    rimango speranzoso……come…noe’ al reparto assi di legno per imbarcazioni dell’ikea:-)
    buona lettura a tutti!
    oscar

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  3. Letture condivise. Grupi di persone che parlano dei propri libri. Vivacità e consigli, arricchimenti e scoperte. Già da tempo corrdino un Gruppo di lettura che si riunisce in un bar-libreria. Il Controvento. Tutti proponiamo, dissetiamo, confrontiamo. Il resoconto bisettimanale sil mio blog di lettore http://www.trentoblog.it/mirnamoretti
    Visitatetci, consigliateci, unitevi alle nostre letture

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  4. Bella pagina per potersi confrontare.. anche io sto creando un gruppo di lettura a Milano e sto cercando degli spazi possibilmente gratuiti messi a disposizione da associazioni, librerie, biblioteche e centri di aggregazione. Qualcuno di voi può indicarmi qualche posto dove mi posso rivolgere?
    Grazie a chi mi risponderà!

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  5. Grazie per i consigli.Mi sono iscritta, anche alle mail, per cui avrò modo di seguirvi.Cercavo qualche info per capire cos’è esattamente un gruppo di lettura, visto che la direttrice della biblioteca che ha ospitato una mia piccola mostra fotografica mi ha invitata a partecipare al loro gruppo.Oggi sarà la mia prima volta: non so da quanto hanno iniziato a vedersi, ma so che oggi è il primo giorno dopo le vacanze estive. Per non andare “a mani vuote” mi porterò dietro due libri piccoli ma che amo molto: “Neve” di Fermine e “Lo Stralisco” di Piumini.

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