I libri più belli del 2012 secondo El País

el-pais È curioso che uno dei libri consigliati da La Repubblica come uno dei migliori del 2012 e di cui si è scritto anche sul nostro blog, sia anche il primo della lista dei migliori 10 libri dell’anno pubblicata dal quotidiano spagnolo El País.

In fondo noi e gli spagnoli siamo molto vicini anche nei gusti culturali oltre che nelle abitudini e nelle tradizioni. E allora perché non aggiungere a quella del New York Times, dell’Economist, del New Yorker, e La Repubblica anche la lista dei migliori libri del 2012 per El País? La selezione è stata fatta da una cinquantina di critici, collaboratori e giornalisti di Babelia, la rivista culturale del quotidiano. Interessante notare come ben quattro dei top10 siano libri di poesia.

Ecco la lista:
1) In testa, senza se e senza ma, Pensar el siglo XX (Ed. Tauros) di Tony Judt con Timothy Snyder, lo stesso saggio inserito nella classifica di La Repubblica appunto (e a questo punto mi sa proprio che lo comprerò). La traduzione italiana lo vede titolato Novecento (Laterza).

Uno storico senza opinioni non è molto interessante, e sarebbe molto strano che l’autore di un libro sul proprio tempo mancasse di una visione approfondita della gente e delle idee che ne sono state protagoniste.

Così la pensa Judt e sulla base di questa sua concezione ha scritto anche questo saggio che riunisce le conversazioni tenute nel 2009 con il suo collega Timothy Snyder. Per Judt l’essenza degli ultimi 100 anni non sono state tanto le guerre quanto i dibattiti che hanno portato a stati democratici solidi dove la violenza è stata messa al bando e la massa sociale gestita senza l’uso della forza.

Seguono:

2) Zbigniew Herbert, Poesía completa (Lumen)

3) Antonio Gamoneda, Canción errónea (Tusquets)

4) Luis Landero, Absolución (Tusquets)

5) Juan Gelman, Poesía reunida (Seix Barral)

6) Juan José Saer, Cuentos completos (El Aleph)

7) José Manuel Caballero Bonald, Entreguerras (Seix Barral)

8) Ramón Andrés, Diccionario de música, mitología, magia y religión (Acantilado)

9) John Banville, Antigua luz (Alfaguara)

10) Javier Cercas, Las leyes de la frontera (Mondadori)

Ma il quotidiano ci regala anche altri titoli che pure considera tra i migliori dell’anno. Eccone altri dieci:

Narrativa spagnola: Mala índole di Javier Marías (Alfaguara); El tango de la Guardia Vieja di Arturo Pérez-Reverte (Alfaguara); La hija del Este di Clara Usón (Seix Barral); Ayer no más di Andrés Trapiello (Destino).

Narrativa tradotta: Ciudad abierta di Teju Cole (Acantilado); Barrio perdido di Patrick Modiano (Cabaret Voltaire).

Poesia spagnola: Lo solo del animal di Olvido García Valdés (Tusquets).

Poesía tradotta: Mythistórima di Yorgos Seferis (Galaxia Gutenberg / Círculo de Lectores).

Saggistica tradotta: La edad de los prodigios. Terror y belleza en la ciencia del Romanticismo di Richard Holmes (Turner); Has de cambiar tu vida di Peter Sloterdijk (Pre-Textos).

Ho cercato e ricercato traduzioni italiane, invano… Magari bisogna solo pazientare un po’.

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Un pensiero riguardo “I libri più belli del 2012 secondo El País”

  1. Faccio notare che il libro di Peter Sloterdijk è stato tradotto in italiano (da me) nel 2010 per l’editore Raffaello Cortina ed è stata la prima traduzione al mondo. Poi sono seguite quella francese e inglese, e da ultima quella spagnola.
    Cordialmente. Stefano Franchini

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