I libri più belli, letti nel 2017

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

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793 pensieri riguardo “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. @Camilla: Immaginavo che ci fosse una spiegazione: mettere gli utenti alla porta non è proprio da te. C’è invece un’altra commentatrice di questo gruppo di lettura che tenta sistematicamente di estromettere gli utenti a lei non graditi, cercando di isolarli e invitando gli altri commentatori a non interagire con loro… io stesso sono stato vittima di tutto ciò, ma non l’ho mai ripagata con la stessa moneta: non sarebbe stato da buon cristiano.

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  2. Io di Agatha ho letto tutto tranne i racconti con Parker Pyne, o se l’ho fatto non lo ricordo…Cominciai nell’estate del 1985, quando un’amica mi prestò il poco noto: “Il terrore viene per posta”. Da lì, li ho collezionati quasi tutti, rimanendo affascinata da “Dieci piccoli indiani”, ovviamente.
    Stephen King invece mi colpì dopo aver visto il film “L’incendiaria”. Non ricordo l’ordine, ma ho letto il suo primo decennio, credo: Carrie, Cujo, Shining, L’ombra dello scorpione, Misery, Pet Cemetery, La metà oscura, La lunga marcia ( poco conosciuto ma anticipatore di questo genere distopico che adesso è diventato il nulla praticamente, tra i vari Hunger games e Divergent, e che aveva visto in George Orwell il capostipite ), poi Stagioni diverse, It ( che ho trovato noiosissimo….), Le notti di Salem.
    Adoro di King la sua capacità di adoperare la lingua in maniera diretta, ignorando a volte le regole della grammatica e della sintassi, ottenendo così un maggiore coinvolgimento del lettore. Non sopporto invece le descrizioni inutili che talvolta appesantiscono i suoi romanzi, senza aggiungere nulla alla storia.
    Nello stesso periodo leggevo anche Cornell Woolrich, sullo stile di Poe, fissato con il nero…autore tra l’altro del racconto: “La finestra sul cortile”, da cui il grande Hitchcock trasse il suo bellissimo film.
    Ma quanta arte e genialità si sono persi gli attuali adolescenti?

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  3. auguri a Emiliacapasso per un libro di cui va molto fiera senza un briciolo di esitazione. Acci, per essere agli esordi…che militanza in se stessi!. io non lo leggero’, comunque, prima E SOPRATTUTTO PER L’ATTEGGIAMENTO DELLA SCRITTRICE.

    Ah, Emilia, pssst, questo è un posto …delicato, magari gli ingressi a gamba tesa, fossi in te, li eviterei, ma giusto così come consiglio spassionato, eh

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  4. Di Cornell Woolrich ho letto nell’ordine:

    Vertigine senza fine
    Dinastia di morti
    Manhattan Love Song
    La morte danza con me

    Il secondo è di gran lunga il migliore. Non mi piace invece quella parte della sua produzione che si basa tutta sullo stesso cliché: una persona totalmente innocente e buona come il pane che viene accusata di un reato che non ha commesso. Quando mi imbattevo in un suo libro di questo tipo, il dispiacere che provavo nei confronti del protagonista era così profondo che non riuscivo ad arrivare a pagina 10.

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  5. Io invece nella fierezza con cui emiliacapasso parla del suo romanzo ho visto un motivo in più per leggere il libro, e non per evitarlo. Ho sempre adorato chi rivendica senza falsa modestia le proprie qualità e i propri successi (probabilmente perché anch’io rientro in pieno nella categoria).
    Comunque, Asfy ha confermato in pieno quello che ho scritto sopra: quando qualcuno non le va a genio, fa scattare subito il boicottaggio. L’idea che ci si possa tollerare (e perfino apprezzare) anche tra persone che non provano grande simpatia l’una per l’altra non la sfiora minimamente.

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  6. @cristina, no so cosa scriverti davvero, temo che ogni risposta sarebbe adoperata come fonte per innescare una polemica di cui non ho voglia di far parte. Intanto ti ringrazio per i tuoi consigli, ne farò buon uso!

