Archivi tag: Amara Lakhous

Amara Lakhous, Un pirata piccolo piccolo

In questo blog abbiamo più volte richiamato lo scrittore algerino Amara Lakhous e scritto recensioni sul suo romanzo più famoso e premiato Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, pubblicato nel 2006, seguito poi nel 2010 da Divorzio all’islamica a viale Marconi.
A maggio 2011 sempre la casa editrice e/o ha pubblicato Un pirata piccolo piccolo, che è solo per ordine di successione il terzo edito in Italia, ma, come Amara ricorda nella sua introduzione, è in realtà il suo primo romanzo scritto nel 1993, addirittura quando ventitreenne era ancora in un’Algeria insanguinata dalla guerra civile, nella quale, in sette anni, morirono centocinquantamila persone.
Continua a leggere

Amara Lakhous, Divorzio all’islamica a Viale Marconi

Amara Lakhous
Amara Lakhous

La copertina simpatica, divertente è già di per sè un invito alla lettura dell’ultimo romanzo dell’algerino Amara Lakhous: Divorzio all’islamica a Viale Marconi, pubblicato da e/o a fine 2010.
Amara Lakhous, Divorzio all’islamica a Viale Marconi, copertina
È sempre Chiara Carrer l’illustratrice, efficace con i suoi caratteri graphic, essenziali: la stessa del fortunato Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio.
È lei che sin dalla copertina ci introduce nel romanzo, facendoci subito conoscere i personaggi, presentati con un duplice nome. In particolare notiamo i due protagonisti: Issa/ Christian e Safia/ Sofia.

Sono loro i narratori in un romanzo organizzato in capitoli: in un capitolo è Issa a raccontare, nel successivo è Sofia a farci conoscere gli eventi della storia e il loro punto di vista.
Continua a leggere

Ala Al-Aswani, Palazzo Yacoubian

Come mi è già capitato di scrivere, oggi sono numerosi i romanzi ambientati in una casa, per esempio Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (e/o) dell’algerino Amara Lakhous o Amiche per la pelle dell’indiana Laila Wadia: due romanzi, scritti in italiano, per farci riflettere sul tema dell’emigrazione e ciò che accade in un quartiere di Roma o di Trieste è la metafora concreta di questo mondo globalizzato, appunto il mondo in una casa.

Anche lo scrittore egiziano, Ala Al-Aswani, ha ambientato il suo romanzo Palazzo Yacoubian, in un palazzo di dieci piani, costruito negli anni trenta al centro del Cairo.
Pubblicato nel 2002, suscitò molte polemiche nel mondo arabo, ma pare che oggi sia l’opera più letta dopo il Corano. In questo caso non è il tema dell’emigrazione al centro, ma  il romanzo ci permette di conoscere il Cairo  di oggi e di ieri e potremmo anche dire l’Egitto prima e dopo Nasser.

Al-Aswani, non ha inventato questo palazzo, anzi è il luogo dove ha iniziato la sua attività di dentista, attività che – come ha dichiarato a Torino alla Fiera del libro – continua a svolgere, nonostante il grande successo come scrittore, perchè è un modo per stare a contatto con la gente, per poi scrivere, parlando di fatti  e problemi reali.

E anche questo romanzo ci racconta, al tempo della Guerra del Golfo, con crudo realismo tante umanissime microstorie, di tanti personaggi, per documentare quanto sia sviluppata la corruzione, indagando all’interno di temi come  prostituzione, fanatismo religioso, omosessualità, condizione della donna, spesso vista con bieco maschilismo.

Continua…

L’eleganza del riccio…e altro

Una piacevole lettura per un romanzo di grande successo soprattutto in Francia nel 2007: L’ELEGANZA DEL RICCIO. Autrice MURIEL BARBERY alla sua seconda esperienza letteraria. Docente di filosofia e si sente anche nel romanzo, dove non mancano digressioni su Marx, Kant o Husserl, ma non è noiosa teoria. Anzi, se si fanno accenni a questi filosofi, non viene meno quella vena di ironia e disincanto, che è una costante del romanzo, che fa spesso sorridere o ridere, pur trattando di questioni serie, ma sempre con leggerezza e pensosità.
Continua…