Lettori senza motori: molto più di una biciclettata

Il 4 ottobre il Sistema bibliotecario NordEst Milano organizza Lettori senza motori: una biciclettata a tappe, dalle 8.30 alle 14.00, che percorrerà i sette comuni del Sistema e ad ogni tappa offrirà uno spunto e uno spuntino gastroletterario: a Brugherio la punzonatura a colpi di incipit, a Carugate le poesie a colazione, a Bussero l’installazione Delle fiabe e delle sedie, a Cassina la mostra + performance Pausa si legge!, a Cernusco La lettura fa cinquanta (brindisi e torta per i 50 anni della biblioteca comunale), e infine a Cologno-Vimodrone (Parco di Via Della Martesana – Alzaia Naviglio – zona fermata MM Cologno Sud) il concerto di lettura finale, a cura dei GdL del Sistema e di Roberto Anglisani. Il programma completo si può leggere qui. [Attenzione, a causa del maltempo previsto per domenica la pedalata è annullata, ma la manifestazione si terrà ugualmente presso la Biblioteca di Cernusco sul Naviglio, via Cavour 51, dalle 10.30. Caffè e brioche, Concerto di lettura, esposizione biciclette d’epoca, Minimal Incipit, brindisi e torta sono tutti confermati].

Si tratterà dunque di una cavalcata “lenta e pacifica, di lettori e ciclisti, che attraverserà il territorio dei nostri sette comuni per celebrare la libertà di andare lenti o accelerare, sgommare o impennare, frenare di colpo e riprendere piano piano… sia nella lettura che nella pedalata”, come dice il volantino di invito. Ma in realtà quello che gira sotto i pedali è molto di più. Si sperimenta un’unione inconsueta, ma per nulla improvvisata e casuale.
Due mezzi silenziosi di trasporto, di comunicazione, di resistenza alla società dell’accelerazione e del rumore (questo sono e questo hanno in comune la bici e il libro), nel nostro percorso diventeranno un essere unico e fantastico, la bici-letta, manubrio a forma di libro e pagine come raggi. Si incontreranno, speriamo, due categorie di cittadini e di utenti della città: i ciclisti, ciclofili e ciclodipendenti, cronici o occasionali, e i lettori, forti tiepidi e leggeri, che non hanno avuto in passato molte occasioni di conoscersi e confrontarsi. Eppure, tanto per cominciare, entrambi subiscono simili processi di emarginazione e ostilità, perché le nostre città oggi non sono a misura né dei ciclisti né dei lettori. Esse invece sono dominate dalla fretta, dalla prepotenza automobilistica, dalla sgasata facile di chi ha rinunciato a usare la propria testa e i propri polmoni.

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Proust e “All’ombra delle fanciulle in fiore” al Gruppo di Lettura di Cologno Monzese

Ci siamo. Il Gruppo di Lettura di Cologno Monzese, dopo la pausa estiva, torna a incontrarsi per parlare insieme del secondo volume di “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust: “All’ombra delle fanciulle in fiore”. L’appuntamento è per giovedì 1 ottobre alle ore 21 presso la biblioteca comunale.

L’incontro come sempre è aperto a tutti, a chi ha letto anche il primo volume e a chi non l’ha fatto, a chi si è perso e non ha continuato, a chi invece è arrivato fino alla fine e magari è già tra le pagine del terzo o del quarto libro.

In ogni caso, per chi avesse voglia di rinfrescarsi la memoria sul primo volume, “La strada di Swann“, ecco la breve guida alla lettura del nostro gruppo, sintesi delle osservazioni di tutti. Vi aspettiamo!

La guida alla lettura del primo volume: “La strada di Swann”

 

L’uomo che ride di Victor Hugo: il manifesto di un secolo

Impossibile riassumere questo capolavoro in poche righe. Nell’Uomo che ride Hugo costruisce cattedrali narrative, e ti trascina in un labirinto di caratteri e personaggi, affreschi storici, digressioni naturalistiche, esposizioni scientifiche, e più ne sa, più ne aggiunge.

E il lettore si aggira stordito in questo universo enciclopedico: un momento sta camminando su morbidi tappeti dorati di un sontuoso palazzo, nell’altro procede a fatica con il fango fino alle ginocchia. In un attimo, ti fa toccare il cielo con un dito, nell’altro hai paura a voltare pagina. È il suo penultimo romanzo, e ormai conosce bene i suoi polli. Dalla prima pagina, un filo tenace e invisibile ti trascina fino all’ultima senza alcuna possibilità di scelta.  Hugo accelera, frena, si interrompe, divaga, cincischia, gioca al gatto con il topo e finalmente arriva al dunque. Ma, come un amante crudele, solo quando lo decide lui. E conclude come vuole lui.

Di più è meglio non dire per non svelare i segreti che la trama, così avvincente, dipanerà a poco a poco. La parola ai personaggi e infine, a voi, se vorrete.

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