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Gioconda Belli, Nel paese delle donne

Gioconda Belli, quando nel 2009 a Torino presentò L’infinito nel palmo della mano, un curioso ma interessante romanzo su Adamo e Eva, annunciò che stava lavorando a un romanzo sulle donne al potere.

Il 26 giugno 2011 in Italia è stato pubblicato Nel paese delle donne e la Belli in persona lo ha presentato a Milano, al Centro della pace di Bolzano e al festival di Polignano.

Le scelte di questa scrittrice sono sempre coraggiose e non deludono. Anche questo ultimo romanzo è di piacevole lettura, ben costruito, come sempre ben scritto e non banale nella sua utopia.

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Gioconda Belli, L’infinito nel palmo della mano

Gioconda Belli
Gioconda Belli

Un mio secondo incontro con Gioconda Belli a Torino alla Fiera del libro 2009.
Nel 2007 era venuta a Mantova a promuovere La pergamena della seduzione e aveva annunciato che stava lavorando ad un romanzo sui nostri progenitori Adamo e Eva e confesso che mi aveva fatto sorridere un argomento del genere, dopo che aveva sperimentato il romanzo storico, occupandosi di Giovanna la pazza, costruendolo con originalità e partendo da una attenta documentazione.

Scrivere su Adamo ed Eva – prima e dopo la cacciata dal Paradiso terrestre – è  ben altra cosa!
Significa sbizzarrire la propria immaginazione a partire da quei  40 versetti della Bibbia, in cui si parla di Paradiso Terrestre, di tentazione, di peccato, di esilio sulla terra, di dolore nel partorire,di fatica nel lavorare.

Gioconda Belli scrive così con L’infinito nel palmo della mano il racconto magico delle nostre origini e il magico ci rimanda a tanta letteratura sudamericana da Marquez all’Allende alla stessa Belli di Waslala, Memoriale del futuro.

Pur partendo da così lontano, Gioconda Belli, intervistata a Torino, fa riferimento al presente, alla crisi che vive il mondo di oggi.

Non è solo una crisi economica… ha anche a che vedere con il nostro modo di vivere, in base all’identità che ci siamo dati. Poichè, quando si va dallo psicanilista si fa l’analisi delle nostre origini, di chi erano nostro padre e nostra madre, così anche rivisitare il mito in cui si narra del nostro primo padre e madre può essere importante, per ripensare il nostro modo di vivere e per smettere di disumanizzarci come stiamo facendo. Una crisi è anche una forma di disumanizzazione che ci porta a distruggere ciò che ci circonda.

In questo modo riproporre un mito fondante della civiltà occidentale, alla base della cultura giudaico cristiana, assume un valore politico, rivoluzionario verso la stessa società che ha generato il mito. Continua…

Una poesia di Gioconda Belli…per dire…qualcosa… l’8 marzo

Sempre questa sensazione di inquietudine

di attesa d’altro.

Oggi sono le farfalle e domani sarà la

tristezza inspiegabile, la noia o l’ansia sfrenata

di rassettare questa o quella stanza,

di cucire, andare qua e là a fare commissioni,

e intanto cerco di tappare l’Universo con un dito

creare la mia felicità con

ingredienti da ricetta di cucina,

succhiandomi le dita di tanto in tanto,

di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,

che sono un barile senza fondo,

sapendo che”non mi adeguerò mai”,

ma cercando assurdamente di adeguarmi

mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,

si dilatano come pori infiniti

in cui si annida una donna che avrebbe

voluto essere

uccello, mare stella

ventre profondo che dà alla luce Universi

splendenti stelle nove…

e continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,

bianchi bioccoli di cotone,

raffiche di poesie che mi colpiscono

tutto il giorno e

mi fanno desiderare di gonfiarmi come un

pallone per contenere

il mondo, la natura, per assorbire tutto e stare

ovunque, vivendo mille e una vita differente…

ma devo ricordarmi che sono qui e che

continuerò

ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,

a cucirmi un vestito di sole,

di luna, il vestito verde color del tempo

con il quale ho sognato di vivere

un giorno su Venere.

Che ve ne pare ?   come augurio a tutte le donne del blog, ma anche per tutti gli uomini che abbiano la sensisibilità per apprezzare per questa poesia.!

Sarà il mio nickname a condizionarmi..ma senza volere sono ricaduta ..nelle braccia di Gioconda Belli!!!

Gioconda Belli: La pergamena della seduzione

Tre post in tre mesi per parlare di Gioconda Belli sono troppi- dirà certamente qualcuno!

  • Il primo come invito per conoscere a Mantova più che la scrittrice la pasionaria-guerrigliera sandinista
  • il secondo per dire che l’incontro dal vivo non era stato affatto deludente
  • e questo terzo…dopo avere letto l’ultimo romanzo pubblicato da Rizzoli LA PERGAMENA DELLA SEDUZIONE, che è, nonostante le quasi 400 pagine- un’opera che si fa leggere in fretta, perchè ti coinvolge con la storia di un personaggio vero del Rinascimento: Giovanna la Pazza ( 1479-1555)

Quante volte mi è capitato di leggere, scrivere, parlare, raccontare pagine importanti della storia come quella di Carlo V con il suo ancor più famoso impero… su cui non tramontava mai il sole e dare… freddamente notizie per inquadrare la sua genealogia: Carlo V, figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la pazza, figlia a sua volta di Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia, i sovrani della Reconquista, quelli delle caravelle a Cristoforo Colombo ecc.ecc.

Ma chi si era mai fermata ad approfondire chi fosse questa Giovanna, accompagnata indissolubilmente dall’epiteto di “loca” o “pazza “in italiano?

Ebbene il romanzo di G. Belli riempie questo vuoto e ti fa desiderare di saperne di più. E non è un caso che, a lettura ultimata, leggi tutto il post