Tutti gli articoli di marinaforlani

Dove mettiamo i GdL??? L’Ospite Inatteso.

Il mio post è “a tesi” ma non tendenzioso.
Sarò felice di cambiare la mia idea, che è questa: le biblioteche pubbliche accolgono e in taluni casi incentivano la creazione e il moltiplicarsi dei GdL, ma hanno problemi di spazi da assegnare ad un fenomeno che non è la lettura solitaria e silenziosa ma non è neppure la conferenza, lo spettacolo, la performance, l’incontro pubblico.

Mancano spazi allocati solo ai GdL. E talvolta GdL diversi amerebbero incontrarsi negli stessi giorni della settimana, negli stessi orari. Cosa ne pensate? Cosa succede nelle biblioteche in cui si riuniscono i Gruppi di Lettura? E’ un problema non avere spazi plurimi e confortevoli solo per i GdL o perlomeno, prioritariamente per i GdL?

Mai letto: i libri che abbiamo comprato e non abbiamo mai letto

libri immaginati
immagine Wordle

Da cliente di librerie di tutti i tipi, nuovo, remainders, bancarelle, botteguccie dell’usato (ma niente on line) ho spesso comprato libri che pensavo avrei letto, quando ne avessi avuto il tempo, dando per scontata la vivacità di un’infatuazione che spesso, senza diventare indifferenza, si è trasformata in quieto interesse, perdendo di energia concentrata.

E’ accaduto anche a voi? Quali sono i libri che avete comprato, non avete mai letto e che pensate, verosimilmente, di non leggere più?

Ecco il mio: FROMM – La legge degli Ebrei – Rusconi

“Le seduzioni dell’inverno” di Lidia Ravera

Un “Le amicizie pericolose” di piccolissima taglia, di piccolissimi ambienti, di piccolissimi fremiti. Non c’è amicizia tra quest’uomo e queste donne, tutti si aspettano qualcosa in cambio di qualcosaltro che non hanno, che non hanno avuto, che credono sia loro dovuto da un uomo o da una donna. Ben descritti il felice innamoramento e lo smarrimento amoroso di Stefano, che però, da autentico vero rappresentante di questa nostra epoca ingorda, non si accontenta, non è frugale: perciò non è grato del luminoso inciampo esistenziale, dell’innamoramento in sè.

“Musica rock da Vittula”: una 4a un po’ scolastica…

…per un bel romanzo di formazione. In questo periodo di letargia personale e di piogge primaverili che non finiscono più questa narrazione mi ci voleva. Anche se un pò scolastica la quarta di copertina è veritiera (Universale Economica Feltrinelli) ma soprattutto non è la parte del libro scritta meglio.

La vita di due amici, ragazzini e poi ragazzi, a Vittula, cittadina primitiva del nordissimo della Svezia, negli anni 60′. Molto alcool, molta sauna, molta forza bruta, esibita nelle risse e nei rapporti familiari e narrata nella ridicola e inverosimile epica popolare. Alcune pagine di memorabile ripugnanza (i topi) e la musica rock, ascoltata, sognata, malsuonata. E le ragazze.

Qualcuno l’ha letto?

Scusa…hai letto…?

Il post di Luiginter mi ha ricordato una situazione curiosa, ma per me un po’ frustrante, che si è presentata varie volte nella mia vita di lettrice: aver letto un libro che è piaciuto molto e non poterne parlare con nessuno. Con la diffusione dei GdL , e più ancora dei blog di lettori credo che non accada quasi più, o meglio che la circolazione e il movimento di letture e chiacchiere sia tale che prima o poi ci si incontri…però io penso che ognuno di noi abbia un libro, nella sua biblioteca interiore di cui, pur desiderandolo, non sia mai riuscito a parlare con nessuno.

Un libro solo, anche se ci è accaduto con più libri, e facciamo un elenco…inizio io.

Un ermellino a Cernopol - Gregor Von Rezzori

Il blog del Grupo de Lectura della Biblioteca Berio di Genova

Il GdL in spagnolo multiforme che si incontra alla Biblioteca Civica Berio di Genova, il Grupo de Lectura (ma si possono proporre altri nomi , che saranno votati) ha un blog:

blog.libero.it/GrupodeLectura

C’è il calendario degli incontri 2008, il primo semestre.

Oggi 15 dicembre, dalle 17, parleremo di Nicanor Parra. Hasta luego!

Leggere o vivere.

Un’amica non lettrice mi ha detto: “Non leggo, ho troppe cose interessanti da fare. E quando vado a dormire ho sonno.”

Un amico lettore, di quelli che come me, bene o male, hanno sempre una o più letture in corso, mi ha detto:” In effetti più vivi meno leggi.”

Io, e so di essere in buonissima compagnia, non sono d’accordo con questa contrapposizione schematica.

Ma mi farebbe piacere conoscere le ragioni di chi, anche solo in parte, condivide questo pensiero.

Buona estate di letture…

e di libri che fanno viaggiare…
propongo di abbinare un viaggio che abbiamo fatto, al libro (o i libri) che ci ha (hanno) messo in movimento.
Ma se qualcuno preferisce elencare più viaggi e più libri, ancora meglio…

Io inizio con uno di tanto tempo fa…poi, semmai, ne aggiungo altri…
LISBONA ( e Portogallo) ->Tabucchi – Il gioco del rovescio