Ascoltare un libro: quando a leggere è un’altra persona

Vittorio Matteo Corcos - Pomeriggio in terrazza (1859-1933)
Vittorio Matteo Corcos – Pomeriggio in terrazza (1859-1933)

È un po’ come assistere a un’opera teatrale ma senza palco e senza scenografia. Senza poter decidere nulla. Senza avere il controllo su niente. Se invece di leggere il proprio libro da soli, lo si fa leggere a qualcun altro (tutto o anche solo poche pagine) e ci si limita ad ascoltare, cambia un po’ tutto. Continua a leggere Ascoltare un libro: quando a leggere è un’altra persona

Jeremy Rifkin, “La società a costo marginale zero”: 3 riflessioni

Il 12 febbraio il Gruppo di Lettura di Cologno Monzese ha affrontato il libro di Jeremy Rifkin “La società a costo marginale zero” come già anticipato in precedenza proprio qui. La discussione è stata molto vivace e si è concentrata intorno a 3 grandi temi che sono poi in parte anche quelli sollevati da Mariangela in un suo commento al post che anticipava la discussione. Continua a leggere Jeremy Rifkin, “La società a costo marginale zero”: 3 riflessioni

Jeremy Rifkin al Gruppo di Lettura di Cologno Monzese

Giovedì 12 febbraio si terrà in biblioteca a Cologno Monzese (Piazza Mentana 1) la quarta riunione del gruppo di lettura “Leggere il XXI secolo”, questa volta dedicata al libro di Jeremy Rifkin, La società a costo marginale zero (Mondadori). Continua a leggere Jeremy Rifkin al Gruppo di Lettura di Cologno Monzese

Parlare dei libri

“A volte è inutile parlare dei libri letti: sarebbe un monologo. Se gli interlocutori non conoscono l’autore, o quell’opera, finisci col tacere”

Edward Hopper, Sunday, 1926
Edward Hopper, Sunday, 1926

Alcune settimane fa mi sono fatto prendere la mano da una sorprendente necessità di definizione: volevo chiarire quando pensavo fosse il caso di parlare di un libro letto e quando, invece, fosse il caso di lasciare perdere.

Credo si trattasse, almeno in parte, di giustificare i miei frequenti, troppo frequenti, silenzi e di rivendicare un diritto ad avere anche una lettura solo per se stessi, oltre che una lettura che serve soprattutto per preparare altre letture o per colmare lacune.
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4 motivi per cui leggere fa bene allo spirito

Domanda eterna, forse, ma sempre attuale: “Quali sono gli effetti della lettura sul nostro spirito? Perché leggere dovrebbe farci stare meglio? Cosa la letteratura porta alla nostra esistenza?” Se lo chiede Maria Popova su Brainpickings.com  unendo le riflessioni a un piacevolissimo video realizzato dallo scrittore e filosofo Alain de Botton e dal suo team della School of Life.

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New Yorker, tutto online. Con metered paywall (fra tre mesi)

Il New Yorker ha dunque deciso di dare più forma e sostanza alla presenza online.

Dal 21 luglio il sito cambia aspetto, aumenta la quantità di contenuti e le caratteristiche di fruizione.
Per tre mesi pubblicherà con libero accesso tutti i nuovi articoli usciti sul settimanale; tutti i post scritti appositamente per il sito web; e tutto l’archivio dal 2007 a oggi.
the new yorker
L’idea è di aumentare i visitatori e i lettori facendo conoscere a una platea più vasta la produzione di grande qualità del settimanale di Condé-Nast.
Questi tre mesi verranno usati per misurare quanto si estende l’utenza dei lettori, per valutare cosa viene letto di più e quanto. E ovviamente per raccogliere tutte le informazioni possibili sulle caratteristiche di chi frequenta il sito.
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Un libro per tre giorni di libertà

“La lettura è uno straordinario antidoto al disagio e favorisce la consapevolezza e il riscatto sociale e personale”. Queste parole sono di Mario Caligiuri, assessore alla cultura di Reggio Calabria. E le ha pronunciate per spiegare il provvedimento da lui proposto di far leggere libri in prigione ai detenuti garantendo loro tre giorni di sconto di pena per ogni testo letto fino a un massimo di 48 giorni ogni anno: ovvero 16 libri in 12 mesi. Continua a leggere Un libro per tre giorni di libertà