Murakami Haruki: la nuova Metamorfosi di Gregor Samsa

Il New Yorker pubblica un racconto di Murakami Haruki ispirato alla “Metamorfosi” di Franz Kafka.

In breve, questo Samsa di Murakami si sveglia in un letto e scopre di essere un uomo. Già. Eccone due passaggi, spero valga come invito alla lettura.

(La traduzione dal giapponese è di by Ted Goossen):

All he knew was that he was now a human whose name was Gregor Samsa. And how did he know that? Perhaps someone had whispered it in his ear while he lay sleeping? But who had he been before he became Gregor Samsa? What had he been?

[…]

Samsa looked down in dismay at his naked body. How ill-formed it was! Worse than ill-formed. It possessed no means of self-defense. Smooth white skin (covered by only a perfunctory amount of hair) with fragile blue blood vessels visible through it; a soft, unprotected belly; ludicrous, impossibly shaped genitals; gangly arms and legs (just two of each!); a scrawny, breakable neck; an enormous, misshapen head with a tangle of stiff hair on its crown; two absurd ears, jutting out like a pair of seashells. Was this thing really him? Could a body so preposterous, so easy to destroy (no shell for protection, no weapons for attack), survive in the world? Why hadn’t he been turned into a fish? Or a sunflower? A fish or a sunflower made sense. More sense, anyway, than this human being, Gregor Samsa.

 

2 pensieri riguardo “Murakami Haruki: la nuova Metamorfosi di Gregor Samsa”

  1. Uh che bello. Chissà quanti commenti di appassionati Harukamiani di provata fede leggeremo qui e tosto.
    Non vedo l’ora.
    …Il l fatto che il Murakami Haruki (o Haruki Murakami) dopo aver scritto il “Kafka” par poi non trovar nulla di meglio che “svisare” (ad Haruki piace il Jazz) il suddetto Kafka medesimo e riavvoltolarsi in esso l’è già tutta una goduria.

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  2. E sarebbe così “scandaloso”, cara gabri?
    Comunque sia sei stata profetica: oggi dalle pagine di Repubblica viene annunciata per Einaudi l’uscita di un libro in cui Murakami ci parla dei suoi rapporti con alcuni dischi di Jazz (HM nè da sempre un cultore e, oltre ad avere gestito un paio di locali prima di diventare scrittore, possiede una invidiabile collezione di vinili: sembra siano oltre 10.000 tra Jazz e classica). Il libro si intitola “Ritratti in jazz”.
    Svisa che ti risvisa…

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