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  7. E poi, che vuol dire ambiente delicato? Io ritengo che questo sia un ambiente dove ci sono degli utenti che sporadicamente hanno delle divergenze di vedute e magari perfino degli scontri, ma che poi nel giro di qualche ora si stringono virtualmente la mano. O meglio, facciamo tutti così tranne lei, che al primo litigio ha smesso di interagire prima con Adour, poi con Polissena e infine con me. Quindi forse qui dentro l’unica cosa delicata sono i suoi nervi.

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  8. @Emilia, anch’io non credo che leggerò il tuo libro. Non sono una adolescente, non amo il genere che descrivi, pur amando e facendo musica..ma mi fa piacere che tu l’abbia presentato qui. Non so cosa intenda Cristina con delicato, di delicatezza in alcuni momenti ce n’è stata poca qui. Non ho trovato inopportuno il tuo modo di proporti, anzi. Auguri per la tua attività, mi pare tu abbia una bella grinta.
    In bocca al lupo, sinceramente

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  9. Interessante il tuo commento sul piano psicologico perché inizi con un: “anche io non leggerò il tuo libro”, con la scusante che non sei un’adolescente e che non ami il genere che descrivo. E’ come uno schiaffetto sulla guancia dato con un guanto d’acciaio!
    Ti ringrazio comunque per l’ “in bocca al lupo”, però avrei preferito che mi dicessi che non lo leggevi dopo aver letto la quarta di copertina e le prime pagine, allora avrei apprezzato di più. Così mi sa di pregiudizio non dissimile dall’altro, nonostante i complimenti finali. Mi sbaglio?

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  10. @Camilla @Tutti
    Camilla forse mi sbaglio, tu probabilmente parlavi, in generale, dell’autore, magari non proprio del libro che io sto terminando, comunque: sto finendo “Un amore un estate” di William Trevor, che tu hai una volta definito scrittore imperdibile.

    Dicevo prima che è un bel romanzo, rende bene lo stato d’animo di questa ragazza, cresciuta in un orfanotrofio e sposata con un uomo che non ama, è una donna che all’amore per un ragazzo tornato in città a causa di un’eredità cerca di resistere, di opporsi, ma l’amore si impone. Quello che tra una pagina e l’altra non percepisco è la forza vivificante dell’innamoramento, tutto è molto triste; capisco il senso di colpa per il rapporto extraconiugale, ma non sento, come dire, il colpo d’ala di un sentimento che, pure, è riuscito a farle trasgredire regole instillatele come dogmi.

    È comunque vero che Trevor è un autore da conoscere, quindi, grazie!

    Ciao,
    Mari
    ps: non l’ho finito ancora, il libro di Trevor!

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  11. @Emilia, ti sbagli. Nessuno schiaffetto. Hai descritto molto bene il tuo libro, abbastanza per farmi capire il genere, che non è il mio. Ho pochissimo tempo per leggere e preferisco andare sul sicuro. Questo non vuol dire che io non incappi mai in delusioni, tuttavia almeno per quel che riguarda il genere cerco di evitare cose che non amo, come i noir ad esempio. Per leggere le prime pagine e la quarta di copertina del tuo libro dovrei comprarlo e anche lì purtroppo devo pormi dei limiti.
    Quindi ribadisco i miei auguri, che sono sinceri!!!

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  12. Mariangela, anch’io come Camilla penso che Trevor sia un grande scrittore, ma se cerchi colpi d’ala non ne trovi molti, in lui 😊 semmai una sotterranea umana benevolenza. Talvolta anche un certo spirito alla Gogol, ad esempio in quello che preferisco tra i suoi romanzi, ossia Giochi da ragazzi. Nel libro che stai leggendo prevale il Trevor maestro d’atmosfere lievi, tuttavia dolorose, vagamente retró.

