Leggere gli scrittori contemporanei è più difficile dei classici

In un commento a un post del blog, Domenico Fina osserva come si stia diffondendo fra critici, ma anche fra accademici, in modo a volte esplicito a volte sottinteso, la tesi che il lettore di oggi sia superficiale e che lo sia anche lo scrittore contemporaneo.

Roger Raveel, Man with wire · 1953
Roger Raveel, Man with wire · 1953

Sarebbe al lavoro una sorta di retroazione reciproca: per cui lo scrittore si adatta al lettore che ha e il lettore finisce per adattarsi allo scrittore e ai libri superficiali che questi gli propone.

Ora, questo giudizio, ci fa notare Domenico, è frutto più che altro di pigrizia. Sia nella ricerca di autori di qualità sia nella lettura dei loro libri. Continua a leggere Leggere gli scrittori contemporanei è più difficile dei classici

Gruppo di lettura a Fahrenheit, Radio Tre

L’11 luglio Fahrenheit, l’ottima trasmissione di Radio Tre su “Libri e le idee”, si è occupata della trasformazione della “figura del lettore”.

Su come le librerie, le biblioteche, i gruppi di lettura e la rete abbiano cambiato la lettura.

Julio Pomar, Edgar Poe, Fernando Pessoa e o Corvo, 1985
Julio Pomar, “Edgar Poe, Fernando Pessoa e o Corvo”, 1985

Ebbene, a dar voce alla parte svolta dai gruppi di lettura hanno chiamato me, che dovevo provare a dire il ruolo dei Gdl in questa (presunta) metamorfosi. Continua a leggere Gruppo di lettura a Fahrenheit, Radio Tre

Jack Kerouac e Neal Cassidy erano un gruppo di lettura

Your Turn, Red Grooms · 2000/Wikiart
Red Grooms, Your Turn · 2000/Wikiart

Pare che Jack Kerouac leggesse Proust avidamente e ne parlasse spesso con Neal Cassady, che invece non l’aveva letto.

Al nocciolo era un gruppo di lettura. Continua a leggere Jack Kerouac e Neal Cassidy erano un gruppo di lettura