Archivi categoria: Einaudi

Espiazione di Ian McEwan: la forza del tentativo

Keira Knightley,  nel film Espiazione nel ruolo di Cecilia
Keira Knightley, nel film Espiazione nel ruolo di Cecilia

Mi è stato regalato con una dedica: “un appunto sul rischio del raccontare”. In realtà ne ho capito bene il senso solo una volta chiusa l’ultima pagina. Prima, ad ogni capitolo terminato, mi sono trovata costretta a rivedere la mappa mentale che via via mi costruivo riguardo a come si stesse snocciolando la vicenda dei protagonisti, della famiglia Tallis e della figlia minore, Briony. Ho capito che dovevo farla finita. E limitarmi ad andare avanti per arrivare fino alla fine di questo libro bellissimo. Sto parlando di Espiazione (Einaudi) di Ian McEwan da cui è stato tratto anche un bel film.
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Alice Munro, la scrittrice dei Segreti svelati non scrive più

Alice Munro
Alice Munro, scrittrice canadese di racconti brevi

“Alla mia età non vuoi più essere sola come uno scrittore deve essere”. Con queste parole la scrittrice canadese Alice Munro ha annunciato di voler mettere via la penna e ritirarsi dal suo mestiere. Basta racconti brevi, basta nuove pubblicazioni. Quando l’ho saputo sono corsa a prendere la sua raccolta Segreti Svelati (Einaudi) che, neanche a farlo apposta, mi è stata donata solo una settimana fa. Continua a leggere

Gli innamoramenti di Javier Marías e la trappola della memoria

Jack-vettriano

Non ho il coraggio di proseguire. Così mi ha detto un’anima grande tenendo tra le mani la sua copia dell’ultimo romanzo di Javier Marías, Gli innamoramenti (Einaudi). In effetti un po’ la capisco. Aprirlo (e riuscire ad arrivare alla fine) è un po’ come sedersi e poi uscire da una seduta di analisi.
Il lettore è il paziente. Marías uno dei migliori analisti, in grado di sbattergli in faccia il suo flusso di pensiero. Di farglielo toccare con mano. Di trascinarlo nelle sue vertigini, di presentarlo parola dopo parola. Di lasciarlo fluttuare libero nelle pagine che riescono a ospitare riflessioni che (forse) nessuno di noi avrebbe mai il coraggio di ammettere di aver fatto (magari anche con se stesso).
Per me è stata una bellissima ma difficile lettura. Pagine che rimangono dentro e di cui è difficile liberarsi. Continua a leggere

Mario Vargas Llosa, Il Sogno del Celta finalmente in libreria

Roger Casement
Roger Casement
Esce finalmente in questi giorni il nuovo romanzo di Mario Vargas Llosa, Il Sogno del Celta (Einaudi).

È la storia di Roger Casement, un funzionario del corpo diplomatico britannico che visse in Africa e in America latina durante il periodo più tragico del colonialismo e dello sfruttamento delle popolazioni locali da parte dei paesi europei e delle società sovranazionali fondate per saccheggiare risorse, lavoro e le vite delle persone. Tornato in patria si dedicò alla causa dell’indipendenza irlandese e venne arrestato e condannato a morte nel 1916 per tradimento dagli inglesi.

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Andrei Makine, Il testamento francese

Andrei Makine, Il testamento francese, Einaudi, 1995/2008, pp.264

Due bambini, un balcone, una ringhiera, vasi di fiori, “la silente eternità della steppa” e la voce di Charlotte, ”la nonna materna..nata in Francia, all’inizio del secolo, nella famiglia di Norbert e Albertine Lemonnier”.
Parlava il russo, ma soprattutto il francese “quella lingua che mia madre chiamava, scherzando ‘ta-langue grand- maternelle’”.

Chi narra è uno dei due bambini, Alesa, il cui nome compare una volta sola verso la fine del romanzo.

Sul nostro balcone volante… io e mia sorella, uno accanto all’altro, guardando la steppa, che sprofondava lentamente nell’oscurità e ascoltando i racconti della nonna… Passavo le vacanze dalla nonna, in quella città ai margini della steppa dove aveva deciso di fermarsi alla fine della guerra.

La città è la piccola Saranza, “ideale per vivere giornate tutte uguali… piantata là ai margini della steppa, paralizzata in uno stupore profondo davanti all’infinito che le si apriva davanti”.
La rivoluzione aveva portato solo una novità… “la chiesa decapitata” della cupola, trasformata in cinema… E nella casa di Charlotte sotto il grande letto una valigia, “la valigia siberiana”, piena di vecchie carte, fotografie, lettere,ritagli di giornali , “attimi fuggenti di realtà“e la nonna che raccontava la Francia della sua gioventù e “vivere vicino a lei significava già sentirsi altrove”.

