La giornata della memoria, Primo Levi e perché “può accadere di nuovo”

Primo Levi in una delle ultime pagine de I sommersi e i salvati ci ricorda:

È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire. Può accadere, e dappertutto. Non intendo né posso dire che avverrà; [è poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori].

La violenza «utile» o «inutile», è sotto i nostri occhi: serpeggia, in episodi saltuari e privati, o come illegalità di stato (…). Attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo. [Grassetto mio]
Pochi paesi possono essere garantiti immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali. Occorre quindi affinare i nostri sensi, diffidare dai profeti, dagli incantatori, da quelli che dicono e scrivono «belle parole» non sostenute da buone ragioni.

Primo Levi, autore (tra gli altri) di Se questo è un uomo
Primo Levi

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Stoner o il senso della vita

Come i genitori il campo davanti a casa, per vivere William Stoner ara il solco della letteratura inglese, anno dopo anno, sperando in una messe fertile. E come si asseconda il ritmo della natura, così Stoner accetta la diversità dei semestri, uno migliore, l’altro infruttuoso. Come sia riuscito, proprio lui, figlio di contadini, a diventare un professore universitario, non lo sa nemmeno lui, e solo alla fine, esalando l’ultimo respiro, ne diventa cosciente: Continua a leggere Stoner o il senso della vita

James Frey, Buongiorno Los Angeles

Pubblico con molto piacere questi pensieri della nostra Polissena su un libro che ha lasciato il segno. Sono orgoglioso che abbia accettato di far diventare queste sue parole un vero post. Mi sembra un buon modo per dare più forza al blog: altri frequentatori – per esempio quelli che solitamente lasciano i loro commenti – che volessero ripetere l’esperienza di Polissena sarebbero i benvenuti.
Per comunicare direttamente: gruppodilettura@gmail.com o Twitter: @gruppodilettura. O, ovviamente, i commenti.

di Polissena

Avrei voluto parlare di Buongiorno Los Angeles (Tea; originale: Bright Shiny Morning), di James Frey prima che il 2013 finisse, ma la consideravo un’impresa difficile, data la vastità e la particolarità dell’opera, talmente difficile che ho esitato fino ad oggi.

D’altra parte, mi faceva piacere che il mio entusiasmo fosse condiviso, pur temendo che non lo fosse. Insomma eccomi qui, dopo questo goffo preambolo, totalmente innamorata di James Frey.

Los Angeles
Los Angeles, Wikmedia Commons / elaborazione Pixlr

È uno scrittore americano, tanto osannato quanto controverso in patria, sebbene lo stesso Guardian lo consideri uno dei migliori degli ultimi anni.
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