Se un libro salva la vita

Un libro può salvare la vita? La domanda è carica di significato e chiunque potrebbe rispondere a modo suo, caricando più o meno di metafore il valore della sua risposta. Ma di certo, una volta nella storia è accaduto davvero: un libro ha salvato una vita.

Sabato sera ho ascoltato Roberto Calasso, presidente e direttore editoriale di Adelphi intervistato da Fabio Fazio nella trasmissione “Che tempo che fa“. Lo spunto era la presentazione del suo ultimo libro, “L’impronta dell’editore“, in cui si parla del futuro dell’editoria (sembra oltretutto molto interessante). L’ultima domanda di Fazio è stata: “I libri salvano la vita?” a cui Calasso ha risposto raccontando una storia vera.

Una foto storica della rivolta dei boxer (Cina, 1990)
Una foto storica della rivolta dei boxer (Cina, 1990)
La storia si trova nei taccuini di Hofmannsthal: un ufficiale tedesco è a capo di una spedizione militare punitiva inviata in Cina all’epoca della rivolta dei Boxer (1900). Si trova in una campagna e vede una fila di cinesi che ordinatamente aspettano di essere decapitati. Il boia a capo della fila, una sciabola tra le mani per tagliare le loro teste. Una dopo l’altra. In fondo alla fila un cinese sta in piedi con un libro tra le mani. E legge mentre avanza lentamente verso il boia.

L’ufficiale si avvicina e gli chiede: “Cosa leggi?” E quello alza gli occhi e gli risponde: “Perché mi disturbi?”, e l’ufficiale: “Perché tra pochi secondi sarai morto… perché leggi?” Il cinese lo guarda e gli dice: “Ogni riga letta è di profitto”.

Il militare resta talmente colpito che decide di recarsi dal generale che comandava l’operazione e chiedergli la grazia per quell’uomo. Il generale accetta, il cinese viene salvato, guarda l’ufficiale e gli dice: “Il suo gesto sarà di grande profitto per lei”.

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Se volete rivedere tutta l’intervista (secondo me molto interessante) a Roberto Calasso in cui si affrontano temi diversi (dall’editoria digitale al valore della copertina di un libro), eccola qui.

8 pensieri riguardo “Se un libro salva la vita”

  1. si, scrivere può salvarci la vita, o meglio impedirci di non vivere, meglio ancora sfidarci a vivere per arrivare come un miracolo alla consapevolezza che vale sempre per l’ anima vivere.

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  2. Mi viene in mente l’anedotto che ho letto in un libro di Cioran (I QUADERNI) in cui a Socrate che si stava esercitando al flauto, mentre i suoi giustizieri stavano preparando la cicuta, è stato chiesto: “A cosa ti serve?”. E lui ha risposto: “A conoscere quest’aria prima di morire”.

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  3. @Silvana
    Concordo pienamente con la tua seconda affermazione, può impedire di non vivere, a volte è addirittura catartico. Io spero tu abbia scritto molto e che un giorno qualcuno potesse leggerti, ho la certezza che sarebbero parole su cui meditare.
    È sempre un grande piacere vedere un tuo post, fallo più spesso, in fondo anche questo è scrivere.
    Un abbraccio

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  4. Questa mattina, su vibrisse, Giulio Mozzi ha scritto esattamente così: “Ad esempio io posso dire che “Camere separate” di Piervittorio Tondelli, tra le pagine 92 e 96 all’incirca, mi ha cambiato la vita. Non l’ha cambiata tutta. L’ha cambiata un po’”. Solo per (ri)badire la bellezza e l’importanza di quel romanzo.

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  5. I libri fanno anche questo a volte possono salvarti la vita, lo fanno perché sono racconti di vita. A volte penso che i libri sono l’essenza della civiltà umana.

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  6. Un libro lasciato da qualcuno sul tavolo di una biblioteca ha cambiato la mia vita di liceale senza domani, leggendo Jung ho decisi di diventare analista. Caso? Coincidenza?
    Sono passati quarant’anni e ancora leggo…

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  7. Anni fa, riemergendo da un periodo particolarmente buio , lessi un libro che per me fu letteralmente illuminante : “La fine del mondo o il paese delle meraviglie” di Murakami Aruki.
    Ricordo che raccontava una storia triste, ambientata in un luogo remoto e gelido…eppure fu proprio quel racconto a indicarmi una via e una piccola luce sul fondo. Sono ancor oggi grata a Murakami , perchè è vero, i libri a volte possono salvare la vita.

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