Perché i gruppi di lettura dovrebbero fare un po’ di “lettura ravvicinata”

AIUTA A LIBERARCI DAI BRUTTI LIBRI E DAI GIUDIZI SUPERFICIALI. E DALL’IDEA CHE CONTI SOLO LEGGERE: INVECE CONTA ANCHE COME LEGGIAMO

The Blimp, Carel Willink · 1933
The Blimp, Carel Willink · 1933

La “lettura ravvicinata” (traduzione un po’ forzata di “close reading” e inteso qui in modo un po’ generico e non maniacale, ovviamente) può aiutare molto la lettura dentro i Gdl.

In almeno tre modi diversi.

  • Il primo: concentra l’attenzione sulla scrittura dell’autore, che viene messa davvero al centro della lettura, contro le derive, diciamo così, soggettiviste.
  • Il secondo: familiarizza il gruppo a discorsi pertinenti, per evitare il “vale tutto” quando si parla del libro.
  • Il terzo: avvicina tra loro i lettori; permette di andare al cuore delle pagine, dei racconti e dei romanzi, agevolando la riflessione sui personaggi, le situazioni, le sfumature morali. Aumenta dunque la partecipazione emotiva.

Il close reading mette da parte la lettura pigra e superficiale. E, dentro il Gdl, i giudizi superficiali.

Perché in fondo, a parte le numerose definizioni tecniche di “close reading” che si sono accumulate in decenni, quel che ci interessa qui è la lettura attenta, molto attenta e necessariamente lenta e probabilmente ripetuta.

Fra le giustificazioni della diffidenza di lettura analitica e ravvicinata viene a volte detto che la lettura così attenta finirebbe con il cancellarne il piacere. Oppure che ingabbierebbe lettura e interpretazioni del romanzo o del racconto in griglie teoriche e ideologiche simili a quelle evocate dal “decostruzionismo” o dalle letture politiche che hanno in passato “orientato” interpretazioni e distorsioni.

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Orwell, 1984: un libro inattuale

Laszlo Mednyanszky, Bevitore di assenzio 1898 - Wikiart
Laszlo Mednyanszky, Bevitore di assenzio 1898 – Wikiart

Perché lo abbiamo letto nel 2017?

Il Gruppo di lettura “Grandi Libri” della biblioteca civica di Cologno Monzese, ha affrontato nelle scorse settimane il libro più famoso di George Orwell, 1984.

Un libro inattuale

Non è il caso di discutere se Orwell, 1984 sia un libro attuale, perché non lo è.

Certo che potrebbe esserlo, o sembrarlo, se ci concentrassimo su alcuni aspetti, per esempio la neolingua, il bipensiero. Nelle relazioni con la “post-verità” o gli “alternative facts”, troveremmo alcune relazioni.
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I libri più belli, letti nel 2017

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

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Marcel Proust in un filmato del 1904

Marcel Proust, 1904, fermo immagine di un filmato pubblicato nel febbraio del 2017
Marcel Proust, 1904, fermo immagine di un filmato pubblicato nel febbraio del 2017

Emozionati per le immagini di Proust che scende le scale?
Diciamo che fa lo stesso effetto che potrebbe fare a un fan di un calciatore fenomenale vederlo camminare per la strada e non in campo: un uomo normale.
Sì insomma, irriverenza a parte, vedere uno scrittore non fa un grande effetto.

Nelle immagini del 1904 annunciate da uno studioso di letteratura, Jean-Pierre Sirois-Trahan, dell’Université Laval de Québec, vediamo Marcel Proust nel 1904, solo nove anni prima la pubblicazione di Dalla parte di Swann, il primo volume della Recherche.
Proust si vede al secondo numero 37. È al matrimonio di Armand de Guiche, un amico. Scende le scale, a destra della ripresa, vestito in modo meno formale – almeno per l’epoca – degli altri invitati. Continua a leggere Marcel Proust in un filmato del 1904

The man who gave himself away

How discovering an equation for altruism cost George Price everything.

By Michael Regnier/Mosaic

Laura met George in the pages of Reader’s Digest. In just a couple of column inches, she read an abridged version of his biography and was instantly intrigued. In the 1960s, apparently, egotistical scientist George Price discovered an equation that explained the evolution of altruism, then overnight turned into an extreme altruist, giving away everything up to and including his life.
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Giorgio Albertazzi, “il ragazzo di Salò” volontario della Legione di assassini della “Tagliamento”

Militi_del_Battaglione_Tagliamento
Militi del Battaglione Tagliamento con Mussolini

Giorgio Albertazzi: uno dei più grandi attori di teatro italiani ma anche milite di una delle più sanguinarie formazioni della Repubblica sociale, impegnata nella repressione di partigiani. Qui viene ricordata, in particolare, l’azione terribile in Valsesia dal dicembre del 1943, il Natale di sangue.

di Edoardo Frittoli

La LXIII Legione D’Assalto “Tagliamento” fu una delle formazioni più sanguinarie della Repubblica Sociale, quasi interamente impiegata nella repressione antipartigiana.

Il “ragazzo di Salò” Giorgio Albertazzi militò volontariamente nella 3a Compagnia come Sottotenente, addestrato a Lucca presso la scuola Allievi Ufficiali. Aveva pronunciato il giuramento militare tedesco in quanto la Tagliamento era stata inizialmente inquadrata nella II Divisione paracadutisti germanica.

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