Proust, Swann, per un Gruppo di lettura

LAVORIAMO A UNA MAPPA (DI LETTURA)

Dunque vogliamo leggere Proust, Dalla parte di Swann (o La strada di Swann, secondo un’altra traduzione), in gruppo. Abbiamo letto altro in questi mesi e intanto ci abbiamo pensato.
Il gruppo è aperto a tutti. Si partecipa leggendo e frequentando fisicamente il gruppo; oppure leggendo e comunicando da lontano: mail, sul blog, al telefono, lettera.

Marcel Proust
Marcel Proust, “hope”: elaborazione Pixlr

Disegneremo una mappa di lettura: temi, personaggi, idee, sensazioni, emozioni, passioni.
Saranno “luoghi” di questa mappa.

In fondo non faremo che esprimere in modo esplicito quello che facciamo abitualmente leggendo un libro: selezioniamo, ricordiamo intensamente alcune cose, mettiamo da parte e ne dimentichiamo altre (Su questo processo cfr. il capitolo 29 di fra l’ultimo libro letto e il primo nuovo da aprire di Luca Ferrieri, “Tra memoria e oblio”).

La mappa presenta il vantaggio di poter collegare i vari temi/luoghi passando da strade diverse, non obbligate, imprevedibili, sbagliando, tornando indietro, provando con un altro tracciato.

[…] Non una trama visibile ma una mappa piuttosto intricata di soggetti che si accavallano e si sovrappongono, ma una situazione capitale da cui far derivare le ragioni particolari, soprattutto una diversa rappresentazione del tempo che resta alla fine la grande chiave di lettura della Recherche.
Carlo Bo, Prefazione a Alla ricerca del tempo perduto, Mondadori

Eccoli i temi da cui partiremo:
Il tempo (passato, consapevolezza del presente, ricordo, oblio ecc.)
La biografia sovrapposta al romanzo
Sensi
Architettura, luoghi, spazio
Musica
Lettura
Cibo

Sono i più “evidenti”. Sono i primi “luoghi” che mettiamo sulla mappa. Servono come riferimento per noi e per altri lettori: perché se ne aggiungano altri ma anche perché si possano tracciare le strade che da un luogo portano ad altri.

Chi vuole partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com oppure venire direttamente agli incontri, in biblioteca a Cologno Monzese: comunicheremo le date.

Una bozza di mappa di lettura
Una bozza di mappa di lettura

Il 20 marzo intanto il gruppo si riunisce per disegnare la mappa con i primi luoghi: avremo la nostra Carmen che ci ispirerà con la creazione. Anche questo incontro “preliminare”, è aperto a tutti.

Altre informazioni al più presto

Leggi anche:

Marcel Proust, Dalla parte di Swann, le cinque scene più belle

15 pensieri riguardo “Proust, Swann, per un Gruppo di lettura”

  1. Non che l’impresa non mi spaventi, ma mi piacerebbe provarci.

    Fateci sapere i dettagli. Il vostro GdL si riunisce sempre, senza eccezioni, alle h. 21?

    Ciao,
    Mariangela

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  2. @gabrii bene, ci fa molto piacere
    @mariangela: sì in genere alle 21; faremo un incontro di lancio “pubblico” del gruppo di lettura su Proust un sabato pomeriggio. Vi teniamo aggiornati.

    grazie
    ciao ciao

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  3. Ciao, vorrei comprare il libro, forse sapete se esiste un’edizione migliore di un’altra ? Avete qualche “consiglio per l’acquisto” ? Grazie🙂

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  4. Bellissimo!
    Ho degli impegni in questo periodo e non riesco ad essere con voi come vorrei, ma troverò il tempo, prometto, per seguire e magari partecipare, per quel che potrò, a questa splendida iniziativa.

    Ma quanto mi piace sta cosa.

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  5. Eppure questa brillante iniziativa di affrontare LA RECHERCHE , come gruppo di lettura. la vedo come la proposta di scalare il Makalu’ ( tra Tibet e Cina, oltre 8000 m) armati…. di buone intenzioni. Anche qui in biblioteca si pensò di “leggere Proust partendo da all’ombra delle fanciulle in fiore……” Si fece e ci furono persino dei giudizi, tipo “niente di speciale” , “carino” cose simili. Per quanto riguarda la mia esperienza, e la cosa è priva di interesse per gli altri,ovviamente, LA RECHERCHE, che ho letto , la prima volta, tanti anni fa,e che non ho mai esaurito, è sempre presente e pronta, a essere riaperta, e non passa un anno che non si arricchisca di un nuovo studio, di un nuovo saggio, di un nuovo satellite. Sono convinta che La recherche sia un mondo, al pari di quelle grandi opere della letteratura che non si esauriscono mai.Credo che non esista un approccio semplice , una “infarinatura”. Comunque tanti auguri.

