The Virginian, Owen Wister

The Virginian Restaurant, Buffalo, WY - foto: giuliaduepuntozero, flickr
The Virginian Restaurant, Buffalo, WY – foto: giuliaduepuntozero, flickr

Non penso che molti di voi avranno l’opportunità di leggere questo libro, ma io lo consiglio lo stesso. Anche perché ultimamente leggo solo libri poco… di massa, diciamo, o addirittura originali, e quindi non avrei più nulla da scrivere. Continua a leggere “The Virginian, Owen Wister”

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Resta con me, Elizabeth Strout

Thompson Lake, from The Heath - foto: bobtravis, flickr
Thompson Lake, from The Heath – foto: bobtravis, flickr

Elizabeth Strout è più conosciuta per Olive Kitteridge, con cui ha vinto nel 2009 il Premio Pulitzer, e nel 2010 il Premio Bancarella. Non l’ho ancora letto, ma ho iniziato con Resta con me, sempre pubblicato da Fazi Editore.

Anche questo ambientato nel Maine, a West Annett, negli anni Cinquanta. Tyler è il parroco del villaggio, dove arriva qualche anno prima, insieme alla moglie Lauren, incinta; nasceranno poi le figlie Katherine e Jeannie. Un giovane reverendo molto amato da tutti, per la sua disponibilità, la sua gentilezza, la sua profondità nei sermoni; apprezzato dagli uomini per il suo impegno, dalle donne anche per il suo aspetto. E ciò fa sì che tutti chiudano un occhio sulla moglie, che non si è mai integrata nella comunità, legata al suo passato da cittadina, critica nei confronti della vita da paese, in qualche modo originale e anticonformista.

Quando incomincia il romanzo, però, Tyler è appena rimasto vedovo; Lauren è morta per una malattia, lasciandolo alle prese con Katherine, di 5 anni, e Jeannie, neonata, in custodia alla madre del reverendo. Una donna, la signora Hatch, lo aiuta in casa, e sembra l’unica a capire Tyler e le difficoltà che sta vivendo. Pian piano, infatti, il parroco si stacca sempre di più dalla realtà, dalla comunità e dalla sua famiglia, senza riuscire a riconoscere le difficoltà che vive la figlia (esclusa dagli altri bambini, chiusa in un preoccupante mutismo), e ignaro delle voci che si iniziano ad alzare contro di lui. Continua a leggere “Resta con me, Elizabeth Strout”

Gruppi di lettura e biblioteche pubbliche in Italia e in Europa, a Cologno Monzese

Ecco un’occasione da non perdere per capire, conoscere entrare nel mondo dei gruppi di lettura: troverete decine di esperienze pratiche, riflessioni teoriche, idee da mettere alla prova, idee da sbaragliare; discussioni da animare. Continua a leggere “Gruppi di lettura e biblioteche pubbliche in Italia e in Europa, a Cologno Monzese”

Follie di Brooklyn, Paul Auster

Park Slope, Brooklyn, NY - foto: giuliaduepuntozero, flickr
Park Slope, Brooklyn, NY – foto: giuliaduepuntozero, flickr

Non mi aveva mai attirata molto Paul Auster; avevo la convinzione che i suoi libri fossero un po’ surreali, un po’ campati in aria, cosa che non fa per me, quindi non avevo mai letto nulla. Poi ho trovato al Libraccio “Follie di Brooklyn”, ed. Einaudi, e ho provato a prenderlo. Per 6 € il rischio era sostenibile.

Complice sicuramente l’ambientazione – Brooklyn, ovviamente, e più nello specifico Park Slope, il quartiere dove abita Paul Auster – dove questa estate ho passato una bellissima giornata, mi sono totalmente ricreduta, il libro mi è piaciuto tantissimo, mi ha fatto ridere, mi ha coinvolta, mi ha fatto pensare.

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Passaparola, Forum del libro e della lettura a Vicenza

Un autunno di incontri per la lettura e i gruppi di lettura.
Cominciamo con il Forum nazionale del libro e della lettura a Vicenza, dal 26 al 28 ottobre 2012.
Tutte le informazioni sul sito di Vicenza che legge.
Dal sito web, riprendo comunque la presentazione del forum
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Italo Calvino, Sono nato in America. Le interviste: il cantiere autobiografico

Un’occasione per non lasciare che Calvino sia reso innocuo per eccesso d’uso

Sono 101 le interviste contenute in questo irrinunciabile libro: Italo Calvino, Sono nato in America. Interviste 1951 – 1985 (Mondadori).

Italo CalvinoUna vera miniera di idee, sguardi, punti di vista, analisi, rappresentazioni, spiegazioni, ricordi, osservazioni. Dentro c’è Calvino scrittore, ovviamente, che parla del proprio lavoro; ma anche Calvino testimone del tempo che abita, sia sul versante culturale che su quello politico. E poi Calvino sulla scrittura e, soprattutto, la lettura.

Quasi settecento pagine che, già sfogliando e leggendo qua e là a caso, appaiono necessarie. Mario Barenghi nell’introduzione definisce questa raccolta,
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