Dal blog a… Mantova

copertina2013C’è un legame molto forte quest’anno tra il blog dei gruppi di lettura e il Festivaletteratura di Mantova. Intanto scorrendo l’elenco degli ospiti non si può non pensare alle molte discussioni appassionate su romanzi molto sentiti e scandagliati.

Perché ci sarà Andres Neuman, l’autore di Parlare da Soli.
E poi Mathis Enard con il suo Parlami di Battaglie, di Re e di elefanti, e  Margaret Drabble, l’autrice di L’Ostacolo di Rosamund.

Per non parlare degli spesso citati Cameron e Carrère e del Cognetti di Sofia Veste sempre di nero. In più tutti i giorni del festival (4-8 settembre)  dalle 10 alle 22 potrete entrare nel Reading Circle, che si trova in piazza Broletto. Lì ci saranno le recensioni per immagini di Marco Petrella (Stripbook), i bibliotecari di Mantova e provincia, i blogger letterari e soprattutto i lettori, in particolare quelli dei gruppi di lettura.

Sabato poi Luca Ferrieri parlerà del suo Fral’ultimo libro letto e il primo nuovo da aprire, un saggio che mi accompagna da quando è uscito e non so per questo se ringraziarlo o sgridarlo. Forse tutte e due le cose, ma ne parlerò più diffusamente appena avrò fatto ordine nei mie pensieri. Il che potrebbe dire mai, ma invece vi prometto che sarà presto, perché anche solo per la struttura merita una precisa e dettagliata recensione. Il problema, così ve lo dico subito, è che un libro che gemina continuamente altri libri e quindi ha contribuito a intasare i miei ordini alle librerie e le richieste in biblioteca.

Il percorso di The reading circle deve poi molto al convegno sui gruppi di lettura organizzato a Cologno Monzese e mi piacerebbe si potesse esportarlo anche in altre città italiane. Sempre in collaborazione con lettori, bibliotecari e librai.

Adesso lascio a voi la parola, anche solo per fare un censimento su chi ci sarà a Mantova a settembre e magari darci appuntamento al Reading circle! Trovate programma e indicazione su www.festivaletteratura.it

21 pensieri riguardo “Dal blog a… Mantova”

  1. Grazie Simo per aver meglio spiegato l’evento “The reading circle”. Sarà sicuramente interessante, praticamente un’arena dove tutti potranno consigliare letture e discuterne. Ho capito bene? Sicuramente mi fermerò, fra un evento e l’altro. Già ho voglia di leggere poi il libro di Ferrieri che hai citato, deve essere molto interessante. Come tutti gli anni mi perderò qualcosa del Festival per colpa della famiglia e di importanti ricorrenze che vi cadono in quel periodo. Io cerco di scansarli questi impegni, ma le mogli hanno sempre la precedenza e bisogna limitare i danni, così ho dovuto sacrificare la domenica. Purtroppo mi perderò Neumann e Carrere, ma gli stranieri mi hanno sempre deluso, o quanto meno poco emozionato, e credo che dipenda dalla traduzione. “Parlare da soli” di Neumann però mi ha molto coinvolto, è davvero un bel libro, breve ma intenso e carico di emozioni. Ho deciso di salvare il sabato perchè Cameron, Clara Uson e Mastrocola mi sembrano più interessanti, anche se si sovrapporranno un po’. Mi avevi chiesto un commento sull’ultimo libro della Mastrocola prima dell’estate, “Non so niente di te”. Mi perseguitava quel libro, l’ho preso a prestito due o tre volte e puntualmente lo restituivo intonso, mai aperto. Mia moglie lo ha letto espimendo un giudizio non troppo lusinghiero. Oramai ritenevo la sfida insormontabile, ma in valigia ad agosto sono riuscito ad infilarlo ed in spiaggia l’ho iniziato. Dopo le prime 50 pagine in cui non realizzi dove si voglia arrivare, la storia entra nel vivo, e non si ha più voglia di smettere la lettura, si vuole davvero capire quello che l’autrice desidera comunicare. Mi è piaciuto molto e poi Paola Mastrocola è molto sensibile alla formazione dei ragazzi e condivido molto di quello che c’è scritto nel romanzo, per certi versi tutti o quasi abbiamo subito la sorte del protagonista. Mi sto dilungando troppo, ma il Festival per noi mantovani è l’evento che si attende ogni anno, quindi cito anche il ritorno di Marie Aude Murail, pluri decorata autrice per ragazzi (Oh Boy! – Cecile – Mio fratello Simple – nodi al pettine) di cui ho acquistato l’ultimo romanzo e soprattutto Juan Villoro (il libro selvaggio) che sono cuorioso di andare ad ascoltare e credo verrà pure mia figlia a cui è piaciuto molto il suo libro. Buon Festivaletteratura!!!!!!

