Archivi categoria: romanzo

Espiazione di Ian McEwan: la forza del tentativo

Keira Knightley,  nel film Espiazione nel ruolo di Cecilia
Keira Knightley, nel film Espiazione nel ruolo di Cecilia

Mi è stato regalato con una dedica: “un appunto sul rischio del raccontare”. In realtà ne ho capito bene il senso solo una volta chiusa l’ultima pagina. Prima, ad ogni capitolo terminato, mi sono trovata costretta a rivedere la mappa mentale che via via mi costruivo riguardo a come si stesse snocciolando la vicenda dei protagonisti, della famiglia Tallis e della figlia minore, Briony. Ho capito che dovevo farla finita. E limitarmi ad andare avanti per arrivare fino alla fine di questo libro bellissimo. Sto parlando di Espiazione (Einaudi) di Ian McEwan da cui è stato tratto anche un bel film.
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W.G. Sebald, Austerlitz e il viaggio nel tempo e nella memoria

Winfried Georg Sebald
Winfried Georg Sebald
Tutto è iniziato con Gli Anelli di Saturno come scrissi proprio qui. E come ogni grande innamoramento, non poteva certo fermarsi alla prima conoscenza. È stata così la volta di Austerlitz (Adelphi). L’ho appena terminato, e la scoperta del narratore delle incertezze si è arricchita con la meraviglia di un W.G. Sebald narratore della memoria, del ricordo, del tempo. Continua a leggere

L’importanza delle ombre

Al mattino presto del giorno quattordici del mese primaverile di Nisan, avvolto in un mantello bianco foderato di rosso, con una strascicata andatura da cavaliere, nel porticato tra le due ali del palazzo di Erode il Grande entrò il procuratore della Giudea Ponzio Pilato. Più di qualsiasi cosa al mondo il procuratore odiava l’odore dell’olio di rose, e ora tutto preannunciava una brutta giornata: proprio questo odore aveva cominciato a perseguitare il procuratore fin dall’alba.

A parlare di Ponzio Pilato è Satana in persona, che appare una sera ai giardini Patriarsie di Mosca per provare a due irreprensibilmente atei cittadini sovietici l’esistenza di Dio (e di conseguenza, cosa che gli preme assai di più, la sua). Continua a leggere

Gli innamoramenti di Javier Marías e la trappola della memoria

Jack-vettriano

Non ho il coraggio di proseguire. Così mi ha detto un’anima grande tenendo tra le mani la sua copia dell’ultimo romanzo di Javier Marías, Gli innamoramenti (Einaudi). In effetti un po’ la capisco. Aprirlo (e riuscire ad arrivare alla fine) è un po’ come sedersi e poi uscire da una seduta di analisi.
Il lettore è il paziente. Marías uno dei migliori analisti, in grado di sbattergli in faccia il suo flusso di pensiero. Di farglielo toccare con mano. Di trascinarlo nelle sue vertigini, di presentarlo parola dopo parola. Di lasciarlo fluttuare libero nelle pagine che riescono a ospitare riflessioni che (forse) nessuno di noi avrebbe mai il coraggio di ammettere di aver fatto (magari anche con se stesso).
Per me è stata una bellissima ma difficile lettura. Pagine che rimangono dentro e di cui è difficile liberarsi. Continua a leggere

W.G. Sebald, consigli per scrittori

David Lambert e Robert McGill erano due dei sedici studenti che frequentarono l’ultimo workshop di W.G. Sebald all’Università di East Anglia, nell’autunno del 2001. W.G.Sebald Il corso era dedicato alla scrittura narrativa di finzione. Sebald sarebbe morto in un incidente stradale tre giorni dopo l’ultima lezione.

Ora Richard Skinner ha pubblicato gli appunti riordinati da Lambert e McGill; è un elenco di indicazioni/consigli per chi aspira a scrivere fiction; d’altra parte, forse sono ancora più preziosi per questo: per essere parte di un “manuale” da usare quando si legge un testo narrativo nel XXI secolo. Provo qui sotto a tradurre questi “consigli”. Continua a leggere

Resurrezione di Lev Nikolaevic Tolstoj

Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra in cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d’erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, la primavera era prmavera anche in città.

