Doppio nodo, Joyce Carol Oates

Moon and stars - foto: joiseyshowaa, flickr
Moon and stars - foto: joiseyshowaa, flickr

Chi legge da un po’ questo blog saprà ormai che ho una passione quasi insana per Joyce Carol Oates. Non saprei neanche dire razionalmente i motivi… E’ stato un colpo di fulmine con la lettura di La ballata di John Reddy Heart, ormai 6 anni fa. Sarà che mi piace tutto ciò che è americano, sarà che è decisamente brava a scrivere, sarà che i suoi romanzi hanno sempre un velo di inquietudine e di drammaticità che fa per me, sarà che sono ambientati per la maggior parte fra gli stati di New York e New Jersey che per diversi motivi amo, sarà che sa dar vita ai suoi personaggi come nessun altro. Sarà… decisamente è una dei miei scrittori preferiti, forse LA preferita. Di sicuro di nessun altro ho tanti libri come di lei.

Ho appena finito di leggere Doppio nodo, edito in Italia da Bompiani, uscito con il suo pseudonimo Rosamond Smith, pubblicato negli USA nel 2001 ma da noi solo l’anno scorso. Non è uno dei suoi migliori, ma è comunque un ottimo romanzo.

Protagonista un uomo, Matt McBride, un agente immobiliare. Bravo nel suo lavoro, sposato con la moglie “giusta”, due figli, un capo che lo stima. Una passione che è qualcosa di più d un hobby, quasi una mania: la fotografia. Con il nome di Nighthawk Matt gira di notte per il New Jersey meridionale a fare foto notturne che riscuotono in certo successo.

Un giorno viene trovata uccisa una giovane artista, Duana Zwolle. Matt viene sospettato dell’omicidio a causa di alcune frasi scritte nel diario della ragazza, la sua vita inizia ad andare a rotoli, mentre torna alla sua memoria un omicidio simile accaduto quando lui era ragazzo, e Matt si improvvisa detective per smascherare quello che sa essere l’assassino.

Un libro molto claustrofobico, come molti di Joyce Carol Oates, e questo aiuta la trama. Non è uno dei suoi migliori, a mio parere, anche se con questa storia un po’ thriller tiene avvinto alle pagine. Un po’ tirato per le lunghe, però, e la trama non mi ha convinto fino in fondo. Però JCO è sempre JCO.

*giuliaduepuntozero

20 pensieri riguardo “Doppio nodo, Joyce Carol Oates”

  1. non l’ho ancora iniziato. Ce l’ho lì vicino al letto in attesa.
    Mi chiedevo: si fa divorare?

    P.s. hai visto è appena uscito uno nuovo in Mondadori?

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  2. si io l’ho letto un anno fa, concordo che JCO sia sempre JCO, con estema abilita’ a dare vita , carattere, pregi e difetti a tutti i suoi personaggi.
    Anche a me piace tutto cio’ che e’ Americano e diciamo Anglosassone in generale, ma la Oats, e’ veramente speciale con le sue storie di vita americana, la sua critica alla forma di giustizia americana e il suo occhio per le condizioni sociali e psicologiche di svariati personaggi.
    Mi domando come fa ad avere accesso a certe notizie, che purtroppo sembrano realmente di cronaca, ho sempre pensato che forse, una come lei, ora possa riescire ad entrare in siti della polizia.
    Se qualcuno sa qualcosa di piu’ sarei veramente curiosa.
    GIOVANNA

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  3. @zoe: sì, si fa divorare, considerata la trama e la sua bravura nello scrivere. Come ho scritto, non uno dei migliori, ma merita. Mi ero persa che ne fosse uscito uno nuovo, me l’ha detto ieri mia mamma, ho già in casa quel libro, ma in lingua originale, ma devo ancora leggerlo. Tu l’hai preso?
    @GIOVANNA: concordo con te. A proposito della tua domanda… Non avevo mai riflettuto alle trame dei suoi romanzi sotto questo punto di vista. Ho sempre pensato che fosse solo molto brava, partendo da un fatto di cronaca, a inventarsi una storia, ma può anche essere come dici tu. Provo a cercare un rete, e se trovo qualcosa ti dico!
    ciao
    *giuliaduepuntozero

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  4. Ciao Giulia2.0 non ho ancora letto niente di jco solo un libretto uscito con repubblica che si intitola sophie l’hai letto? Da cosa mi consigli di iniziare? Grazie e ciao

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  5. no, non ancora, sono parecchio indietro nelle letture di lei, devo prendere ancora quello uscito lo scorso anno, “Uccellino del paradiso”….

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  6. Grazie della risposta cara giuliaduepuntozero, mi raccomando senza impazzire, ma sono sicuramente in accordo con te nel pensare che questa Autrice (JCO) anche da una comunissima storia di cronaca nera, come se ne leggono purtroppo sempre, possa essere in grado di farci ruotare attorno personaggi e situazioni sociali varie, ma sempre aderenti alla realta’ contemporanea.
    In tutti i suoi romanzi, e’ fantastica, la massima attenzione che lei presta nella traccia della psiche dei suoi personaggi, che prendono vita nei nostri pensieri mentre procediamo nella lettura dei suoi libri.
    Per coloro che non hanno letto doppio nodo, The barrens in originale, lo consiglio.

