Il 25 aprile secondo Laura Boldrini

Ogni anno il 25 aprile mi sembra sempre più importante: questione di memoria, di eventi che il tempo allontana e che invece sentiamo il bisogno di tenere vicini a noi; significati che tutti questi decenni hanno reso ancora più chiari e importanti Questioni di libertà e democrazia e civiltà. Questo del 2013 poi è stato un 25 aprile nel pieno di una crisi politica, di identità, di difficoltà della democrazia rappresentativa.

Laura Boldrini
Laura Boldrini, Presidente della Camera (lauraboldrini.it)
Credo che le parole pronunciate ieri a Milano da Laura Boldrini, Presidente della Camera, possano aiutarci. A cominciare dalla citazione di Pietro Calamandrei che disse, proprio a Milano: “Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate li, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

Ecco il discorso completo di Laura Boldrini, 25 aprile 2013, Milano:

Care amiche e cari amici,
è per me un grande privilegio rivolgermi a voi in questa Piazza e in questa città.
Ho sfilato nel corteo e ora vi vedo da qui. Siete tanti, siamo in tanti, tantissimi! E c’è ancora chi parla del 25 Aprile come di una ricorrenza stanca e invecchiata. E anche questa mattina c’è stato chi ha scritto che questa festa è morta. Vengano qui gli scettici, gli increduli! Questa festa è più viva che mai. È la festa di tutti. Di tutti gli italiani liberi. Continua a leggere Il 25 aprile secondo Laura Boldrini

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James Joyce, Ulisse: la lettura “liberata” di Gianni Celati

È possibile e sensato leggere Ulisse di James Joyce senza note, guide, apparato critico?

Leopold Bloom da jamesjoyce.ie
Leopold Bloom da jamesjoyce.ie

In questo lento e incerto cammino dentro il grande romanzo, ho provato a inlcudere nel mio tracciato anche un’altra strada: la nuova traduzione di Gianni Celati, pubblicata qualche mese fa da Einaudi.

Allora entriamo nel pub di Barney Kierman e là nel suo angolo, potevi scommetterci, c’era il cittadino che baccagliava da solo, aspettando che venisse giù dal cielo qualcosa nel reparto bevute, insieme a quel bastardo d’un cane rognoso, Garryowen.
– Eccolo là, dico io, nel suo buco di gloria, col suo boccale di birra irlandese e un mucchio di scartoffie, che sta lavorando per la causa.
Qua il can bastardo caccia fuori un ringhio, da farti venire freddo giù per la schiena. Che sarebbe un’opera di carità mica poco se uno si prende la briga di mandarlo all’altro mondo ‘sto canchero d’un cagnaccio. M’han detto per sicuro che a Santry con un morso s’è strippato il fondo delle braghe d’uno sbirro che passava di lì per una convocazione.

– Fermi là e dite cosa volete, fa lui.
– Niente paura, cittadino, gli fa Joe. Amici.
– Gli amici avanti, fa lui.
poi si frega le mani sugli occhi e baccaglia:
– Cosa ne pensate voi della situazione?

Il cittadino incarnava la parte del fuorilegge come Rory l’eroe delle colline. E vigliacca miseria, qui Joe s’è messo a fare uguale. (Ulisse, Episodio 12, traduzione di Gianni Celati, Einaudi)

Per esempio: se si legge l’episodio n.12 (“Ciclopi”; riferimenti all’Odissea che, peraltro, come voleva Joyce, Einaudi non ha inserito) senza averlo già letto in altre edizioni, non viene spontaneo chiedersi, fra l’altro:
Chi è il narratore?
Oppure: il “cittadino” chi è?
Oppure, ancora: come comprendere i fulminei cambi di linguaggio, per esempio quelli che introducono in una sorta di saga eroica irlandese?
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Lettori in campo a Garbagnate e Bologna

Vi segnalo due appuntamenti nel fine settimana dove i lettori giocano un ruolo importante e che possono essere di esempio per una buona pratica di collaborazione tra editori, scrittori, traduttori, bibliotecari, librai, lettori che dovrebbero tutti far parte della grande famiglia della lettura.

Vicino a Milano ma circondata dal verde e dal parco delle Groane, Garbagnate Milanese ha una magnifica biblioteca che ha sede in una corte lombarda settecentesca. Qui dal 19 al 21 aprile si terrà LIBRI IN CORTE una mostra mercato dedicata alla piccola e media editoria, con circa 50 editori rappresentati grazie ai loro libri e alcuni eventi dedicati ad adulti e ragazzi. Molto egoisticamente potreste venire a trovarmi, visto che sarò lì per tutti e tre i giorni della manifestazione. ecco qui programma, editori, eventi: Continua a leggere Lettori in campo a Garbagnate e Bologna

Storie di Gruppodilettura, questa settimana (5 – 12 aprile)

**Susanna Tamaro: “L’Asino della fiaba dei Grimm che scandalizza i genitori”
Il Corriere della Sera, 12 aprile 2012
Perché non capiamo più il valore educativo della cultura
«Alla Base di tutto, c’è purtroppo un’incredibile ignoranza. Ignoranza che,,in un sistema educativo ormai degradato come il nostro, si è trasformata in arroganza» […]
«[…] quello che trovo intollerabile, nel nostro Paese, è questa assoluta incapacità di comprendere che non tutto può essere ridotto alla banalità del primo pensiero superficiale.»
Il pdf dell’articolo
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Ceci n’est pas un GdL

René Magritte - La trahison des images (1929) LA County Museum of ArtOgni nascita di un gruppo di lettura nel nostro paese andrebbe festeggiata con un coro di urrà, ma quella del gruppo di lettura promosso dall’editore Neri Pozza in collaborazione con la biblioteca Sormani di Milano suscita, oltre al plauso, qualche perplessità. Sia chiaro: siamo strenui difensori della diversità, unicità, originalità di ogni GdL, del diritto di ognuno a scegliere la sua strada, la sua formula organizzativa, il suo stile di lavoro. Ma ci sono alcune cose che stanno scritte nel DNA di un GdL, nel suo nome: chiunque è libero di fare altro ma dovrebbe cambiare anche il nome di quello che fa, almeno per una questione linguistica, perché se no  rischiamo di parlare lingue diverse e di non capirci per nulla. Continua a leggere Ceci n’est pas un GdL