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  13. @ tutti
    Di agata Christie ho letto un libro intitolato “IL DESERTO DEL CUORE” sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott, agli inizi della sua carriersa. Vi consiglio di leggerlo perché è un libro particolare, dove la psicologia e le emotività della protagonista subiscono, metamorfosi molto interessanti. Anzi , adesso che me lo avete fatto tornare in mente, elencando tutti i libri della Christie, penso che lo rileggero’! Ma mi piacerebbe sentire qualche altro parere.

    Elena

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  14. Mari, sto finendo di Marai LA DONNA GIUSTA. e , ti dirò.mi sto pure stufando un po’. Apocalittico, misantropo, pessimista al cubo, fa delle tirate teoriche infinite sulla sua visione delle persone e del mondo ( alla Musil, ma là c’è tanta più grazia, profondità e intelligenza), che, ok, si la datazione del libro, però….insopportabili alla lunga.

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  15. @Tutti @Cristina
    Di Marai avevo letto “Le braci” e mi era piaciuto moltissimo, veramente tanto, il libro che citi tu non lo conosco.

    Di solito, se appena appena la scrittura è all’altezza (e mi sembra di ricordare che quella di Marai lo sia), misantropia e pessimismo su di me hanno solitamente presa. Perché non ho tempo, altrimenti andavo a prendermelo (se faccio un salto in biblio, gli do un’occhiata).

    Spero tu stia un po’ meglio.

    @Tutti @DomenicoFina
    Sì, me lo avevate detto delle atmosfere lievi e dolorose, ma, non so, qui, faccio fatica a immaginare quello scatto di nervi, quel colpo di testa (mi dici che in Trevor non ci sono), diciamo il passaggio psicologico che ha indotto la protagonista a trasgredire le sue regole morali, ferree e ben inculcate, come se nel romanzo mancasse qualcosa e l’autore non fosse riuscito né sottintenderlo né ad evocarlo (oppure il passaggio c’era e io non lo ho colto).

    Ciao,
    Mari

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  16. Mari,
    si la scrittura di Marai è all’altezza, va detto. Però… sto facendo fatica. C’è molta/troppa ideologia, un’ideologia passata ovviamente, ma che incrosta troppo le pagine, depotenziandole. Praticamente è una sorta di Rashomon, la stessa vicenda amorosa narrata da tre personaggi-protagonisti assume luci e motivazioni diverse,cambiando totalmente faccia.
    Un inno anche alla borghesia di allora, considerata l’unica classe capace di valori anche se rigidi e schematici, cioè di “conservazione” pura e semplice della stratificazione sociale esistente.

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  17. @ emiliac. I nomi innanzitutto . Axel e’. il nome del professore coltissimo, celebree..ambiguo di uno dei più. grandi romanzi da me mai letti Si tratta di L’INVENZIONE DEL PASSATO di John Banville. Nel romanzo. ECLISSE , che scorre parallelo al precedente, il nome del papà di Cass, l’attore che lascia il teatro e si ritira nella vecchia casa di campagna nativa, e’. Alex. Il tutto ha un significato apparentemente. misterioso ma sconvolgente nel proseguo della trilogia di Cass.
    Per te Axel ha un significato? E’. un nome femminile.
    Ho visto che non sei una ragazzina, così. mi era sembrato, ma una donna adulta (nata ne 1970 dice la tua bio). La trama complicatissima del tuo libro sembra molto intrigante. La sensualità , leggo , è l’asse portante delle vicende che racconti.La sensualità come liberazione ? Puoi. raccontarci qualcosa su cosa ti porta alla scrittura di romanzi ” noir” per ragazzi,come dici.
    Mi interessa molto anche capire il perché. dell’ equivoco iniziale di cui faccio ammenda di nuovo. Grazie e ciao Cam