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  2. Grazie simonetta e grazie luca

    Andres Neuman, Mathis Enard, Cameron, Carrère, Grossman e…..Margaret Drabble, ( rencontre polissena camilla) autori che ho particolarmente amato attraverso voi .

    Ok mi sono letto la locandina. Ho visto a quali incontri presiede simonetta (molti). Ho visto i vari percorsi culturali. Ne sono rimasto affascinato.
    Poi ….Per gli impavidi e i romantici… ho letto anche di un camping ,ma non ho una tenda o forse non sono ne impavido ne romantico.
    Ma ne sono rimasto affascinato. Terribilmente affascinato.

    E se ci incontrassimo li ? Turni a parte ? Mah .
    Se ci siamo io verrei ,anche solo per vedere se quel sorriso a 96 denti di luigi, è un trucco di photoshop.😉🙂

    PS:ma su questo blog siete in tanti di mantova e dintorni o sbaglio?

    PS del PS: simonetta ho letto la tua biografia. Sono un ficcanaso, lo so.

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  3. Io leggo le fiabe mercoledì alle 18.30 e giovedì alle 20.30 in piazza alberti e prevedo che non avremo una grande seguito quindi sto cercando di invogliare più gente possibile a venirci ad ascoltare. Speriamo che ci siano i bambini anche se io darò la voce al diavolo!!!!!!! Ho anche letto come verrà gestito il reading circle e penso sia una bellissima iniziativa, volevo anche contribuire ma poi ho dato una scorsa ai titoli che saranno proposti e mi sono accorto che ne ho letto solo uno che nemmeno ricordo bene, di Zadoorian “in viaggio contromano”. Mi sono sentito ignorante……ma in effetti meglio essere realisti ed accettarsi per quello che si è.

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  4. Luca, ma cosa dici? Non ci sono lettori ignoranti! e verremo sicuramente ad ascoltarti nelle veste di diavolo. Il reading circle è stato proprio pensato per i lettori e sono contenta che di capisca. Ci sarà anche un calendario giornalieri degli autori che passeranno di lì a consigliare i loro libri preferiti e così potrete incontrarli da vicino.
    ciao Adour, tu però sei un po’ scomodo a Mantova, ma se riesci a venire ti troviamo un letto sotto un tetto vero. E la mia biografia non ha niente di romanzesco e soprattutto di segreto…
    Non credo che nel blog siamo in tanti mantovani, credo io e Luca.
    beh poi c’è Luigi, che è cittadino onorario ovunque essendo interista….

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  5. Tra pochi giorni , mi dico, incontrerò la Margaret Drabble . fino a questa mattina, raccontando la storia di L’OSTACOLO DI ROSAMUND (- ed. Astoria- Scritto da Drabble nel 1965, TRADOTTO IN iTALIA NEL 2012 dalla bravissima Marina Morpurgo,) fino a questa mattina,dicevo, al caffè di piazza Pasi,a Trento, con due amiche, donne intendo, che se fossero state uomini potrei anche capire, ma donne, insomma abbiamo dovuto (ancora, ancora) discutere sul comportamento della mia corrusca, sapiente , intelligente, ROSAMUND!!sulla “figura paterna” !!non su il senso di essere un padre, ma sulla “figura paterna”, un’invenzione maschilista: Nella storia e nella letteratura ci sono alcuni buoni padri – come PAPA’ GORIOT per esempio, ma tantissimi pessimi, tremendi e peggio, padri come, per esempio, PAPA’ GRANDET.Insomma prima di essere un padre ci vorrebbero almeno nove mesi di corso intensivo presso una asilo nido, o cose simili. Più che altro ascolterò la grande signora Drabble e le dirò…..come batte il mio cuore per lei.

    E poi cos’è il Fest, letteratura di Mantova ?