Continua…

I giochi dei suoi quattro anni

Happily with himself - Pensiero, flickr
Happily with himself - foto: Pensiero, flickr

E fra le due guerre, ignaro e tranquillo nel suo grembiulino a pieghe, il piccolo Johann in giardino, vicino alla fontana che zampilla, o sull’”altana” separata apposta per lui mediante una piccola balaustra dal vestibolo del secondo piano, gioca i giochi dei suoi quattro anni… Quei giochi di cui nessun adulto sa più capire l’incanto e il significato profondo, quei giochi per i quali bastano tre sassolini o un pezzetto di legno che porta magari come elmo una bocca-di-leone, ma occorre la pura, forte, fervida e intatta fantasia di quell’età felice, non ancora turbata o intimidita, quando la vita non ardisce ancora toccarci, quando né il dovere né la colpa osano ancora metterci le mani addosso, quando ci è permesso vedere, udire, ridere, meravigliarci e sognare senza che il mondo esiga i nostri servigi… e l’impazienza di coloro, che noi vorremmo pur amare, non ci tormenta ancora col pretendere segni e prove della nostra attitudine a rendere quei servigi… Ahimè, non andrà molto, e con sgarbata prepotenza tutto ci piomberà addosso, per violentarci, manovrarci, accorciarci, allungarci, guastarci…

da *I Buddenbrook – Decadenza di una famiglia*, Thomas Mann, pag. 398, ed. Einaudi Tascabili

PAUL AUSTER, UOMO NEL BUIO “e il folle mondo viene avanti rotolando”

Nell’ ultimo romanzo di Paul Auster, Uomo nel buio, Einaudi, c’ è posto anche per riferimenti a GIORDANO BRUNO, che

sosteneva che, se Dio è infinito e i poteri di Dio sono infiniti, allora ci deve essere un numero infinito di mondi…e allora non c’è un’unica realtà… non c’è un unico mondo. Ci sono molti mondi, e tutti continuano in parallelo l’uno nell’altro, e ciascun mondo è sognato o immaginato o scritto da qualcuno in un altro mondo… ciascun mondo è una creazione di una mente.

E infatti nel romanzo di Paul Auster ci sono almeno due storie parallele, quella di AUGUST BRILL, critico letterario settantenne in pensione, che, su una sedia a rotelle dopo un incidente stradale, vedovo dopo avere perso da poco l’amata moglie Sonia, malata di cancro, vive nel Vermont… in una casa DI ANIME IN LUTTO, FERITE, cioè con la figlia Myriam dopo un divorzio, con la nipote Katya dopo la tragica morte del fidanzato Titus in Iraq. Leggi tutto il post

Enzo Bianchi, Il pane di ieri

Poche ore  per leggere con interesse ed anche  con una certa emozione l’ultimo  libro di Enzo Bianchi, IL PANE DI  IERI, …anche per chi, come me, ama definirsi laica. In questo oggi in cui tutto si consuma rapidamente, in questo oggi globalizzato dei computer e dei cellulari, il priore della comunità di Bose ci fa tornare indietro in un mondo che sarebbe bello recuperare, appunto il tempo in cui “il pane di ieri è buono domani”, come dice il proverbio.

Un tuffo nella società contadina di ogni tempo e di ogni luogo, ma in particolare in quella terra del dopoguerra  tra il Monferrato e le Langhe, dove Enzo Bianchi è nato e dove ha trascorso in povertà la prima parte della sua vita.

Rivisitare il mio passato nell’ottica di cogliere in esso delle chiavi di lettura per il presente e per il futuro.

Un breve saggio, che qualcuno ha definito teologico e poetico, in cui non si dice nulla di straordinario, anzi potrebbe sembrare banale e retorico, se non ci si accosta con lo spirito giusto, con quella semplicità che ti fa apprezzare l’amore per la terra, le riflessioni sulla vita, sull’amicizia, sulla morte e la vecchiaia e dove dal particolare e dal personale si passa all’universale. leggi tutto il post

L’India di Federico Rampini e di Aravind Adiga

Se qualcuno ha voglia di dare uno sguardo all’India di oggi un po’ al di fuori dei soliti schemi, soprattutto al di là di certa cinematografia bollywoodiana, può leggere un saggio di RAMPINI come L’IMPERO DI CINDIA, o uno ancora più recente come LA SPERANZA INDIANA, se invece vuole una lettura attraverso la narrativa, interessante può essere il romanzo  LA TIGRE BIANCA di ARAVIND ADIGA, opera prima del vincitore del PREMIO PULITZER 2008. Leggi tutto il post

Chesil Beach – Tutto accadde (o non accadde) in una notte

Ecco come il corso di tutta una vita può dipendere… dal non fare qualcosa.

E’ lo stesso autore ad ammettere: “Mi ha sempre colpito pensare che qualcosa di molto piccolo, come non dire la parola giusta o non fare il gesto opportuno, può far prendere alle nostre esistenze una strada diversa. E’ una cosa che accade innumerevoli volte, ma ce ne accorgiamo appena.” 

Succede anche a noi di tenere scrupolosamente dentro parole, frasi e sensazioni, nei nostri progetti, nella vita di tutti i giorni, nelle scelte fatte o rimandate, per non fare male agli altri. Ma non pensiamo mai che questo potrà cambiare il corso delle cose.

Ambientata nell’Inghilterra del 1962 Chesil Beach è la storia della prima notte di nozze di Edward e Florence e molto presto il lettore capisce che si sta addentrando nella cronaca minuziosa di un disastro amoroso. Lei promettente giovane violinista di ottima e doviziosa famiglia, lui giovane aspirante storico di famiglia modesta e disastrata: “erano giovani, freschi di studi, e tutti e due ancora vergini…” il bello deve ancora venire

In tempi così gattopardeschi… perché non parlare di “Il Gattopardo”?

  • Primo pretesto: il Gattopardo manca in quell’elenco di 1001 libri da leggere prima di morire, anche se mi risulta essere il romanzo italiano più tradotto nel mondo
  • secondo pretesto: è il cinquantenario della morte dell’autore, avvenuta nel 1957, un anno prima della leggi il resto