La dissonanza nella musica e nella letteratura

In musica una dissonanza è la combinazione di due o più suoni non in armonia tra loro. Il risultato è un suono finale che risulta strano, anomalo, fastidioso. In chi lo ascolta la fronte si corruccia e la bocca si storce. A volte. Già, perché in realtà la dissonanza è molto di più. Quando è casuale è solo una combinazione non armonica di suoni, ma quando è voluta assume uno specifico valore musicale. Esprime un sentimento, un’intenzione di rottura, di mutazione. Nella letteratura, oserei dire, il discorso non cambia. Continua a leggere La dissonanza nella musica e nella letteratura

La (sana) paura del lettore di perdersi qualche libro

Certo che esiste una FOMO (Fear of missing out) del lettore.
In verità però mi pare sia sempre esistita. Solo che adesso è più evidente, accentuata e frenetica. Forse perché si condivide più di quanto si facesse prima.

Con FOMO – come noto – si intende una sorta di ansia “sociale” creata dal timore/sospetto che mentre si è impegnati in una attività, si perda l’opportunità di fare altro, di conoscere, frequentare persone nuove, anche solo notare quel che fanno gli altri. È un timore che genera sempre più ansia e spinge a un iperattivismo paradossale e grottesco – uno degli esempi più citati è uscire con una persona e invece di parlarci con trasporto e serenità continuare a consultare Whatsapp, l’email, Facebook o Twitter. E si rischia di girare sempre a vuoto. Continua a leggere La (sana) paura del lettore di perdersi qualche libro

La biblioteca di Sarajevo tra speranza e amarezza

Dopo 21 anni dall’incendio che la distrusse, la storica Biblioteca Nazionale di Bosnia e Erzegovina di Sarajevo ha riaperto. Crollò sotto le bombe tra il 25 e il 26 agosto del 1993. La Vijesnica (biblioteca), simbolo della conoscenza e della nascita culturale per molti giovani della ex jugoslava, non era ospitata in un bel palazzo. Ma la sua esistenza era un pericoloso ostacolo all’annientamento di un popolo. Dunque da distruggere. Continua a leggere La biblioteca di Sarajevo tra speranza e amarezza

Javier Marías e il nuovo romanzo “Así empieza lo malo”

Un nuovo romanzo, una rinnovata (e ormai attesa) ispirazione shakespiriana, il tema del desiderio sessuale e dell’arbitrarietà del perdono sotto lo sguardo sempre presente “dell’altro” dal quale non si può scappare.  Javier Marías sta per tornare. Continua a leggere Javier Marías e il nuovo romanzo “Así empieza lo malo”

La prima guerra mondiale, 100 anni. Altri libri

Aggiornamenti  9-6-14

Allora, aggiungo altri testi che nella versione originale del post avevo tralasciato

– Jaroslav Hasek, Il buon soldato Sc’vèik (ovviamente su questo torniamo, perché secondo me è il miglior libro sulla Grande Guerra).
– Józef Wittlin, Il sale della terra
La grande guerra in Galizia. Un piccolo uomo della provincia orientale dell’Impero asburgico scaraventato nelle braccia della burocrazia che prepara al macello una generazione.
– Max Hastings, Catastrofe 1914
I mesi iniziali della prima guerra mondiale
Lo storico britannico ci porta in una parte del conflitto spesso trascurata. Affascinante narrazione piena di testimonianze di soldati di ogni ordine e paese.
– Federico De Roberto, La paura e altri racconti della grande guerra
Quattro racconti – il primo dei quali è un vero gioiello – dell’autore de I Viceré, con storie di soldati italiani sul fronte della Prima guerra mondiale

Questo post è stato pubblicato la prima volta l’1 aprile 2014.
Questo che segue è il testo originale del post:

D’altra parte, non possiamo dimenticare che questo è l’anno del centenario della prima guerra mondiale. Dieci anni fa, quando raggiungemmo i 90 anni, già parlammo di libri, alcuni dei quali rispolveriamo adesso.
La Grande guerra fu un evento decisivo: la civiltà europea svoltò bruscamente, l’industria e la produzione di massa applicata alla guerra e alla produzione di morte inaugurò il secolo breve, completò il processo della violenza colonialista applicandolo al nemico vicino di casa e aprì la strada ai totalitarismi di sterminio totale.
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Accesso-libero, contro la morte (commerciale) dei libri

L’open-access movement è una possibile soluzione alla morte lenta cui sono destinati i libri una volta terminata la loro “vita commerciale”.
Vita che per la stragrande maggioranza di quel che viene pubblicato, indipendentemente dalla qualità, è decisamente breve.

“Vita breve” significa che nessuno leggerà mai più quei testi, perché saranno introvabili e/o inaccessibili.
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