Un gruppo di lettura che fa feticismo culturale

Cagnaccio di San Pietro, Dopo l'Orgia, 1928
Cagnaccio di San Pietro, Dopo l’Orgia, 1928

Sì, sono orgoglioso di far parte di un gruppo di lettura che fa “feticismo culturale”, come probabilmente lo definirebbe la signora Gemma Guerrini, vicepresidente della commissione Cultura di Roma Capitale, ormai – purtroppo per la sua reputazione – famosa per l’immensa stronzata sulla proiezione di film al Piccolo Cinema America a San Cosimato, Roma. Proiezione che sarebbe solo “feticismo culturale”;  si sta parlando di film firmati da registi come Antonioni, Fellini, Bertolucci, De Sica, ecc. che sarebbero, tra l’altro, usati dalla propaganda del Pd. Sì insomma, ancora una volta “una cagata pazzesca”, prodotta dai grillini.

Noi leggiamo spesso “vecchi libri che hanno in comune il solo fatto di essere famosi”, come La Montagna incantata, Alla ricerca del tempo perduto, Il Castello, L’Uomo senza qualità, Delitto e castigo, e altri scrittori strumenti della propaganda politica come Gadda o Calvino. Continua a leggere “Un gruppo di lettura che fa feticismo culturale”

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Gruppo di lettura con lettori che non hanno letto il libro

O. Louis Guglielmi, South Street Stoop· 1935
O. Louis Guglielmi, South Street Stoop· 1935

Il gruppo di lettura è aperto, naturalmente, anche a chi non ha letto il libro. Tuttavia, in che misura la violazione della regola fondamentale del gioco mette a rischio l’esistenza stessa del gruppo di lettura?
Insomma, quanti lettori “che non giocano” è in grado di sopportare il Gdl?
Del resto: quale contributo offre al gruppo, il lettore che parla oggi di libri che ha letto decenni fa ma che non è disposto a rileggere? Non è questo, un lettore che gioca con regole diverse?
E, infine, non si dovrebbe dire lo stesso per chi legge i libri in modo superficiale e finisce col dire cose palesemente non pertinenti con ciò che l’autore del libro ha scritto?

Regole del gioco, solo di un gioco, ma regole

Diciamocelo: partecipare a un gruppo di lettura – per quanto aperto, libero, flessibile, inclusivo – comporta anche accettare e rispettare alcune regole. Che sono, ovviamente, molto più simili alle regole di un gioco non formalizzato che a quelle stabilite da un regolamento.
Sono informali, suscettibili di trasformazione per accordo fra i giocatori, non sono scritte, spesso nemmeno dette, nemmeno formulate esplicitamente. Ma ci sono; si leggono in trasparenza nel funzionamento del gruppo.

Qui però vorrei sottolinearne una in particolare, una regola base, forse addirittura una pre-regola che quasi tutti danno per scontata. E che quindi si fa evidente – e necessaria – solo quando viene violata.  Continua a leggere “Gruppo di lettura con lettori che non hanno letto il libro”

55 libri sulla lettura e i gruppi di lettura

Georgia O'Keeffe, Lake George Barns, 1926
Georgia O’Keeffe, Lake George Barns, 1926

Fra le perle preparate per il Terzo raduno nazionale dei Gruppi di lettura di Mantova c’è una preziosa bibliografia curata da Luca Ferrieri (egolector) e Simonetta Bitasi (lettoreambulante).
Ve la propongo perché è davvero piena di spunti e di libri usciti da poco oltre ad alcuni “classici” in tema.
I libri in elenco sono di valore, peso, portata molto diversi. Si va da riflessioni teoriche profonde a manuali di self-help per gruppi intraprendenti. Ma ci sono anche romanzi, e saggi su argomenti specifici. Insomma, vedete voi. Aiutano, credo, a essere lettori (e Gruppi) ambiziosi.