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  6. Che non sia un’avventura da intraprendere alla leggera o con spocchia, è affermazione assolutamente condivisibile: al timore di affrontare la particolarità dell’opera di Proust, si aggiunge la preoccupazione che l’impresa possa comportare un sacrificio troppo gravoso in termini di rinunce ad altre letture; per quanto mi riguarda, ma penso anche per altri, individuo proprio in questa prevedibile privazione l’ostacolo più grosso.

    @Camilla Non mi è chiaro, quando scrivi di non avere mai esaurito la Recherche, se tu intenda affermare che quest’opera è stata per te, di anno in anno, ed è tuttora, oggetto di proficue rivisitazioni, di dolorose riletture e di puntuali approfondimenti, o se tu non l’abbia esaurita nel senso che, come potrebbe succedere a me, non hai proprio finito di leggerla.

    In entrambi i casi ti vorremmo in cordata con noi! Se è corretta la prima ipotesi, potremo tenere presente i tuoi ammonimenti a scansare le pareti troppo impervie; se è giusta la seconda, non è mai troppo tardi per riprovarci!

    Ciao,
    Mariangela

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  7. @mariangela — Ho letto, per la prima volta la Recherche, volume per volume con diversi, e bravi, traduttori : avevo circa 17, poi 18, anni. Poi, con la traduzione di Raboni, ho riletto tutto, piano , piano,dal giugno 1983,con DALLA PARTE DI SWANN e ALL’OMBRA DELLE FANCIULLE IN FIORE, all’ottobtr 1986, con LA PARTE DEI GUERMANTES e SODOMA E GOMORRA (1 e 2 capitolo,) all’ottobre 1989, con SODOMA E GOMORRA ( 2,3,4, cap)e LA PRIGIONIERA, e finalmente, tanto atteso il 4° vol., ALBERTINE SCOMPARSA e IL TEMPO RITROVATO. E proprio come dici tu,. ogni volta che capita l’occasione, e capita assai spesso perchè difficilmente , sulle questioni della vita, non si affacci lo sguardo acutissimo , il raggio illuminante di Marcel Proust. Cosa pensava Swann, per esempio, dell’intelligenza di Odette, quindi dell’intelligenza più in generale? E della logica di tutta la banda Verdurin? (e i Verdurin oggi più che mai sono ovunque, dalla TV alla rete, alla società) E dell’arte e dei viaggi……e.dello scibile ? E ogni raggio si espande (link ?) in mille e mille altre luci e si rimane attoniti e incantati e grati e si richiude uno o l’altro dei libri (sono 4 i Meridiani, solo quelli della Recherche, poi c’è molto altro) con , tra le pagine preziose, l’ennesimo segno, per ritrovarlo e ritrovarci le parole per dirlo e per dirsi e per capire…..? Proust è il LIBRO della modernità e della contemporaneità da un punto di vista dell’interiorità umana, sia pure ambientato in tempi e luoghi del passato, tutto oggi è mutato, sebbene il cervello umano funziona ancora allo stesso modo.
    Il mio non è certo un “culto” letterario, è proprio il riconoscimento di una sapienza e di una capacità di interpretazione e di analisi che non ha rivali.E si capisce subito per es.,quando uno scrittore “sa” di Proust, si comprende subito la differenza di ….peso specifico. Tutto qui. Io non ho nessuna capacità di fare altro che usufruire, per me stessa, di questo grandissimo maestro di lettere e acume e di intelligenza.Temo moltissimo la banalizzazione e la supponenza che imperversa con quello che , qualche volta, è l’ipertrofico egotismo favorito anche dalla facilità di dire , sempre e comunque, il proprio “gusto”, più che il proprio pensiero, che costa più fatica, come un diritto assoluto. Non sarà certo così per la vostra avventura Proustiana, l’importante è capire con cosa si ha a che fare.Ma ne ho viste delle belle in materia e “timeo Danaos…….” Buon lavoro e, certamente, vi seguirò con interesse e affetto.ciaociao

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  8. @Camilla, ci ho pensato un bel po’ ma proprio non riesco a capire che c’entrino i Greci ed i loro doni sospetti con il lavoro che vogliono fare i tuoi amici sulla Recherche.

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  9. ho intrapeso a leggere PROUST da poco.ho letto la strada di Swann all’ombra delle fanciulle in fiore Avevo da sempre una certa riluttanza anzi quasi paura di leggere Proust,ma adesso che ho inziato a leggerlo non mi viene voglia di leggere altro.mi piacerebbe parlare con qualcuno circa il protagonista e il suo modo di vedere la vita e le sue nevrosi il suo spaziare su tutto sulla sua sensibilità di fronte alla bellezza per tutto ciò che lo circonda

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  10. vorrei seguirvi,Proust è almeno 30 anni che penso “lo leggerò prima o poi” ma non arriva mai il momento – quindi non so se ci riuscirò.
    Intanto vi metto un link che forse potrebbe essere interessante ( ma vedrete voi)
    http://www.marcelproust.it/

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  11. ho letto e commentato l’articolo su Proust di Panorama che divide in scene le parti del libro la STRADA di SWANN interessantissimo è un modo intelligente per far ricordare tutto il racconto proustiano

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