    MANTOVA per me :
    -è la terra promessa,è l’attimo fuggente tra la creazione e il suo fruitore (certo è che non vado mai ad ascoltare nessuno di cui non abbia amato molto,ma molto, i suoi libri)
    -è andare oltre i limiti fisici della parola scritta, è attraversare la voce nascosta del testo, incarnandone il terzo protagonista (il primo è l’OPERA, il secondo il lettore)è il recupero delle privazioni che l’opera mi ha dato. Insomma è un gran divertimento,Come il teatro, come l’arte, come la bellezza.
    Ascolterò Peter Cameron, e comprenderò, mi nutrirò della sua capacità di mettere al mondo creature fragili come il cristallo soffiato e come il cristallo brillanti e portatrici di luce.
    Ascolterò ancora una volta tutta la dolcissima umanità di David Grossman, dove l’amore è un cerbiatto.
    Avrò gli occhi sbarrati di fronte a Enard : un’opera tragica e possente e indicibile come ZONA e un poema delicato e visionario come PARLAMI DI BATTAGLIE, DI RE E DI ELEFANTI. ma come hai fatto Mathias E’nard ?? come hai fatto!
    Ciao a tutti e buon Festival. :O 🙂

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  6. E non ce la faccio a dire tutti i ricordi che ho di Mantova: quando David Grossman, seduto al tavolino del bar accanto al mio, con della gente, e io non sono riuscita a non dirgli : David Grossman!!! David Grossman!!! E lui si è alzato e mi ha baciato la mano , tutto gentile e sorridente. e io avevo tutti i suoi grandi libri che mi spingevano il cervello per saltar fuori.
    e John Banville, qualche anno fa’, rispose a LUNGO a una mia domanda dicendomi qualcosa che ricordo SEMPRE, con un piacere che non si sa.
    E tra molti altri, , il più commovente e allegro fu il doppio incontro con SALVATORE SCIBONA. con il suo splendido LA FINE. Il primo incontro durante l’evento n° tale, e il secondo, durante Fahrenheit, con Sinibaldi : durante l’intervallo del giornale radio Scibona era solo e io mi sedetti accanto a lui e parlammo per qualche minuto del suo personaggio LA SIGNORA MARINI, gli dicevo – come hai fatto a crearla, sta donna ultranovantenne, eccezionale, come hai fatto, così giovane ???? e lui diceva – ” ma veramente, ma veramente ti è piaciuta? sono tanto contento…..Ho anche le foto, se non ci credete. ciao.

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  7. Chi non è stato a Mantova non può capire……
    Certo Camilla è brava a raccontare e rende bene l’idea.
    Per un mantovano che la città la conosce abbastanza bene, si aggiunge poi la stranezza di vedere le vie strapiene di gente, contrariamente all’ordinario torpore che avvolge le strade tutti gli altri giorni dell’anno. Ma quello sarebbe anche normale, lo straordinario è sentire nell’aria lo scorrere di parole, pensieri, idee che vengono bisbigliati, condivisi, criticati, discussi da tutte quelle persone che ordinatamente passeggiano o attendono in fila, pazienti ed ordinati, di poter accedere ad un’altra piazza, per ascoltare altre storie. Non so se ho reso l’idea, sarebbe meglio provare di persona, anche solo per passare qualche ora in città, tanto ci sono parecchi eventi gratuiti. L’anno scorso per esempio mi sono fermato sopra il sagrato di Sant’Andrea ad ascoltare la spiegazione del bosone di Higgs. Ci ho capito poco, ma qualcosa è rimasto. Io ricordo anche i primi Festival. Credo di aver partecipato al terzo, che già iniziava a darsi un certo pessore, ma che ancora si presentava rustico, proprio in mezzo alle piazze, due tavolini, un microfono e via. Veniva Robert McLiam Wilson che aveva scritto “Eureka Street” con un discreto successo. E’ arrivato, ha parlato, firmato autografi, e poi si è seduto alla birreria di fronte…..per non parlare di Gambarotta che tutti gli anni passeggia avanti ed indietro per le vie della città, Lella costa nemmeno a parlarne, Malvaldi è giovane, ma oramai è quasi mantovano adottivo nonostante l’accento toscano. Mille sfumature non basterebbero a descrivere Festivaletteratura. Davvero trasmette sensazioni positive, come i tanti ragazzi volontari che vengono anche dall’estero, le magliette blu. Simonetta starà impazzendo per preparare i suoi eventi, ogni anno aumentano ed ogni anno me la immagino fumante di idee……..basta chiudo perchè devo incastrare tutti gli appuntamenti, ci vuole pazienza anche per quello.

