Cologno Monzese: La poesia cammina per le strade, 8 aprile 2017

La “piccola maratona dei racconti di poesia”: la poesia incontra l’oralità, la lettura incontra il teatro di narrazione

poesia cologno monzese 8 aprile 2017

Dove: Cologno Monzese, via Alessandro Volta
Quando: 8 aprile 2017, ore 20:30
Cosa: Poesia, sorprendente, sul palco

Spiegano gli amici della Biblioteca di Cologno:

Con la biblioteca di Cologno Monzese, e le biblioteche sorelle delle città di Guadalajara (Spagna), Grenoble (Francia) e Fundao (Portogallo), e grazie a un progetto europeo, la poesia torna protagonista di una serata che si svolgerà al Cineteatro “Peppino Impastato” di Cologno l’8 aprile 2017 dalle ore 20.30 in poi.

Non è un reading, non è teatro, non è improvvisazione poetica: è un misto di tutte queste cose e anche qualcosa in più. Riprendendo l’originale formula della “maratona”, coniata dalla biblioteca di Cologno nel 2005, si cercherà di far incontrare la poesia con l’oralità, la lettura con il teatro di narrazione.
Aprirà la serata il coro peripoetico che metterà in scena un dialogo a più voci tra un anelante poeta, un “passeggiatore di cani” e Federico (Federico chi? Per ora non possiamo dirvi di più…). Poi sul palco si alterneranno i lettori che racconteranno l’esperienza di leggere poesia, i giovani vincitori degli slam delle scuole superiori, i poeti performativi ed elettronici, i musicisti di PianoChePiove.
Verranno letti i “centoni” e le “poesie dorsali” create dai giocolieri che frequentano la biblioteca nonché le “poesie stese” dai ragazzi che, con la patafisica Carmen, gli insegnanti e le bibliotecarie, il 21 marzo a Cologno hanno portato la poesia a spasso per le strade.
Ma il piatto forte della serata sarà la performance degli “otto di Sigüenza”. Non si tratta di una variante raddoppiata della “banda dei quattro”, ma di otto artisti (due per ogni paese partecipante) che il progetto europeo ha chiuso “in convento” per dieci giorni a lavorare ed elaborare, in quattro lingue e con tante passioni in comune. Lo spettacolo che ne è uscito e che presenteremo durante la maratona “è un grido di libertà che si inchioda nello spettatore”, hanno detto le recensioni della prima tenuta in Spagna il 17 marzo. “Non importa sapere il latino per capirlo: rimiamo tutti nella stessa direzione, abbattendo i muri e costruendo ponti”.

Il programma completo

Strade che si incontrano
C’era una volta una piccola “maratona di racconti di lettura”. Nata nel 2006 e proseguita a fasi alterne fino al 2014, era ed è figlia di un progetto europeo, e della collaborazione a libri aperti tra la biblioteca e il Seminario de Literatura Infantil y Juvenil di Guadalajara (ES), la biblioteca di Cologno M.se (IT), il Centre des Art du Recit di Grenoble (FR) e Museu de Arquelogia con la biblioteca di Fundao (PT).
L’iniziativa sorgeva dalla folle idea di portare la lettura su un palcoscenico, restituendone, con un racconto interpretativo, le corde più segrete, l’impatto sulla storia e sulla vita di ogni lettore. Facendo così incontrare la lettura e il teatro di narrazione, l’oralità e la scrittura.
La nostra maratona non è mai diventata grande (saremmo tentati di dire: per fortuna), ma è cresciuta per le strade dove la cultura è di strada e le storie passano di bocca in bocca, come i libri di mano in mano. Così quando c’è stata l’occasione di affrontare il tema della poesia, con un nuovo progetto europeo e con i partner di sempre, non ce la siamo fatta sfuggire.
Che cosa meglio della poesia si nutre e si pasce di questo impasto di oralità e scrittura, di arte e di tecnica, di emozione e pensiero, di solitudine e di condivisione, di quotidianità e di eccezionalità?
Senza nessuna pretesa di definirla, nella serata dell’8 aprile accoglieremo la poesia in tutte le sue più aperte e spericolate varianti, ci lasceremo trasportare “come un pezzo di ghiaccio su una piastra rovente” (Robert Frost).

Convivenza culturale
La poesia cammina per le strade è un’idea di poesia e di convivenza culturale. Una scelta di campo a favore della creatività, della mescolanza dei generi, degli stili, dei linguaggi. Contro il purismo e per la contaminazione. Un cantautore non è un poeta? Un writer non è un pittore? Un performer non è un (fine) dicitore? Può darsi, ma la città è ormai una distesa scritta, dipinta e parlata che chiede e merita libertà di espressione, confronto e contraddittorio. La qualità taglia trasversalmente i messaggi. E il messaggio è divenuto esso stesso il medium, quale che sia la forma e il supporto che lo riveste.

