I libri più belli del 2013 secondo il New York Times

Rosa-libro

Ho letto ieri la top list dei libri più belli del 2013 del Guardian e dato che questa mattina è uscita quella del New York Times, ho pensato di proporla. Il quotidiano americano seleziona 10 libri: i primi cinque titoli sono di narrativa (fiction), gli ultimi cinque di saggistica (non-fiction). Da notare che con il Guardian c’è sintonia su tre titoli: The Flamethrowers di Rachel Kushner, Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie e The Goldfinch di Donna Tartt. Ma ecco la top 10.

NARRATIVA
– Chimamanda Ngozi Adichie, Americanah. Al centro, la questione razziale in America vista con gli occhi di un giovane immigrato nigeriano.

– Rachel Kushner, The Flamethrowers. Protagonista una donna nel pieno delle rivoluzioni sociali che hanno caratterizzato gli anni ’70.

– Donna Tartt, The Goldfinch. La storia di un giovane, rimasto senza madre, che trova nell’arte pittorica la chiave per emergere dal dolore.

– Kate Atkinson, Life after life. Romanzo giallo ambientato nella metà del 20° secolo.

– George Saunders, Tenth of december. Un testo che si avvicina alla commedia dai toni a tratti demenziali con cui l’autore affronta i temi legati alle classe sociali, al potere, alla giustizia.

SAGGISTICA
– Alan S. Blinder, After the music stopped: The Financial Crisis, the Response, and the Work Ahead. Viene definito “fantastico” dal New York Times questo libro sul tracrollo finanziario del 2008 basato sulla tesi dello scatenarsi di una “tempesta perfetta” con un’analisi molto critica dei provvedimenti presi dalle amministrazioni Bush e Obama.

– Peter Baker, Days of fire: Bush and Cheney in the White House. Il corrispondente dalla Casa Bianca del Time racconta i diversi momenti di crisi della presidenza Bush.

– Sheri Fink, Five days at memorial: Life and Death in a Storm-Ravaged Hospital. Fink descrive le giornate infernali in un ospedale durante e dopo l’uragano Katrina, quando i medici erano sospettati di amministrare iniezioni letali ai pazienti più gravi, riaprendo le domande sulle cure di fine-vita e sulla discriminazione razziale in campo medico.

– Christopher Clark, The Sleepwalkers: How Europe Went to War in 1914. Un’indagine attenta sugli eventi che portarono allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

– Sonali Deraniyagala, Wave. Un libro drammatico e molto intimo di memorie dell’autrice che nel 2004 ha perso in Sri Lanka marito, genitori e due figli uccisi dallo tsunami nell’Oceano Indiano.

Un pensiero riguardo “I libri più belli del 2013 secondo il New York Times”

  1. Valerio Massimo Manfredi
    Il mio nome è Nessuno. IL RITORNO.
    Mondadori, Milano 2013

    Nessuno, tornato a casa dopo un lungo viaggio, riparte.
    Come sarà il regno di Penelope & Ulisse a Itaca?
    Quale sarà il mitico ultimo viaggio di Nessuno?

    Ma Vie

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