Un resoconto del primo incontro del gruppo di lettura “la musica del caso” – 27 maggio 2002

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a cura dei bibliotecari marilena cortesini e luca ferrieri

“io la maggior parte degli scrittori che ho letto li ho conosciuti per caso, girando a caso le biblioteche, magari aprendo a caso e leggendo le prime pagine. io questo paul auster non lo conosco. pero’ stasera casualmente l’ho conosciuto. un giorno che vado in biblioteca me lo vado a cercare, preciso”. […] “nella lettura bisogna un po’ lasciarsi andare”.

Questi sono due frammenti dell’intervento di un partecipante alla riunione di martedi’ 21 che mettiamo in esergo a questa nota perche’ ci sembrano rappresentativi dell’andamento della serata.


D’ora in avanti useremo ancora (col vostro permesso, che anticipatamente chiediamo) incorniciare una frase o una citazione significativa delle riunioni per riprodurne la musica in questi scarni verbali che vi inviamo. La riunione del 21 e’ stata, come previsto, introduttiva e “acclimatoria”, anche in considerazione di un certo ricambio di presenze. Abbiamo subito deciso di unificare i gruppi perche’ per le “scrittrici ispanoamericane” si e’ presentata una sola persona. Per ora quindi contiamo di proseguire con il gruppo de “La musica del caso”; se si riformera’ un drappello minimamente consistente di persone interessate alle scrittrici ispanoamericane riattiveremo anche quel gruppo.

Ci siamo poi posti il problema di scegliere tra due possibili direttrici: a) lavorare sul caso dal punto di vista tematico, e quindi prendere in considerazione opere che affrontano, narrativamente o saggisticamente, questo argomento; b) lavorare sul caso dal punto di vista “metodologico” e associativo, provando a riportare dei “casi di lettura” che ci sono personalmente capitati e che hanno visto protagonista il caso.

Ha prevalso la prima ipotesi, senza togliere che a un certo punto del percorso possiamo riprendere in considerazione la seconda e dedicarvi qualche esplorazione. (Non vi riassumiamo tutti gli interessanti e piacevoli interventi, ma solo le conclusioni cui siamo giunti). Abbiamo poi deciso di partire da lui, Paul Auster. Sara’ un caso se e’ lui che ci ha dato il pretesto, lo spunto, il titolo del gruppo, ma il caso dobbiamo seguirlo, almeno in questo caso.

Quindi faremo cosi’: ognuno scegliera’ un libro di Paul Auster, quello che vuole e se vuole, e riportera’ alla prossima riunione un’impressione, un’emozione, una citazione. Poi potremo proseguire cosi’ (queste sono prime proposte da discutere, possibilita’ tra cui scegliere): – accostare ai libri di narrativa uno o piu’ libri di saggistica per affrontare anche i risvolti “scientifici” e filosofici della materia – scegliere un autore da accostare ad alcune tematiche presenti nelle opere di Auster e proseguire la catena associativa; – invitare per un incontro il traduttore italiano di Auster – cercare un “esperto” di qualche aspetto della tematica che ci interessa e invitarlo al gruppo; – dedicare una serata a un gioco di “estrazione casuale” di citazioni e di “divinazione” attraverso la lettura; – riprendere il filone delle nostre esperienze di lettura e dei molteplici e variopinti “casi” che ci hanno portato a fare certe scoperte. Infine una considerazione di metodo (per cui chiediamo un piccolo mandato, revocabile, si intende…): per il buon funzionamento del gruppo e’ necessario che le digressioni (che sono il sale e il piacere della lettura e della narrazione) siano pero’ ragionevolmente e sensatamente contenute.

E’ quindi necessario che ogni tanto la catena associativa che si instaura tra un intervento e l’altro sia riportata all’anello di partenza. Noi proveremo ad assumerci l’onere di “resettare” ogni tanto la discussione. Inoltre e’ importante che nessuno invada eccessivamente il palcoscenico. Un gruppo di lettura attiva una serie importante di reazioni e relazioni personali, e’ importante che sia cosi’ perche’ non siamo a scuola e non stiamo facendo relazioni o schede di lettura, ma queste debbono essere misurate ed evitare di schiacciare altre testimonianze o di rendere ripetitiva e noiosa la serata. Cercheremo di fare da moderatori anche in questo senso e scusateci per il lavoro “sporco” che ci carichiamo e per cui chiediamo collaborazione e comprensione. Grazie di tutto.

A gioved� 6 giugno alle ore 20.45. I bibliotecari Luca Ferrieri e Marilena Cortesini

Biblioteca civica di Cologno Monzese Piazza Mentana 1 – 20093 Cologno M.se (Mi) ITALIA

Tel. +39 02 25308359;

+39 02 25308363;

+39 02 25308317

Fax: +39 02 27300890

E-mail: lferrieri@comune.colognomonzese.mi.it

http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it

83671526

PAUL AUSTER, INCONTRO E SCONTRO

Un gruppo di lettura “aperto” (in tutti i sensi: alla partecipazione e alle scelte di lettura) dedicato al caso, al destino, alla causalit� nella storia, organizzato dalla e vissuto alla Biblioteca civica di Cologno Monzese.
Si � cominciato con le letture dello scrittore americano Paul Auster.
Una buona introduzione ai romanzi e ai lavori per il cinema del nostro autore la propone il New York Times: Featured Author: Paul Auster.
Informazioni, interviste, discussioni di lettori si trovano invece sul sito Web personale dell’autore. La trascrizione di un’altra intervista del 1996 l’abbiamo grazie alla sezione interview di Worldguide.