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Come salvare il gruppo di lettura dalla noia

Faccenda scivolosa: la noia del Gruppo di lettura.
La noia è quasi sempre il risultato di un gruppo di lettura troppo stabile. Un Gdl nel quale il transito in entrata e uscita si è ridotto progressivamente, fin quasi ad annullarsi.

Un particolare di una litografia di Edward Bawden per l'edizione della Folio Society de I viaggi di Gulliver
Un particolare di una litografia di Edward Bawden per l’edizione della Folio Society de I viaggi di Gulliver

Forse non sono molti i Gdl arrivati a questo punto: però ce ne sono e  c’è il rischio che a questa stasi si arrivi quando il Gdl matura; quando sembra manifestarsi il bisogno di stabilizzare un po’ l’andamento, per evitare la frantumazione da eccesso di turnover.
Insomma, l’equilibrio fra le due tendenze – instabilità da turnover e noia da eccesso di stabilità – è un equilibrio instabile.

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Scegliere il libro: il vero ostacolo alla lettura condivisa (ovvero: guardatevi dalla coazione a consigliare)

@Gruppodilettura
Anche se questo post è il quarto della serie su “Come creare un gruppo di lettura e farlo vivere felice” in realtà ci occupiamo qui di un passaggio decisivo per tutti i tipi di lettura condivisa.

Accettare di scegliere un libro da leggere in privato, ma contemporaneamente a qualcun altro, per poi parlarne (in sostanza è questa la condivisione) è uno sforzo davvero faticoso per un lettore. E più forte è il lettore, più difficile lo sforzo. Continua a leggere

Come creare un gruppo di lettura: parte terza, la discussione

di luiginter | Visto che la discussione sul libro scelto dal Gruppo di lettura è al centro della vita del Gdl (in pratica riguarda metà dei punti discussi nel nostro decalogo: Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice) è facile immaginare che quasi tutte le energie degli individui e quelle collettive vengano indirizzate su questo momento.

Durante l’incontro di discussione, nel Gruppo di lettura si crea uno “spazio pubblico” o qualcosa di simile; si abbandona per qualche ora la condizione di “solitudine” del lettore, per entrare in relazioni di condivisione di quell’esperienza solitaria. Nel Gruppo, il lettore prova anche a interloquire con la storia letta e con i personaggi, proprio attraverso il dialogo con gli altri lettori. Quindi non è più solo, davanti al libro, con il “divenire puramente interiore della propria esistenza”. Continua a leggere

Gruppi di lettura, come crearne uno. Parte seconda: il lettore che distrugge

Mi riferisco al lettore: “quel che non ho letto io non vale la pena di essere letto”
Dicevo, nella prima puntata di questa serie dedicata ai “consigli” su come creare un gruppo di lettura, che la lettura non è una pratica sociale. Il che ovviamente complica il nostro lavoro per far crescere felice il nostro gruppo (che, ricordo, ha come obiettivo la condivisione dell’esperienza di lettura di un certo libro).

Qui però non voglio occuparmi delle difficoltà emotive a parlare con sincerità del libro letto, delle quali ho già accennato nell’altro post (e che sono, tanto per ribadire, difficoltà fondamentali).

No, qui e ora, mi preoccupo di roba più rozza e difficile da digerire.

È il ruolo potenzialmente distruttivo per il gruppo di lettura del lettore spaccone, presuntuoso e dall’ego un po’ fuori misura. Soprattutto, il lettore che vuole farsi ascoltare ma non ascolta mai gli altri.
Quello che ha letto quasi tutto e quel che non ha letto non l’ha letto perché non ne valeva la pena.
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Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice

Parte prima: le 10 regole fondamentali

Ho provato a sintetizzare alcune delle cose imparate in questi anni di frequentazione dei gruppi di lettura. Si tratta di idee e convinzioni personali, non intese come espressioni di istituzioni o gruppi. Alcune delle idee sono state espresse altrove in questo blog e sono qui semplicemente ripetute e sintetizzate. Soprattutto, molte di queste ‘regole’, le ho imparate dal lavoro prezioso di alcuni bibliotecari nei quali ho avuto la fortuna di imbattermi in questi anni.
Naturalmente sono gradite precisazioni, smentite, punti di vista diversi.

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