L’ultimo romanzo scritto da Tolstoj è una storia d’amore e insieme un pamphlet di denuncia; ma, ancora di più, un percorso di rassegnazione, a dispetto del titolo. Senza troppi preamboli, eccoci in carcere. La telecamera inquadra subito la protagonista del libro, la Maslova, una prostituta ingiustamente accusata di aver avvelenato un cliente che sta per essere condotta in tribunale.
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Tutte le anime di Javier Marías: il libro del tormento tra pensiero, parole, solitudine e vita

Oxford University

Cercavo Un cuore così bianco di Javier Marías. E mi sono trovata a leggere il suo Tutte le anime. La gentile ragazza che lavora nella libreria a cui sono più affezionata mi ha consigliato infatti con garbo di comprare la trilogia dell’autore e non un solo romanzo. Una Trilogia sentimentale. E così ho fatto, ovviamente iniziando dalla prima opera. E allora, prima di continuare con la lettura della seconda, Un cuore così bianco appunto, e poi della terza (Domani nella battaglia pensa a me) mi piace fermare sul nostro blog le tormentate impressioni che Marías mi ha lasciato con Todas las almas (titolo originale). Continua a leggere

Colum McCann e il suo romanzo “Questo bacio vada al mondo intero” hanno lasciato sul filo anche me

Philippe Petit, il funambolo sulle Torri Gemelle (7 agosto 1974)
Philippe Petit, il funambolo sulle Torri Gemelle (7 agosto 1974)

Un filo. Un funambolo. Una porzione di mondo che si ferma a guardare. Mentre un’altra parte continua a vivere con la consapevolezza (e l’ansia) di sapere che c’è qualcuno a 110 piani di altezza che ha teso una fune tra le Torri Gemelle. Ed è lì che ci cammina sopra. Sospeso nel vuoto. In una New York in fibrillazione. “Questo bacio vada al mondo intero” di Column McCann (Ediz.BUR) ha lasciato lì sul filo anche me.
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Leggere (con) Italo Calvino

Salve a tutti, l’articolo che troverete qui sotto è un riassunto dell’introduzione della mia tesi di laurea in Teoria della Letteratura. Essendo un’appassionata lettrice del blog e sapendo quanto utile può essere un parere esterno su un proprio scritto, ho pensato “perchè no?” e così ho deciso di sottoporvelo. Aspetto i vostri commenti!
Ma non siate troppo severi…
 Italo Calvino

C’è da considerare l’opera nella sua natura di prodotto, nel suo rapporto col fuori, col momento della propria costruzione e col momento in cui viene ricevuta da noi. In tutte le epoche e in tutte le letterature troviamo opere che a un certo momento si rovesciano su se stesse nell’atto di farsi, prendono coscienza dei materiali con cui sono costruite

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Il più bel libro di Tolstoj?

Lev Tolstoj a Yasnaya Polyana nel 1908
Lev Tolstoj a Yasnaya Polyana nel 1908; pare sia l'unica foto a colori dello scrittore; l'autore dell'immagine è Prokudin-Gorsky

Il 7 novembre del 1910 moriva Lev Nikolaevič Tolstoj.
Il suo libro che preferite?

Per me è semplice semplice: sono per l’immensità di Guerra e Pace, magari nell’edizione dei grandi libri Garzanti, che è quella che ho a casa.
E voi?

Il principe Andrej era uno di quei rari ufficiali di stato maggiore che riponevano il loro massimo interesse all’andamento generale delle operazioni di guerra.
Dopo aver veduto Mack e aver appreso i particolari della disfatta, egli si rese conto che metà della campagna era perduta; comprese tutta la difficoltà della situazione delle truppe russe, si immaginò al vivo ciò che attendeva Continua a leggere

Gabriel García Márquez sta scrivendo un nuovo romanzo: En agosto nos vemos

Esce in spagnolo in questi giorni un nuovo libro di Gabriel García Márquez, Yo no vengo a decir un discurso (Mondadori).
Il libro raccoglie una selezione di discorsi tenuti dallo scrittore colombiano: sono in tutto 22 e vanno da quello pronunciato a 17 anni nel 1944 al Liceo, fino all’intervento a Cartagena de Indias nel 2007 al IV Congreso Internacional de la Lengua Española, in occasione dell’omaggio per gli ottanta anni. Continua a leggere

Nobel per la letteratura: i vincitori degli ultimi dieci anni, aspettando quello del 2010

UPDATE: E’ MARIO VARGAS LLOSA!
Aspettando il Nobel per la letteratura, domani verso mezzogiorno (diretta sul sito del Nobel), ricordiamo i vincitori degli ultimi dieci anni, quasi sempre nomi a sopresa rispetto alle previsioni.
Per quest’anno, la previsione dell’ultima ora dice Ngugi wa Thiong’o (ma è frutto delle puntate dei bookmakers).

2009: Herta Müller
2008: JMG Le Clézio
2007: Doris Lessing
2006: Orhan Pamuk
2005: Harold Pinter
2004: Elfriede Jelinek
2003: JM Coetzee
2002: Imre Kertész
2001: VS Naipaul
2000: Gao Xingjian
1999: Günter Grass