Tempo fa una scritta è apparsa sui muri della Bicocca: la poesia è trovar una parola, là dove il silenzio metterebbe un punto.

Appunto.

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Gruppi di lettura, fuori dalle biblioteche!

Ritorno sulla questione dei gruppi di lettura fluidi. Che son diventati agili e leggeri (la condizione “fluida” mi sembrava un po’ passiva).

Rene Magritte, La Lectrice Soumise 1928 (wikiart.org)
Rene Magritte, La Lectrice Soumise 1928 (wikiart.org)

Ci ho pensato un po’ e mi è parsa una soluzione appropriata: alcune unità di lettori escono dalle biblioteche e portano in giro il gruppo di lettura, come abbiamo visto la volta precedente. In fondo è una soluzione quasi scontata e necessaria.

Usciamo dalle biblioteche!

No tranquilli. Non è furore contro l’istituzione alla quale i gruppi di lettura devono quasi tutto: la biblioteca pubblica.

È un po’ forzato il concetto, ma dovrebbe trascinare subito al punto: i gruppi di lettura, almeno alcune forme di Gdl, devono affrancarsi  da chi li ha fatti nascere e li ha cullati a lungo. Continua a leggere Gruppi di lettura, fuori dalle biblioteche!

Gruppo di lettura fluido

Ma che cos’è un Gruppo di lettura fluido? Che specie di metafora è mai?

Mi piacerebbe provare un gruppo di lettura disperso per la città. Un gruppo che si aggreghi nei bar, agli angoli della strade; che organizzi incontri nei parchi, sulle panchine. Che si apra e tracci un cerchio di inclusione ideale: semplice da superare in ingresso e poi in uscita. Continua a leggere Gruppo di lettura fluido

I libri più belli, letti nel 2017

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

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Marcel Proust in un filmato del 1904

Marcel Proust, 1904, fermo immagine di un filmato pubblicato nel febbraio del 2017
Marcel Proust, 1904, fermo immagine di un filmato pubblicato nel febbraio del 2017

Emozionati per le immagini di Proust che scende le scale?
Diciamo che fa lo stesso effetto che potrebbe fare a un fan di un calciatore fenomenale vederlo camminare per la strada e non in campo: un uomo normale.
Sì insomma, irriverenza a parte, vedere uno scrittore non fa un grande effetto.

Nelle immagini del 1904 annunciate da uno studioso di letteratura, Jean-Pierre Sirois-Trahan, dell’Université Laval de Québec, vediamo Marcel Proust nel 1904, solo nove anni prima la pubblicazione di Dalla parte di Swann, il primo volume della Recherche.
Proust si vede al secondo numero 37. È al matrimonio di Armand de Guiche, un amico. Scende le scale, a destra della ripresa, vestito in modo meno formale – almeno per l’epoca – degli altri invitati. Continua a leggere Marcel Proust in un filmato del 1904

Addio a Tzvetan Todorov, 1939-2017

Ci ha spiegato come i migliori spiriti del XX secolo siano restati umani davanti al totalitarismo

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Tzvetan Todorov, 1939-2017, Wikimedia Commons


Tzvetan Todorov se n’è andato a 77 anni.
Il filosofo, storico della cultura, analista politico e critico letterario, nato nel 1939 a Sofia, in Bulgaria, è morto martedì 7 febbraio 2017, pochi giorni dopo aver finito il suo ultimo libro, Le Triomphe de l’artiste. Continua a leggere Addio a Tzvetan Todorov, 1939-2017

Thomas Mann, La montagna incantata (II) al Gdl di Cologno Monzese

Mercoledì 8 febbraio (alle 9 di sera), alla biblioteca di Cologno Monzese si incontra il gruppo di lettura “Grandi libri”. L’incontro è dedicato alla seconda parte della Montagna incantata”di Thomas Mann.

On A Shaker Theme #2, Charles Sheeler data sconosciuta
On A Shaker Theme #2, Charles Sheeler data sconosciuta, Wikiart

È ormai abitudine di questo gruppo di lettura – che ha dunque scelto di specializzarsi in opere ingombranti, classici, sui quali è stato detto e scritto molto, forse già tutto il necessario – abitudine, dicevo, di districarsi per ricavare pensieri e anche un po’ di emotiva analisi capaci di formulare la domanda: Che cosa ha ancora da dirmi questo libro? Continua a leggere Thomas Mann, La montagna incantata (II) al Gdl di Cologno Monzese