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  8. Camilla pure io dovrei riuscire ad ascoltare Cameron, almeno un po’, perchè poi mi si accavalla anche con altri autori che ho letto e che mi hanno colpito. Riesci a renderti riconoscibile in mezzo ad altre mille persone? Io sarò quello bello, moro, alto, intelligente….Simonetta può confermare……vero?

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  9. Ero indeciso tra il festival di mantova e il festival di venezia . Alla fine ha vinto,l’indecisione sono rimasto a casa.😦
    Ma perchè non raccontarci voi di quello che succede a Mantova,di farci vedere attraverso i vostri occhi?

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  10. Ciao .@Simonetta,Luca ed amici mantovani,e’sempre bellissimo essere a Mantova nei giorni del festival .Bella la citta’,l’atmosfera,straordinari gli eventi e trovo bellissimi quelli in piazza,liberi e diretti.

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  11. Ciao a tutti. Il Festival è passato anche quest’anno. Non so per Simonetta, ma per me è come il giorno dopo il passaggio di un tornado. Presi dal suo vortice ci si lascia trasportare, dopo la calma ed il silenzio che ci circonda sembra irreale ed ancora pare di sentire l’eco della marea di gente, dei pensieri di autori, degli applausi, dei sorrisi. Ringrazio la Simo per aver avallato la mia auto descrizione; ironizzando non saprei se vi è più ironia sul mio aspetto fisico o sulla mia intelligenza. Sabato sera conservo forse una delle immagini più belle di questo Festivaletteratura 2013: Sotto il tendone in piazza Sordello stavo ascoltando Andres Neuman che teneva una piccola lezione sui suoi autori latinoamericani, quando si avvicina una bambina di circa 8 o 9 anni con la maglietta ed il tesserino blu dei volontari che quasi le accarezzano le ginocchia da tanto che erano di una misura eccessiva per la sua esile corporatura. La piccola indossava pure un paio di all-star rosse che risaltavano in quel blu festivaliero. Si siede vicino a me sullo scalino del palco ed inizia a sfogliare un libro tutto colorato, uno di quei romanzi adatti alla sua età, come quelli che piacciono a mia figlia, appena acquistato, e dalla prima pagina inizia ad immergersi nella lettura, completamente rapita ed affascinata dalle pagine.

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  12. Poi Festivaletteratura è anche arrivare in piazzetta e vedere Marco Malvaldi che esce dagli uffici dell’organizzazione. Portavo con me una copia di Ferragosto in giallo, sapendo che prima o poi l’avrei incrociato, quindi mi avvento su di lui al grido di “Signor Marcoooooo!!!!” (ma come mi è venuto poi il signor?) – praticamente lo afferro per la camicia e lui tutto sorridente e per nulla sorpreso mi saluta. Mi devo un attimo riprendere dalla figuraccia del “Signor” e poi gli porgo il libro per l’autografo, al che lui inizia subito a scrivere “A Luca” e quindi mi meraviglio!……”ma come fa a sapere il mio nome?”, si che oramai a Mantova ci saremo incontrati già 4 o 5 volte alle varie precedenti edizioni, e presentazioni dei suoi libri, ma certo come avrà fatto? Sarà un veggente? Lui prontamente mi fa notare che sul pass che oramai porto al collo da 4 giorni c’è il mio nome…..e pure cognome. Il tempo di incassare la seconda figuraccia ed ecco che con un colpo di coda cerco di riprendermi asserendo: “per una giallista come lei la spiegazione al mistero è sempre più ovvia di quanto si possa credere” e per lo meno ho arginato il terribile imbarazzo in cui mi stavo confinando. Simonetta, tutti gli anni mi riprometto di portarmi dietro la foto di gruppo del nostro primo incontro con lui al circolo di lettura, quando ancora aveva i cappelli neri, per donargliela, ma immancabilmente resta a casa……Anche questo è Festivaletteratura.

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  13. Ciao @luca innanzi tutto, grazie per il tuo “ciao a tutti” . Chissà l’ho trovato cosi profondamente democratico😉
    Per il resto ti invidio per Andres Neuman ,io l’avrei inseguito accerchiato “costretto” a parlarmi, a spiegarmi come fa un giovane autore “a sapere tanto”. Un sapere che non è culturale o intellettuale,ma squisitamente empirico che solo l’art de vivre e gli anni possono darti.
    Beh anche il racconto del sig. marco e del badge è molto divertente ,ti rende a mio modesto parere, cosi “tragicamente” umano,da farti sembrare una bella persona (anche se assomigli a raul bova)😉
    Un caro saluto
    PS ci piacerebbe sapere cosa leggi, magari sul blog,nella tua prossima recensione.