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  18. @camilla ciao e buon lunedì!
    La protagonista del mio romanzo si chiama Axel Rose, come il cantante dei Gun’s and Roses, gruppo rock storico della fine degli anni ottanta. Essendo suo padre un fan della mitica band, ha deciso di darle questo nome. E’ un nome anche femminile (nei paesi anglosassoni molti nomi sono usati sia per maschi che per femmine), infatti, che fa a pugni con questo cantante incredibilmente virile nel fisico e nella voce.
    E anche la mia protagonista ha una sessualità ambigua, sia ben chiaro non indefinita, ma ambigua. Lei è donna a tutti gli effetti, ma fragile e forte allo stesso tempo, femmina e maschio allo stesso tempo. Nel mio romanzo cito Lady Macbeth e la sua celebre: “Unsex me”, ma non posso spiegare perché, altrimenti svelerei un pezzo del puzzle…
    La sensualità è uno dei temi del mio romanzo, non il tema principale.
    Per quanto riguarda la mia età, e no, ahimè, non sono più una ragazzina, ma di quegli anni conservo l’energia e l’entusiasmo, per fortuna!
    Ho deciso di scrivere un thriller psicologico, ma anche noir, per adolescenti perché oggi c’è tanta narrativa per ragazzi ben scritta, con trame molto avvincenti, ma priva di significati. I ragazzi vogliono leggere, soprattutto di se stessi e lo dimostra il successo di romanzi che hanno loro per protagonisti e anche l’ultima fortunata serie Netflix: “Tredici”. Il problema sta nel come si affrontano le tematiche giovanili. “Tredici”, ad esempio, affronta il tema del bullismo, ma lo fa con estrema superficialità, dando maggiore importanza alla suspense e al mistero che circonda la morte della protagonista, tralasciando un’analisi più accurata delle difficili relazioni tra gli adolescenti stessi, così come tra essi e i loro genitori.
    Tuttavia il mio romanzo è parzialmente realistico, lascio un po’ di mistero, perché in fondo la vita non è essa stessa mistero? Non do risposte, non svelo segreti di Fatima, vorrei solo lasciare degli spunti di riflessione per i ragazzi di oggi ma anche per noi adulti. Infatti credo che alcune tematiche che tratto nella storia, non siano di facile comprensione per i ragazzi. Una mia amica che lo ha letto per prima, mi ha confessato che leggere di Axel e di sua madre l’ha portata a riflettere sul suo rapporto con sua madre e la mia amica non ha 15 anni!
    Spero di averti dato tutte le risposte che volevi, in quanto alla nostra incomprensione iniziale semplicemente non me ne ricordo più e ci metterei un bel punto.
    Grazie e a presto. Emy

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  19. per quanto ne so io – e un po’ ne so – la narrativa per ragazzi ( e ragazze) di oggi è fra le più ricche ,interessanti e profonde che ci siano mai state.
    Bastano due nomi: Louise Eldrich e Kenneth Oppel.
    Ma davvero, di nomi ce ne sono molti, e di vaglia. E’ l’unico segmento dell’editoria in assoluta crescita, anche qualitativa.

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  20. Simonetta Bitasi – il nostro ( ahimè al maschile) Lettoreambulante – si occupa in specifico di letteratura per adolescenti.
    Suggerisco di rivolgersi a lei, piuttosto che a un gruppo di lettori e lettrici più che adulti e piuttosto esigenti.

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  21. Asfy, è inutile che cerchi in ogni modo di espellere i commentatori a te sgraditi: io qua c’ho piantato le tende, e sono convinto che anche emiliacapasso tirerà dritta per la sua strada.
    Inoltre, cosa vorresti dire definendoci dei lettori esigenti? Che il romanzo di emiliacapasso è inadeguato per i nostri palati fini? Quale che sia il sottotesto della tua affermazione, parla per te: io non mi definisco affatto un lettore esigente.