Eccolo:  Continua a leggere “55 libri sulla lettura e i gruppi di lettura”

Moby Dick: la vera storia della balena Mocha illustrata

Una delle ilustrazioni di Randall Enos in "Mocha Dick: The Legend and the Fury" presa da Brain Pickings
Una delle illustrazioni di Randall Enos in “Mocha Dick: The Legend and the Fury” presa da Brain Pickings

Tutti la chiamiamo Moby Dick, ma in realtà il nome della grande balena che ha ispirato la favola di Herman Melville è Mocha Dick, un vero cetaceo, un capodoglio bianco (albino) che viveva nell’Oceano Pacifico all’inizio del XIX secolo al largo del Cile, precisamente nei pressi dell’isola di Mocha, da cui il nome. Ora, in un libro  (che è possibile acquistare su Amazon) la sua storia viene raccontata da Brian Heinz con bellissime illustrazioni firmate da Randall Enos. Continua a leggere “Moby Dick: la vera storia della balena Mocha illustrata”

L’arte di dipingere i libri

libri

Il Colleen Theisen dell’Università dell’Iowa ha condiviso in Rete un video con alcuni esempi della fore-edge painting ovvero l’arte di dipingere e nascondere dei dipinti sul bordo dei libri. Nel video, pubblicato sul sito de La Stampa e che potete vedere cliccando sulla foto in alto, alcuni bellissimi esempi di quest’arte che risale al XVII secolo.

Come nasce un libro – Video

Qualcuno di voi dirà che forse è un po’ datato, ma io trovo questo video e la “nascita” del libro che racconta, ancora con metodi di stampa tradizionali, davvero bello. Personalmente, pagherei per lavorare almeno un solo giorno in un posto come questo. Voi no?

Il video è stato girato in Inghilterra per il Daily Telegraph, più precisamente nella stamperia Smith-Settle a Leeds. Il libro stampato è “Mango e Mimosa” di Suzanne St.Albans.

Un libro regala l’eternità

Mi hanno raccontato di un uomo che ha iniziato a scrivere un libro sulla storia della sua stirpe, preso atto che ancora pochi ne sono i viventi. Dalla fine dell’800 ai giorni nostri. Lo sta facendo arricchendo le singole vicende con riferimenti storici ai fatti che colpivano il mondo mentre i vari protagonisti trascorrevano la loro vita. Trisavoli, tris-zii, bisnonni, fratelli di fratelli e nipoti di nipoti. Di cui nessuno si ricorda più. E che tra qualche mese, invece, torneranno a vivere nelle pagine di un libro. E lì resteranno per sempre. Bello.
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Comprare i libri: ecco perché farlo

libri
Già… perché compriamo un libro? Fino a qualche anno fa se si voleva leggere non c’era alternativa: bisognava entrare in una libreria e acquistarne uno. Oppure andare in biblioteca e prenderlo in prestito. Si aveva in mano un oggetto, un corpo che poi si metteva fisicamente in un posto: su uno scaffale, dentro un mobile, per terra sulla pila costituita da altri libri. Ben diverso da oggi, quando spesso per trovare un testo abbiamo bisogno di scuotere il nostro Kindle o un tablet e aspettare che da qualche parte si materializzi il titolo. Ma allora questo vuol dire che la tecnologia ha fatto dell’acquisto del libro un acquisto inutile? Continua a leggere “Comprare i libri: ecco perché farlo”

Il rubino di fumo, Philip Pullman, letto dal nuovo gruppo di lettura ragazzi della Biblioteca di Cologno Monzese

Sono tre, per ora. Hanno tra gli 11 e i 15 anni. Si sono conosciuti in biblioteca e lì si ritrovano più o meno una volta al mese per parlare, tra l’altro, di libri.
Hanno chiesto di poter estendere le loro impressioni di lettura a qualcuno in più attraverso il blog. Ed eccoli qui: Giulia, Giulio e Pietro, il nuovo gruppo di lettura ragazzi della biblioteca di Cologno Monzese.
Hanno letto Il rubino di Fumo di Philip Pullman, pubblicato da Salani, e qui di seguito trovate il loro commento, inviatomi qualche settimana fa e che io pubblico senza cambiarne neanche una virgola. Leggete e stupitevi, buona lettura.

Caro lettore,

nell’ultimo incontro del mese di maggio abbiamo letto e approfondito Il rubino di fumo, libro di Philip Pullman, ricco di  intrighi ed emozioni, in cui appare come protagonista  una ragazza decisa, sveglia e molto abile nel fare sempre la scelta giusta. Con questa sua personalità originale e determinata  la giovane abbandona la casa e tutto ciò che possiede, per percorre i bassifondi di una Londra Vittoriana, pedinata e inseguita sempre da assassini e ladri, che non esiterebbero un solo istante nell’ucciderla.
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