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  14. ciao a tutti e oltre non vado perché sono distrutta. anzi domani vado a Brindisi e quando torno credo riuscirò a raccontarvi qualcosa del festival senza sentire male dappertutto. Ah, di Neuman sono innamorata… ma vi dico tutto quando mi sono un po’ ripresa…

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  15. Aspetto di leggerti,Simonetta,non ho potuto ascoltare Neuman e sono a dir poco curiosa!Ancora,beati voi che ospitate un festival cosi’ bello!ciao a tutti

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  16. Simonetta avrà così tante cose da raccontare…….anch’io attendo con ansia. Per sapere cosa leggo e per rispondere ad Adour, bisogna ancora attendere la Simo, perchè io leggo quello che dice lei, oppure il Festivaletteratura, che tutto sommato un po’ si intersecano e mischiano. Delle mie informatrici raccontano che la Simonetta, moderatrice di un evento con Valerio Mastrandrea, fosse completamente rapita dal bell’attore e non lo facesse nemmeno respirare. Le solite malignità femminili……….E’ un peccato che tu, Adour, non sia venuto ad ascoltare Neuman. L’evento era libero, in piazza Sordello, e non c’era molta gente. Alla fine il giovane argentino si è concesso per la firma degli autografi e non si è limitato ad usare la penna, infatti ha amabilmente conversato con tutte le persone che volevano parlare con lui, col sorriso e con grande disponibilità. Io ho letto il suo secondo libro “Parlare da soli” che mi è piaciuto molto, mentre “Il viaggiatore del secolo” l’ho solo iniziato, ma poi l’ho abbandonato perchè non riusciva a coinvolgermi, anche se venivo da 20 giorni di fuoco in cui mi ero letto un 6 o 7 libri, e quindi ero un po’ pieno, magari con più calma riuscirò ad apprezzarlo.

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  17. simonetta ……rapita da mastrandrea? questo si che è un evento .Lettore ambulante che trascende dai suoi libri,fermandosi al più spicciolo dei materialismi. terreni,”la bellezza”,questo è un evento nell’evento. Ma se gli ha chiesto qual’è l’ultimo libro che ha letto…..,allora era innamorata persa😉
    PS: Alla prossima non mancherò assolutamente.

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  18. @Luca,mi piacerebbe leggere anche te sugli eventi a cui hai partecipato…A me e’ piaciuta anche Mary Zournazi,sulla pace e Giovanni Fochi ,per il libro sulla chimica.Ciao!

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  19. Ho partecipato a molti eventi, tutti di scrittori di cui ho letto almeno un lavoro, perchè qui nel mantovano ci si prepara per tempo a settembre. La Simo, sottobanco e a nostra insaputa, durante l’anno nei circoli di lettura ci costringe a leggere almeno un autore che poi parteciperà al festival (quest’anno Carrere) e poi a luglio le biblioteche (coordinate sempre dalla Simo) presentano gli autori festivalieri meno noti ed i loro libri. L’evento che più mi ha coinvolto è stato l’incontro con Paola Mastrocola, di cui ho letto “non so niente di te”. Lei insegna lettere in un liceo di Torino ed è sempre attenta alla formazione dei giovani. Ha parlato di loro con grande schiettezza ed il suo romanzo fa riflettere, riuscendo comunque a divertire. Altri autori che mi sono piaciuti sono quelli che scrivono per ragazzi. Marie-Aude Murail l’avevo già ascoltata tre anni fa, ma lei è talmente brava che non si poteva non riincontrarla. Poi Juan Villoro. Un’amica mi ha consigliato il suo “libri selvaggi” e assicuro che anche un adulto ne rimarrebbe entusiasta. Gli altri incontri non li cito perchè comunque sono stati interessanti, ma sono rimasti nelle normali aspettative. Potrei ricordare volentieri anche Melania Mazzucco che intervista Almudena Grandes che risponde in italiano: due donne molto diverse ma di grande fascino e cultura. Ecco, non mi dilungo oltre. L’evento più bello però resta sempre il mio………le nostre fiabe hanno incollato alla sedia grandi e piccini per venti minuti. Che bello……..purtroppo mancano 350 giorni al prossimo Festivaletteratura!

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