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  22. Ciao a tutte /tutti e ad Emilia , letti i vostri commenti stamattina ci ho pensato un po’ ed esprimo anche io il mio parere perché nessuno qui ovviamente può parlare per tutto il gruppo .
    All’inizio ha fatto strano anche a me che qualcuno venga a pubblicizzare un proprio scritto nel blog ma poi mi sono detta – questa persona è stata molto onesta, avrebbe potuto usare un nickname fasullo e decantarci il libro così- invece si è presentata mettendoci la faccia e chiedendo a noi lettori appassionati di darle una opportunità e di esprimerci in merito, se ne abbiamo voglia ovviamente.
    Beh, perché no?
    In fondo non è facile farti leggere se non hai una mega ricca casa editrice che ti pubblicizza e i blog di letteratura on line , a mio modestissimo parere, dovrebbero essere luoghi aperti di accoglienza, di confronto e di POSSIBILITA’ .
    Poi la qualità dello scritto parlerà da sè, (io leggo molta letteratura che parla di bambini,ragazzi e giovani adulti) e chi l’avrà letto potrà scriverne le proprie impressioni.
    Non è un gruppo di promozione questo, è vero, ma dare un’occasione a questa donna proprio qui dove parliamo spesso delle donne e delle scrittrici mi pare una bella cosa.
    Con umiltà da entrambe le parti .
    buon pomeriggio

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  23. @ emy. ( più. carino) Mi hai risposto talmente. bene che penso proprio di leggere il tuo romanzo.Anche perché questo genere mi e’. completamente sconosciuto e io sono molto curiosa. I trabocchetti di questo. tipo di comunicazione vanno evitati solo aspettando e approfondendo con chi si sta comunicando.
    @ Cristina Non possiamo. sapere il parere di lettore ambulante sul libro di Emilia. Io comunque sono curiosa di leggerlo. E poi potrò. dare il mio parere.Non un giudizio perché. non sono un’esperta.
    Volevo dirti che questa. mattina per acchiappare l’autobus ho inciampato in una grossa radice di in albero e sono caduta. Ho sbattuto la bocca e mi sono spaccata i denti davanti e ora sono qui mezza morta con un muso gonfio, i denti tutti sfracassati , una mano e un ginocchione dolenti. E avvilita e la bocca piena di ferite. Mi hanno già. fatto la radiografia e pare che le radici siano rimaste sane.E domani sarò dai dentisti. PENSAMI Ne avrò anch’io per chissà. quanto e QUANTO mi costerà la ricostruzione dei denti.Ancora non mi rendo conto .😱 ciaociao
    @ tutte il blog mi sta dando un poco di distrazione.Ma che strazio. Cam sdentata

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  24. @cristina bastava andare su Wikipedia…cmq, la Erdrich si occupa per lo più di storie che narrano di nativi americani e ha scritto opere per bambini. Tra l’infanzia e l’adolescenza ci passa il mar Mediterraneo, se non ci credi, c’è sempre Wikipedia. Inoltre non conosco adolescenti italiani che la leggano, ergo, chi la legge?
    Dell’altro, il canadese, Oppel, che sinceramente ignoravo ( mio Dio cosa mi sono persa?), in italiano si trova solo un romanzo, gli altri sono in lingua inglese, ergo, chi li legge in Italia? E guardando le copertine dei suoi libri credo che ci sia molto fantasy. Il mio romanzo è per adolescenti cazzuti, non per pappamolle, è per adolescenti che stanno crescendo e vogliono continuare a crescere, non per figli di papà dal cervello budinato. ( è un mio neologismo, non lo cercare sul dizionario).
    Invece ti consiglierei di cercare questo termine: pregiudizio. Nel 1700 fior fiore di filosofi ne hanno scritti di trattati in proposito, ma devono esserti sfuggiti.
    Ps, questa è la mia ultima risposta. “Il resto è silenzio.”