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  7. @Giovanna, ho fatto un po’ di ricerche, ma poco fruttuose. Ho trovato svariati articoli e interviste in cui per vari suoi romanzi o racconti dice di essersi ispirata a racconti o romanzi di altri autori, o ad articoli di cronaca. Non ho trovato invece nessun riferimento a fonti della polizia… Io credo semplicemente che sia una maestra e da un articolo di cronaca nera sappia tirar fuori un romanzo di 300 che sembra scritto da un poliziotto!
    Mi piace quello che scrivi sulla sua abilità nel delineare la psicologia di un autore. E’ proprio quello che mi piace di lei!
    Ciao
    *giuliaduepuntozero

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  8. Tante grazie @Giulia per il tuo interessamento.
    Presto leggero’ quello uscito quest’anno di Mondadori penso si intitoli “La ragazza tatuata “

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  9. Joyce Joyce Joyce….ciao ragazze (chissà se JCO è amata anche dai ragazzi …i miei test al momento sono andati a vuoto)…che bello sentir parlare di lei…io sto fremendo nell’attesa che mi arrivi il nuovo uscito…vivendo in una zona avara di lettori e librerie non è un’autrice facile da rintracciare. Io l’ho scovata, diciamo così, con la lettura di Una famiglia americana , ormai un bel po’ di anni fa…credo sia stato per puro caso tipo che in quarta di copertina lo davano come un Buddenbrook americano e così in cerca di nuove passioni l’ho trovata davvero e mai piu’ lasciata. Personalmente la adoro ‘banalmente’ perchè trovo che scriva davvero bene , ha una capacità di racconto rara e mi piace l’uso che fa del racconto, attraverso il fatto scatenante , di solito un fatto violento, svela persone e personaggi, caratteri, personalità e allo stesso tempo sentimenti e cambiamenti. Mi piace la sua attenzione sulle conseguenze che l’evento che dà vita alle sue storie ha su di loro , su come cambiano o spesso scoprono chi sono . A me però è piaciuto molto anche Doppio Nodo…è vero per motivi diversi per i quali amo gli altri…lì ho trovato una grande forza nel racconto vero e proprio come se la storia fosse più forte di tutto…non mi è dispiaciuto ma era diverso . Oltre al piccolo Sophie (da non perdere) prima di Natale è anche uscita una bella raccolta chiamata Millennium Thriller dove trovate anche la nostra JCO. ciao @giulia!:)

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  10. Potete aiutarmi per favore? non ho letto nulla di JCO da dove devo iniziare? cosa devo leggere ” prima di tutto” ???? ho letto tutte le vostre recensioni e mi sono entusiasmata solo per quelle………… Grazie per l’aiuto aspetto una risposta

    Grazie, Mariella

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  11. @Mariella
    forse “Una Famiglia Americana” è un po’ il libro che per i temi che affronta ti fa capire se ti può affascinare ciò di cui narra…ma direi che puoi iniziare da qualunque, anche degli ultimi usciti magari piu’ semplici da rintracciare, perché è il classico tipo che o ti piace o non ti piace:) buona lettura

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  12. Ciao,
    @Mariella, che dire da dove iniziare, facile non e’, concordo con quello che ti hanno gia’ detto altri che potresti iniziare da qualunque perche’ la JC Oates o piace o non piace, ma generalmente a noi donne che siamo molto introspettive ci piace.
    Ad ogni modo potrei raccontarti da dove casualmente ho iniziato io. Da un racconto CURLY RED (riccioli rossi) dove la protagonista e’ una ragazzina tredicenne coinvolta in un fatto di sangue, con pesanti connotati razzisti, Nella storia la regazza scopre che il delitto e’ stato commesso dai suoi 2 fratelli. E, come sempre nei libri suoi, non e’ tanto il delitto ad occupare la scena del racconto, ma le conseguenze che questo ha nella psiche dell’adolescente.
    Se lo studio della Psiche umana ti piace questa Autrice e’ veramente brava a presentarla attraverso i suoi personaggi.
    Blonde non te lo consiglio subito, in quanto e’ molto lungo, e poi si trova solo nelle biblioteche.
    Belli sono ” Uccellino del paradiso”, “the falls”
    Un’altro libro da cui potresti iniziare e’ anche Doppio Nodo con un risvolto un po’ da giallo, in quanto c’e’ un assassino da scoprire, altrimenti leggi l’ultimo uscito che e’ “LA RAGAZZA TATUATA” su cui non ti posso dire nulla in quanto non l’ho ancora letto.

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  13. Io invece ho iniziato da “Bestie” e lo consiglio volentieri perchè è molto breve e ti dà l’occasione di “assaggiarla” per capire se piace o meno.
    Io l’ho trovata una bella favola nera che ho regalato molto volentieri.

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  14. @Mariella non so quanti anni hai ma mi è venuto in mente Ragazze cattive che io personalmente trovato bellissimo l’avessi letto da adolescente l’avrei considerato un vero capolavoro tipo Il Giovane Holden….ma molto femminile ma nel senso forte eh non rosa! Un gruppo formidabile.
    Cara @giulia stanotte mi son tuffata nella tattoo girl…promette grandi sorprese…c’è un casting meraviglioso…ci si risente per sapere come va.

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  15. Ciao giudi
    giusto, concordo, come dimenticare Ragazze cattive??? E sempre a proposito di ragazzi (o forse è meglio dire adolescenti…) avete letto Occhi di tempesta?? Bello! Ed è anche ambientato a Seattle… ci sono stata qualche mese fa, dovrei rileggerlo!
    Io invece non ho ancora letto Tattooed girl… Ce l’ho, in inglese, comprato anni fa, ma non l’ho ancora letto.. Fammi sapere com’è!
    Ciao
    *giuliaduepuntozero

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  16. certo! l’ho iniziato per ora ma l’altra sera sono stata a vedere Millennium: uomini che odiano le donne e ho dovuto riaprire l’ultimo tomo che avevo in sospeso per vedere lisbeth come va….l’hai visto? sono curiosa di sapere il parere di qualcuno che abbia letto i romanzi.. (che bella la frase che hai postato sulla lettura di jules renard…)
    ciao ciao

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