Le librerie più belle, ecco come sceglierle

No non temete: non è un post nostalgico sul bel tempo andato delle librerie.

Tutt’altro: vorrei invece capire cosa dovrebbe essere (o avere) una libreria per piacere davvero a un lettore. E per avere un futuro.

«Piacere», vale a dire: comprare dei libri, tornarci spesso, consigliarla ad amici e ad altri lettori.

invito alla lettura, Libreria di usato a Hyères, Francia -  flickr/luiginter
«Invito alla lettura», Libreria di usato a Hyères, Francia – flickr/luiginter

Perché, anche se non sempre a noi lettori piace ammetterlo, il mondo del libro è, ovviamente anche un business, un’attività che deve far quadrare i conti, altrimenti si estingue. Come purtroppo sanno moltissimi proprietari di librerie costretti a chiudere. E come ci ricordiamo anche noi lettori ogni volta che vediamo una rivendita di sigarette elettroniche o un beauty center al posto di una libreria.

Perché le librerie sono la trincea di questo ecosistema del libro in grave difficoltà economica.

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Dal blog a… Mantova

copertina2013C’è un legame molto forte quest’anno tra il blog dei gruppi di lettura e il Festivaletteratura di Mantova. Intanto scorrendo l’elenco degli ospiti non si può non pensare alle molte discussioni appassionate su romanzi molto sentiti e scandagliati.

Perché ci sarà Andres Neuman, l’autore di Parlare da Soli.
E poi Mathis Enard con il suo Parlami di Battaglie, di Re e di elefanti, e  Margaret Drabble, l’autrice di L’Ostacolo di Rosamund.
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I libri da leggere assolutamente secondo Francis Scott Fitzgerald

Francis Scott Fitzgerald dettò nel 1936, a Dorothy Richardson, questa listi di 22 libri “essenziali”: libri da leggere assolutamente.

Fitzgerald si trovava dall’aprile di quell’anno in un hotel a Asheville, North Carolina. Si era trasferito dopo aver ricoverato Zelda nel reparto psichiatrico dell’Highland Hospital, lì vicino.

Francis Scott Fitzgerald, 1937
Francis Scott Fitzgerald, 1937 (Carl Van Vechten Photographs Collection at the Library of Congress / Wikimedia Commons)

Era un periodo buio per lo scrittore di Tenera è la notte, sia per la condizione della moglie, sia per la propria: Dorothy era l’infermiera che gli viveva accanto per evitare che bevesse troppo. Pare anche che qualche mese più avanti Francis avrebbe tentato il suicidio.

La lista è scarabocchiata direttamente da Dorothy, che apre la pagina con queste parole:

These are books that Scott thought should be required reading.

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