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  25. pregiudizio? ahahaha , ma se hai detto tu che di romanzi per adolescenti in italia non ce ne sono che abbiano un senso!
    io ne ho citati due che conosco – che di se nso e sostanza ne hanno.
    potresti leggerli prima di esprimerti, per giunta in modo così ” maschile che davvero non ti fa onore (a mio parere). tutto qua.. buona vita, sono certa che l’editoria per ragazzi e ragazze andrà avanti. Comunque

    iL nIDO E lA CASA tONDA SONO CAMPIONI DI INCASSI NEL SETTORE ADOLESCENTI,BY THE WAY

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  26. @Camilla
    Un abbraccio
    Sono d’accordo con @EditaLara il blog dovrebbe essere luogo libero aperto a più confronti. Ognuno è libero di leggere o meno il libro e solo dopo dare un giudizio..
    Benvenuta emiliacapasso

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  27. #cristina, scusa, avevo detto che non ti rispondevo, ma proprio non ce la faccio: cura la punteggiatura non ti si piò leggere!
    Un abbraccio virtualmente affettuoso. 🙂
    Fine

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  28. @Camilla
    Camilla! Mi spiace sentire brutte notizie, accidenti! Cerca di stare tranquilla

    @Cristina @Camilla
    Mi raccomando, continuate a scrivere, col gesso, coi malleoli fratturati, con la bocca sfracellata, raccogliete le forze e scrivete, ogni volta che potete in qualsiasi modo vi riesca di farlo!

    Saluti,
    Mariangela

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  29. @Camilla: Mi dispiace moltissimo per il tuo infortunio. I guai fisici alla bocca sono tra i più fastidiosi in assoluto, perché è piena di nervi e perché è una delle parti del nostro corpo che usiamo di più. Ti auguro di rimetterti presto.

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  30. pfui…(puntini) sgrunt!! (punti esclamativi),(virgola) mahhhhhhhhhhhhh (acca accrescitive)

    gesso e cecità oculare che – lateralmente – (trattini) aumenta, ella sì, a dismisura
    ma che ognuno/a curi il proprio orticello, e le proprie punteggiature, suvvia (esortativo forte)

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  31. @ tutte/i il secondo giorno dopo la caduta e’ molto molto peggio. Passato lo shock che annebbia un pochino si sentono tutti i dolori e le ansie e “oddio come faro? ” non posso mangiare, non posso fare niente. Tranne mettermi in contatto con voi. Vorrei dire che non trovo bello far notare i refusi : non dobbiamo stilare documenti importanti .Quando ci si messaggia tra amici e con figli e nipoti certe parole balorde diventano motivo di grande ilarità .Insomma lasciamo nel cassetto la matita. blu e facciamo un piccolo sorriso di fronte agli
    svarioni. Oggi mi sento di m. ciao a tutte

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  32. @Camilla. Confermo, dopo un incidente abbastanza serio in auto il peggio è stato il giorno dopo e successivi. Pian piano però passa pure il peggio. A breve inizio Dublinesque, poi Bussola. Grazie a questo gruppo per gli stimoli. Daje Camilla.
    Teresa

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  33. Cara Cam, come mi dispiace. Spero tu riesca a rimediare in breve tempo, deve essere veramente brutto, doloroso, un gran fastidio. Coraggio, per fortuna abbiamo i nostri amati libri, in casi come questi amici indispensabili!! Un bacio

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  34. @ Dani @ teresa @ ww @ tutte ma tutte.
    intanto grazie a tutti, mi rendo conto che per un bel po’ devo …patire .

    Ma i libri sono amici veri. Come mi sono gasata con l’ultima. Ernaux e anche con la surreale e splendida Milena Agus.La Agus bisogna capirla , lei è diversa, e’ una scrittrice sognante , stramba e raffinatissima. Ma si diventa amiche, intime amiche.
    @ Mariangela. scrittori come Trevor , credimi, sono perfetti . Non sbagliano mai. Lui ti dona per sempre un suo mondo che non si dimenticherà e resterà in noi come un termine di paragone. Non sono molti gli scrittori tanto capaci.Chi contiene scrittori /trici di quella qualità sarà. un lettore consapevole in grado di godersi al massimo le eccellenze e le diversità degli artisti. Cam

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  35. lettore consapevole, eccellenze …ecco. questa è la pappa che ci piace, non la carne in scatola per mascelline fatte in serie.
    brava Cam senza denti (omammagesu’… io senza gamba – la cam senza denti, uno sfracello… e Marai …non finisce mai…)

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